VIVA LE ALPINE

VIVA LE ALPINE

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Viva le alpine e viva gli alpini, è stato l’incipit del messaggio del sindaco di Genova Silvia Salis per l’adunata nazionale dei soldati di montagna.


🔸️ Con ogni rispetto per le soldatesse arruolate dopo la fine della leva obbligatoria maschile sono rimasto sbalordito. Sessualizzare tutto, anche il raduno delle penne nere, sconcerta. Un secolo e mezzo di storia e sacrificio gettato sull’altare di un approccio ideologico che sta portando al cimitero la nostra identità.


🔸️ Mai l’adunata alpina aveva suscitato tanto fastidio: scritte offensive, dichiarazioni urticanti, un vademecum distribuito alle donne per autodifesa contro la terribile soldataglia. Mi vergogno della mia città, che detesto dopo averla tanto amata; è diventata un luogo senz’anima, nessun progetto per il futuro, se non una gestione clientelare, burocratica, senza prospettive.


🔸️ Giova ricordare che la Salis ha rinunciato a un cospicuo finanziamento del PNRR per il trasporto pubblico, inventandosi una cabinovia modello stazione sciistica lungo il corso del torrente Bisagno in secca perenne, tranne le ricorrenti alluvioni.


🔸️ In compenso i cittadini hanno la fortuna di godere dei servigi di una consulente per i diritti LGBT eccetera, con budget di 156 mila euro annui. Che bello pagare l’esosa IRPEF comunale per usufruire di quest’imperdibile servizio.


🔸️ Ma gli alpini no, la Genova multietnica, multiculturale, multi nulla non li gradisce: non sporcano, non commettono reati, tutt’al più cantano canzonacce patriottiche diverse da Bella Ciao.


🔸️ Tanto basta per giorni e giorni di attacchi scomposti da cui la Salis non ha preso le distanze. Lei apprezza maggiormente manifesti come quello in cui si deplorano le “penne in erezione” (???) , a cui sono preferite le piume.


🔸️ Immaginiamo siano quelle del gay pride che redimerà presto la città dallo sfregio degli invasori con bandiera tricolore. Quindi tocca ascoltare “viva le alpine”, sempre con totale simpatia per le ragazze con la penna nera (in erezione?) che fanno il mestiere di soldato come i colleghi maschi e “fluidi”.


🔸️ A Celle Ligure è vietato il lancio di palloncini. Chi lo fa pagherà cinquecento euro di multa. Un provvedimento risolutivo: esiste senz’altro una virtuosa motivazione moraleggiante, quindi applaudiamo convinti l’avanzamento di civiltà che vieta i palloncini e tace su mille vere illegalità.


🔸️ Del resto nel capoluogo un gruppo di alpini è stato sloggiato e multato per aver occupato un giardino pubblico, mentre le risse quotidiane in pieno giorno tra giovani immigrati hanno avuto come vigorosa risposta la convocazione in municipio delle cooperative che li ospitano a spese dei cittadini.


🔸️ Per il domani mi protegge l’età: non lo vedrò ed è una gran fortuna. Un amico confessa di avere assistito al furto di un portafogli su un mezzo pubblico, compiuto da uno straniero (o da un “nuovo italiano”) e di non essere intervenuto per paura. Ha fatto la scelta giusta: il ladro non avrebbe avuto conseguenze, a lui sarebbero toccati interrogatori, verbali, fastidi.


🔸️ Questo è il tempo che ci è toccato in sorte, questo è il clima sociale e culturale dominante. Peggio per chi non capisce e non si adegua, per chi non riesce a considerare progresso, ad esempio, che comuni come Ravenna abbiano un assessorato ai “diritti degli animali”. Siamo certi che i diritti degli esseri umani siano rispettati?


🔸️ Penso alla sanità, a un giusto salario, alla sicurezza, alla casa, ma anche alla tutela dell’identità culturale e nazionale calpestata e a tanto altro che andiamo perdendo sull’altare della globalizzazione, della tecnicizzazione e disumanizzazione dell’esistenza.....

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Roberto Pecchioli


Articolo integrale ⤵️

https://www.ereticamente.net/viva-le-alpine-roberto-pecchioli/

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