l'importanza degli Uomini Ponte
Massimo E.
"Nessun Uomo è un isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto" Così si esprimeva il poeta John Donne, contrapponendosi all'etimo della parola "isolato", appunto "reso isola".
Al giorno d'oggi , a ragion della logica del divide et impera, sempre più uomini si fanno isole. Tuttavia altrettanto vero è che esistono Grandi Uomini che altresì si fanno Ponti nell'atto di collegare pensatori di tutte le appartenenze fra se stessi e con tutto il resto dell'umanità.
Questi sono gli Uomini Ponte : Scopritori, Enfatizzatori e -soprattutto- Relazionatori di talenti il cui ruolo risulta essenziale allo sviluppo della società.
Dal punto di vista di chi vi scrive non si da sufficientemente importanza agli Uomini-Ponte in quanto tali, perché spesso portatori di altri talenti che ne mettono in secondo piano questa dote.
Essendo un ponte per sua stessa natura un tramite per farci giungere ad un luogo, spesso se ne da la presenza per scontata, per secondaria rispetto al luogo stesso. Similmente dicasi degli Uomini Ponte quando conducono il grande pubblico alla scoperte di altre intellighenzie.
Un' "istantanea" di come agisca un Uomo Ponte ce la fornisce una recentissima intervista di Marco Montemagno a Claudio Messora (entrambi a loro volta Uomini Ponte), nella quale quest'ultimo ricorda il primo incontro con uno dei padri fondatori del Movimento 5 Stelle: Gianroberto Casaleggio.

"Mi avevano chiamato al V-Day di torino...Quel giorno arrivai in piazza San Carlo..... c'era una figura piccola piccola in fondo alla piazza, e questo signore con i capelli ricci era li fermo che mi osservava...era Casaleggio. Lui mi conosceva perché mi aveva visto...e da li è nata questa mia affezione per lui perché era un personaggio fantastico, affascinante, lucido, di un umanità -nonostante quello che si possa credere- spettacolare. Da quel momento,ogni tanto, ha cominciato a chiamarmi. Ogni due mesi arrivava una sua telefonata e mi raccontava le cose che succedevano, quando io ero un musicista ed un informatico ma certamente non un politico scafato ne un giornalista navigato, fino a ché nel 2012-2013 mi ha detto che doveva fare dei gruppi di comunicazione "
Tramite questo estratto possiamo farci a nostra volta testimoni del modo di agire di un Uomo Ponte, della sua profondità di visione, specificando che non gli si può applicare una "Reductio ad Talent-Scout" (riduzione a semplice scopritore di talenti) trascurandone la complementare qualità di mettere in relazione il suddetto talento con altri talenti, è quest'ultima abilità infatti a creare spirali virtuose dove un U.P. conduce ad un altro U.P.
Per approfondire, ho chiesto a Claudio Massora di lasciarci un ulteriore commento:
Claudio, quanto è stata importante la figura di Gianroberto Casaleggio nella tua maturazione professionale?
Messora: "Direi più che importante: fondamentale. Ha tracciato un solco, segnato una via, definito un nuovo linguaggio e aperto nuove uscite di sicurezza dalle quali i popoli hanno potuto defluire per sottrarsi alla morsa del conformismo e del controllo sociale. Grazie a lui si sono rotti gli argini dell'alveo della conversazione pubblica fino ad allora controllata dai media mainstream. Ha dato nuova voce al popolo e lo ha incoraggiato a riprendersi la sua centralità, senza farsi intimorire dal Moloch del sistema. Una figura centrale e uno stratega di livello pari, nel suo contesto, a quello di grandi conquistatori che lui apprezzava e citava spesso, da Napoleone a Gengis khan."
Alla ricezione della risposta sopra riportata, non ho potuto fare a meno di constatare che le stesse parole si sarebbero potute applicare, con giusta causa, a Messora stesso.
Tale concetto ci porta all'ultima considerazione di questo breve testo: quanto visto fino ad ora ci permette la lecita supposizione che gli Uomini Ponte abbiano la capacità innata di riconoscersi vicendevolmente.
Chi vi scrive, auspica che questa dote possa essere maggiormente valutata in futuro e, perché no, premiata (non come mera celebrazione del uomo ma a scopo di diffusione).
Quel che si palesa certo è che oltre al lascito sapienziale e sociale di Casaleggio Padre, altrettanto importante è il suo lascito umano quale Uomo Ponte: Claudio Messora.