Girada: i segreti dietro il successo

Girada: i segreti dietro il successo

@Lgnis

Estratto di un articolo online

Un iPhone 7 32 giga nuovo a 229,99 euro invece che 869? Un prezzo quasi incredibile, da “pacco” alla stazione di Napoli, che invece è disponibile per tutti (o quasi, ma poi vedremo l’inghippo) sul sito girada.it.

Non solo smartphone, ma anche pc, televisori, console, a prezzi stracciati. Qual è il trucco? Per ottenere questo tipo di sconti c’è una procedura da seguire. “Con Girada – scrive il sito – infatti potrai ricevere prodotti sottocosto semplicemente facendo acquistare prodotti ai tuoi amici alle tue stesse condizioni”. La logica sembra quella delle vendite piramidali, tanto di moda alcuni anni fa e oggi vietate in Italia. Ogni acquirente è tenuto a trovare altri acquirenti per ottenere il suo sconto, e questi ultimi dovranno trovare a loro volta altri acquirenti per avere diritto alla loro riduzione di prezzo.

Gli acquisti si pagano via PayPal, e il cliente base ha a disposizione l’ordine per modalità inversa: “Dovrai acquistare il prodotto a prezzo pieno e successivamente a fronte del numero di amici invitati riceverai il rimborso. Pagando con Modalità inversa riceverai subito il tuo prodotto e potrai in seguito invitare fino a 3 amici ad effettuare un ordine in modalità prenotazione o inversa”. Più sono gli amici trovati più è alto lo sconto. C’è poi la modalità premium, riservata a chi ha già fatto un ordine che può usufruire di vantaggi tra cui entrare a far parte della “catena di acquisti” del sito, cioè la possibilità di mettersi in coda per ottenere lo sconto con l’arrivo di nuovi clienti, anche se non si è trovato nuovi amici. Le tempistiche e le modalità degli acquisti e degli sconti sono descritte in maniera farraginosa nella pagina delle faq, esponendo chi legge al forte rischio di fraintendimento.

Di fronte a una modalità di vendita così allettante e al tempo stesso inusuale, abbiamo chiesto un parere all’avvocato Cristiano Iurilli, docente della facoltà di giurisprudenza e medicina (medicina legale) dell’Università di Roma Tor Vergata, elegale di Konsumer Italia. “Potrebbe essere – dice Iurilli – una forma di vendita piramidale ed essere riconducibile all’art.5 della legge 3 agosto 2005, n.173”. Il secondo comma di questa legge, infatti, dice chiaramente: “È vietata, altresì, la promozione o l’organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, catene di Sant’Antonio, che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all’infinito previo il pagamento di un corrispettivo”. Anche se l’avvocato espone anche gli elementi mancanti che potrebbero sottrarre il caso di Girada alla categoria di vendita piramidale: “L’eventuale obbligo del soggetto reclutato di acquistare dall’impresa organizzatrice, ovvero da altro componente la struttura, una rilevante quantità di prodotti senza diritto di restituzione o rifusione del prezzo relativamente ai beni ancora vendibili, in misura non inferiore al 90 per cento del costo originario, nel caso di mancata o parzialmente mancata vendita al pubblico”. Ma anche “l’eventuale obbligo del soggetto reclutato di corrispondere”, in fase iniziale, “una somma di denaro o titoli di credito o altri valori mobiliari e benefici finanziari in genere di rilevante entità e in assenza di una reale controprestazione”; “l’eventuale obbligo del soggetto reclutato di acquistare, dall’impresa organizzatrice o da altro componente la struttura, materiali, beni o servizi, ivi compresi materiali didattici e corsi di formazione, non strettamente inerenti e necessari alla attività commerciale in questione”. L’esperto aggiunge che la società si potrebbe ovviamente difendere citando l’esempio di Sky Italia, ove sky promette uno sconto sull’abbonamento se un cliente presenta un altro cliente.

Ma Iurilli individua 4 clausole contrattuali che ritiene “assolutamente vessatorie”: il fatto che l’azienda non è “responsabile di alcun danno o perdita, diretta e/o indiretta, derivante dalla vendita dei prodotti attraverso il sito”. Così come non si ritiene responsabile di ritardi e mancata consegna; l’articolo secondo cui la responsabilità della merce in viaggio è di chi compra; l’affermazione che ogni controversia debba essere svolta presso il foro di Napoli, quando il Codice del consumo considera esplicitamente vessatorio “Stabilire come sede del foro competente sulle controversie località diversa da quella di residenza o domicilio elettivo del consumatore”. In questa giungla di clausole e distinguo, il nostro consiglio è di fare molta attenzione quando decidete di acquistare da siti come questo.

Estratti da Wikipedia

1) "Lo schema di Ponzi (quello su cui si basa Girada) permette a chi comincia la catena e ai primi coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote. I guadagni derivano infatti esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie. Il sistema è naturalmente destinato a terminare con perdite per la maggior parte dei partecipanti, perché i soldi "investiti" non danno alcuna vera rendita né interesse, essendo semplicemente incamerati dai primi coinvolti nello schema che li useranno inizialmente per rispettare le promesse. La diffusione della truffa spesso diventa di tale portata da renderla palese, portando alla sua interruzione da parte delle autorità.

Risulta evidente che il rischio di investimento in operazioni che sfruttano questa pratica è molto elevato. Il rischio è crescente al crescere del numero degli iscritti, essendo sempre più difficile trovare nuovi adepti. In Italia, Stati Uniti e in molti altri Paesi, questa pratica è un reato, essendo a tutti gli effetti una truffa

Un soggetto promette guadagni fuori dagli standard su un investimento a breve termine, spesso riferendosi in termini fumosi a meccanismi complessi o inesistenti. Senza un investimento documentato, solo pochi investitori danno fiducia alla persona, la quale assicura loro di rispettare i patti: pagherà quanto pattuito, anche se lo farà andando in perdita o più spesso prelevando fondi versati da nuovi investitori. In seguito così potrà beneficiare della sua buona fama per far aumentare il capitale investito e il numero degli investitori.

I primi investitori, ripagati, reinvestiranno i fondi e parleranno bene dell'investimento attirando nuove vittime, fino a che la persona, giunta al massimo del guadagno, sparirà nel nulla con i soldi presenti in quel momento. Presto o tardi tuttavia la difficoltà di reperire nuovi adepti porterà lo schema a collassare da solo, non riuscendo a ripagare gli investimenti o venendo scoperto dalle forze dell'ordine."


2) "Il marketing piramidale è un termine che indica un particolare modello commerciale e di marketing non sostenibile, che implica lo scambio di denaro primariamente per arruolare nuove personalità nel modello, solitamente (ma non sempre) con lo scambio di beni o servizi.

Le vendite piramidali (ma non il Multi Level Marketing generalmente inteso) in Italia sono illegali. Il divieto, riferito sia alle catene di Sant'Antonio che alle vendite piramidali, è contenuto nell'art. 5 della L. 173 del 2005. La Corte di Cassazione, con una recente pronuncia (n. 37049 del 2012), ha precisato che deve ritenersi irrilevante l'eventuale volontà del soggetto di essere reclutato nella rete, stante il silenzio della normativa. La volontaria adesione non configura quindi fattore di esonero dalla sussunzione nella fattispecie vietata.

Fino a tutti gli anni novanta, era predominante un sistema libero, nel quale ogni persona poteva incrementare il suo gruppo di vendita senza alcun limite.

Oggi è più diffuso il sistema a matrice, dove ogni collaboratore può costruire un gruppo le cui dimensioni massime sono definite contrattualmente. La ragione del cambiamento è l'incremento numerico dei venditori, che di fatto costituisce il problema strutturale e sistemico del marketing "piramidale", arrivando presto ad esaurire il numero dei possibili compratori e quindi facendo collassare il sistema."