Mazda MX-5 Super20 Concept
CarFanaticsNel 2010, in occasione del 20° anniversario della Mazda MX-5, il costruttore decise di celebrare la sportiva svelando, al salone del SEMA, la Super20 Concept, prototipo di una variante ancor più affinata della giapponese.
Come si nota ad una prima occhiata, le modifiche di cui fu protagonista la MX-5 NC2 partirono dal look, notevolmente incattivito rispetto alla variante di serie.
Partendo quindi dal muso, la sportiva venne dotata di fendinebbia situati sopra la presa d'aria centrale, a sostituzione di quelli laterali che lasciarono il posto a prese d'aria per i freni, i quali facevano il paio con elementi neri tra cui la parte inferiore del paraurti, che si raccordava a sua volta con i passaruota, adesso allargati.
Proseguendo lungo le fiancate si notavano le minigonne, anch'esse nere, ed i passaruota posteriori più muscolosi, il tutto abbinato alle maniglie delle portiere riprese dalla MX-5 NA di prima generazione ed al tetto hardtop, a sostituire il più classico retrattile in tela.
Giunti infine alla coda, essa rimase pressoché invariata, se non per la fanaleria verniciata internamente, così come quella anteriore.
Inizialmente svelata in una colorazione grigia scura con inserti neri ed arancioni, la Super20 venne in seguito mostrata anche in una variante arancione, in cui si notavano maggiormente le componenti a contrasto quali i passaruota o il tetto.
Importanti le modifiche anche dentro, con l'abitacolo che vide l'installazione di sedili con inserti in pelle scamosciata, del cruscotto con badge Super20 ed in particolar modo del rollbar arancione posteriore, che si intonava con le cuciture e con la colorazione esterna, e che fu la motivazione principale per l'adozione dell'hard top, in quanto avrebbe interferito con il soft top in tela.
Da buona edizione commemorativa che rispettava, la Super20 venne dotata di una meccanica rivista, che migliorava ulteriormente le doti della MX-5.
Partendo quindi dal propulsore, il modesto 2.0L 4 cilindri MZR venne dotato di ECU ritoccata da DP Tune, di scarico Racing Beat, nonché equipaggiato con il kit di sovralimentazione Flyin' Miata di Cosworth, lo stesso trovato in seguito sulla Yusho Concept.
Nonostante non si abbiano specifiche per la Super20, sappiamo che nel caso della Yusho questo fu abbastanza per portare la potenza a 240 CV e 274 Nm, valori notevolmente migliorati rispetto ai 160 CV e 190 Nm della NC standard, e che le permettevano di bruciare lo 0-100 in 6" e di raggiungere i 240 km/h di punta.
Sempre scaricata a terra dalla trazione posteriore tramite un manuale a 6 marce, la nuova dote di potenza richiese l'installazione di frizione ACT, oltre ad importanti ulteriori migliorie alla dinamica della ex-scoperta.
Vennero dunque installate sospensioni coilover regolabili Mazdaspeed, abbinate a loro volta a barre antirollio anteriori e posteriori Racing Beat ed a barra duomi anteriore sempre Mazdaspeed, con l'impianto frenante che venne migliorato grazie a dischi baffati Power Slot uniti a pastiglie e tubi dei freni in acciaio Stoptech, il tutto mantenuto fresco da condotti di raffreddamento dei freni anteriori marchiati Speedsource, con le prese d'aria situate dove un tempo risiedevano i fendinebbia.
A completare il tutto i nuovi cerchi da 16" 9J Enkei RPF1, gommati pneumatici Toyo Proxes RA1e, che a causa dei passaruota maggiorati richiesero l'installazione di distanziali anteriori da 15 mm Sparco e posteriori da 20 mm H&R Trak+.
Considerata da molti, tra cui il noto giornalista Jason Cammisa, che si offrì persino di acquistarla, a dir poco eccellente da guidare, la MX-5 Super20 era un meraviglioso omaggio ad una delle più iconiche sportive di sempre, nata e purtroppo rimasta unicamente una concept per il SEMA, ma che verrà indubbiamente sempre ricordata per essere tra le migliori varianti della giapponesina mai realizzate.







