Fury

Fury

FATS - Film, Anime & TV Shows🎬🐉📺

Anno: 2014

Genere: Guerra, Dramma, Azione

Durata: 2h 14m

Regia: David Ayer

Uscita: 15 Ottobre 2014


TRAMA

Aprile 1945: le forze alleate stanno avanzando in profondità nella Germania nazista. Tra i numerosi veterani ci sono anche il sergente carrista Don Collier, della 2ª Divisione corazzata, e il suo equipaggio: il cannoniere Boyd Swan, profondamente cristiano e soprannominato "Bibbia", il pilota messicano Trini "Gordo" Garcia e il rude caricatore Grady "Coon-Ass" Travis, con i quali ha condiviso oltre tre anni di servizio nell'Esercito degli Stati Uniti e duri combattimenti nel deserto nordafricano e in Normandia. A bordo del loro carro armato, uno Sherman M4A3E8 dal nome di battaglia Fury, si trovava anche il copilota/mitragliere, che tuttavia muore in una schermaglia all'inizio del film. Al sergente e ai suoi uomini viene perciò assegnata la giovane recluta Norman Ellison, un ragazzo arruolato solo da otto settimane come dattilografo e perciò rimasto sempre nelle retrovie; egli non è mai stato in un carro armato, non ha ricevuto addestramento specifico e non ha mai ucciso un nemico. Al primo incontro con Collier e gli altri carristi Norman è trattato con sufficienza, ironia e aggressività, quindi è costretto a pulire l'interno del carro armato, insozzato da fuliggine, sangue e alcuni resti del mitragliere deceduto. Poco dopo il plotone corazzato cui il sergente appartiene viene inviato al quartier generale del capitano Waggoner, che ha chiesto rinforzi; nel corso della marcia, però, la colonna è sorpresa da un gruppo di ragazzini tedeschi della Gioventù hitleriana armati di lanciagranate Panzerfaust. Norman li intravede ma non avverte nessuno, credendoli innocui e indifesi, così lo Sherman conduttore viene distrutto e il capo plotone, il sottotenente Parker, muore bruciato tra le fiamme del suo carro colpito. Il sergente, infuriato, riprende aspramente il giovane dicendogli che ogni tedesco è un nemico che non può essere risparmiato.

Nel tentativo di educare il ragazzo alla cruda realtà della guerra, Collier inizia dunque a prendersi cura di lui come se fosse suo figlio, sebbene con metodi poco ortodossi: dopo aver sgominato, nel corso dell'avanzata, alcune postazioni anticarro tedesche che tenevano sotto tiro una strada, dà a Norman il proprio revolver per uccidere l'unico tedesco caduto prigioniero; il ragazzo si rifiuta ripetutamente e il sergente, dopo averlo placcato, gli forza l'arma in mano e gli fa premere il grilletto, lasciandolo scioccato. Il giorno successivo il plotone e un gruppo di fanteria assaltano un villaggio tedesco e, nel corso del combattimento, Norman uccide con la mitragliatrice alcuni serventi tedeschi a un pezzo anticarro nascosto in un negozio. Il legame tra lui e Collier si fa più forte e insieme perquisiscono una casa, dove trovano due donna, Irma e la sua cugina più giovane, Emma, con la quale Norman ha un rapporto sessuale; poco dopo Collier e Norman si apprestano a consumare un pasto a base di uova, regalate alle donne dallo stesso Collier, creando un ambiente il più possibile sereno. Seduti a tavola vengono però raggiunti dall'equipaggio, che entra nella casa alla ricerca della giovane recluta per offrirgli una donna che lo aspetta nel carro, ma rendendosi conto della situazione e risentendosi della paterna benevolenza del sergente verso Norman e della tolleranza verso le tedesche, fanno di tutto per rovinare e guastare la situazione. La tensione fra l'equipaggio è altissima ma la situazione viene interrotta perché Collier è convocato dal capitano per ricevere ordini sulla successiva missione: portare un plotone di quattro Sherman (Fury e altri tre mezzi) a presidio di un crocevia strategico, con lo scopo di proteggere un percorso per la fornitura di treni, presso la ferrovia del distretto della Ruhr vicino al fiume Weser. Durante i preparativi per la partenza, alcuni tiri d'artiglieria sconvolgono il centro del paese e colpiscono in pieno l'abitazione delle due donne, uccidendole. Norman è preso dalla disperazione e, nel tentativo di avvicinarsi al cadavere di Emma, si scontra duramente con Grady, che gli fa rendere conto che è la guerra, nient'altro che la guerra.

Una volta rafforzate le posizioni nel villaggio il convoglio degli Sherman si avvia verso il crocevia. Nel corso della marcia, però, i quattro Sherman s'imbattono in un carro armato pesante Panzer VI Tiger I mimetizzato, che distrugge uno dopo l'altro tre carri armati; Fury riesce a sfuggire al Tiger, a portarsi dietro al corazzato e a distruggerlo. Dopo un breve riposo, i cinque riprendono il viaggio e raggiungono senza altri incidenti l'incrocio: qui il carro incappa in una mina che fa saltare il cingolo destro e danneggia le sospensioni. Mentre cerca di capire l'entità del danno e la possibilità di ripararlo, Collier manda Norman su un'altura boscosa poco distante allo scopo di tenere sotto controllo la zona. Il ragazzo torna di corsa dopo poco tempo e avverte di aver avvistato un battaglione di Waffen-SS, composto da alcune centinaia di soldati. L'equipaggio vuole inizialmente abbandonare il carro e l'incrocio e darsi alla fuga, ma Collier decide di restare e lascia liberi gli uomini di andarsene; tutti però, a partire da Norman, sono combattuti tra la fedeltà al loro leader e la possibilità di sopravvivere. Alla fine decidono di rimanere anche loro e si preparano a fronteggiare i tedeschi, simulando danni ancor più gravi, facendo l'inventario di tutte le armi e le munizioni disponibili e nascondendosi nel carro. Negli ultimi momenti di calma, Collier stappa una bottiglia di whisky e brinda insieme ai suoi soldati, compreso Norman che riceve il soprannome "Macchina". Quando la colonna di SS è ormai dinanzi al carro, l'equipaggio apre il fuoco con tutte le armi di bordo e coglie di sorpresa i tedeschi, infliggendo loro gravi perdite; lo scontro continua violento anche di notte ma, soverchiati dal numero e con sempre meno munizioni, i carristi cadono uno dopo l'altro: Grady rimane ucciso quando una granata di Panzerfaust penetra la torretta e lo trancia; Garcia viene ferito quando sta per lanciare una bomba a mano che ricade nel carro e, per evitare che lo scoppio uccida anche Norman accanto a lui, gli fa da scudo con il proprio corpo; Boyd è raggiunto da un proiettile alla testa mentre è intento a passare munizioni a Collier, uscito dal carro per maneggiare la Browning M2 montata sul tetto della torre. Mentre Norman cerca altre cartucce per il suo mitra, il sergente viene gravemente ferito da un cecchino e ricade nella torretta.

Incapace di fuggire, ordina a Norman di uscire dalla botola d'emergenza nel pavimento del carro armato e salvarsi; subito dopo alcuni tedeschi riescono a lanciare alcune bombe a mano dalla cupola all'interno del mezzo e l'esplosione uccide Collier. Norman si nasconde nella buca provocata dalla mina anticarro sotto al veicolo, mentre le SS riprendono la loro marcia. Il ragazzo viene scorto da un giovane soldato tedesco che, tuttavia, prova compassione per lui e non avverte i suoi commilitoni. Norman cade addormentato e il mattino seguente rientra nel carro devastato, dove rinviene e copre il cadavere del sergente; sentendo però dei passi sullo scafo metallico, afferra il revolver di Collier pronto a combattere: la cupola viene sollevata e Norman riconosce uno dei soldati che avevano appoggiato Fury nella conquista della cittadina. Sfinito e prostrato, viene fatto salire su un'ambulanza e portato nelle retrovie per ricevere cure mediche; mentre s'allontana, il ragazzo rivolge un ultimo sguardo al veicolo, circondato da cataste di corpi.


CAST

  • Brad Pitt: sergente Don "Wardaddy" Collier
  • Shia LaBeouf: Boyd "Bibbia" Swan
  • Logan Lerman: Norman "Macchina" Ellison
  • Michael Peña: caporale Trini "Gordo" Garcia
  • Jon Bernthal: soldato Grady "Coon-Ass" Travis
  • Jim Parrack: sergente Binkowski
  • Jason Isaacs: capitano Waggoner
  • Xavier Samuel: sottotenente Parker
  • Brad William Henke: sergente Davis
  • Kevin Vance: sergente Peterson
  • Scott Eastwood: sergente Miles
  • Alicia von Rittberg: Emma
  • Anamaria Marinca: Irma
  • Stella Stocker: Edith