Tuonerete per Geova?

Tuonerete per Geova?

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Mark Noumair

E adesso da Andrea passiamo a Giovanni, l’apostolo Giovanni. Viveva in un periodo estremamente difficile. Era l’ultimo apostolo vivente. Stava contribuendo ad arginare un’ondata di influenza mondana e di apostasia che stava già erodendo la congregazione cristiana. Per ispirazione divina, Giovanni scrisse una lettera molto vigorosa ai suoi fratelli. Riusciamo ancora a percepire quel fervente entusiasmo che gli fece guadagnare il nome di “figlio del tuono”. E quella lettera, quella lettera che andremo a esaminare adesso, vi mostrerà come anche voi, imitando Giovanni, potete tuonare per Geova. Come potete farlo? Vediamolo insieme. Prendete con me 1 Giovanni al capitolo 1. Leggiamo i versetti 1 e 3, e osserviamo il modo in cui Giovanni mette in chiaro il suo obiettivo fin dall’inizio. 1 Giovanni 1:1: “Quello che è stato dal principio”, con queste parole Giovanni si riferisce a Cristo Gesù nella sua esistenza preumana; lui era “il primogenito di tutta la creazione” “che abbiamo udito, che abbiamo visto con i nostri occhi, che abbiamo osservato e che le nostre mani hanno toccato”. Notate che dall’inizio Giovanni vuole attirare l’attenzione dei fratelli e dice: “Guardate che noi l’abbiamo udito. Noi l’abbiamo visto con i nostri occhi. Lo abbiamo osservato. Io l’ho sentito, l’ho toccato, ho appoggiato la testa al suo petto”. Giovanni avrà sentito perfino il suo cuore battere? Beh, il punto è che questi messaggi erano molto chiari per Giovanni, e voleva renderlo noto. Notate il versetto 3: “Quello che abbiamo visto e udito”, ripete Giovanni. “I suoi insegnamenti li ho visti, li ho sentiti. Sono davvero sicuro che lo spirito di Dio operi tramite lui”. Infatti al versetto 3 Giovanni dice: “Lo dichiariamo anche a voi”. “Lo dichiaro anche a voi”, dice Giovanni. Aveva delle ottime ragioni per tuonare: aveva conosciuto Cristo di persona. I fratelli vivi allora non avevano avuto come Giovanni il privilegio di camminare con Gesù, di toccarlo, di imparare personalmente da lui. Ma Giovanni sì, ed era rimasto così colpito da tutto questo che voleva raccontare ad altri queste esperienze di vita con Gesù. Perché? Per proteggere i suoi fratelli, per proteggere i suoi amati fratelli dai falsi insegnanti di quel tempo che cercavano di portarli via dalla verità. Giovanni denunciava apertamente le bugie che gli apostati e altri falsi insegnanti diffondevano in quel periodo. Dicevano disgustose menzogne riguardo a Dio e a Gesù. Costruivano abilmente argomentazioni per corrompere gli insegnamenti di Cristo. E Giovanni lo sapeva bene. Sostenevano perfino di avere rivelazioni segrete e una conoscenza superiore. E si vantavano di essere correttori degli apostoli. Bugiardi! Giovanni non sopportava per niente i bugiardi. È interessante notare che nei suoi scritti Giovanni usa il termine “bugiardo” più di ogni altro scrittore della Bibbia. Giovanni continuava a tuonare, a difendere e proclamare la verità, perché amava la verità, amava Cristo Gesù e amava il Padre, Geova. Anche oggi abbondano bugie e notizie false riguardo alla verità. E i nemici della verità usano ogni mezzo per rovinare la reputazione dei fratelli di Cristo. Ma qual è il punto? Il tempo passato qui alla sede mondiale, insieme al Corpo Direttivo, insieme ai fratelli responsabili della sede mondiale, vi convince in prima persona che qualsiasi notizia negativa sentite sull’organizzazione è falsa. E adesso potete tuonare per Geova difendendo la verità riguardo a questi fratelli incaricati da Cristo di guidare la sua organizzazione. Pensate a quello che avete vissuto. Come Giovanni potete dire: “Guardate che l’ho udito. L’ho visto, l’ho osservato, l’ho sentito. Ve lo dico io. Ho visto tutto con i miei occhi”. Avete avuto un privilegio ancora più grande di chi guarda JW Broadcasting. Avete visto tutto di persona. Quindi potete dire: “Ho visto da vicino l’organizzazione guidata dallo spirito di Dio. E adesso io ve lo posso confermare, cari fratelli”. Potrete raccontare queste cose ovunque andrete. Ecco che cosa potete fare ora: dire ‘quello che avete visto e udito’. In questo modo, pensate a quanto potrete fare per rafforzare e rendere stabili tutti i fratelli. Ora avete questa responsabilità. E non siete venuti qui solo per godervi la scuola. Certo, ve la siete goduta, ma non era quello l’obiettivo. L’obiettivo è che adesso andiate a servire i vostri fratelli, tutti voi che siete qui, fratello, sorella, single, sposati, tutti quanti; i fratelli si meritano di avere il sostegno di un diplomato di Galaad. E voi glielo darete. E tuonerete nel farlo. Ora torniamo all’apostolo Giovanni. Il tuono di Giovanni non si è mai smorzato. Pensateci: cosa fece Giovanni quando venne liberato dalla prigionia sull’isola di Patmos all’età di quasi 100 anni? Disse forse: “Sono debole e vecchio. Non posso fare più niente”? No di certo. Lui sapeva che l’apostasia stava arrivando e che i lupi rapaci stavano già sviando i fratelli. Ma Giovanni disse: “No, non succederà finché ci sono io”. E continuò a tuonare per Geova usando ogni fibra del suo essere per aiutare i fratelli fino al suo ultimo respiro. Come ci riuscì? Scrisse ben 4 libri della Bibbia, inclusa la parte che abbiamo letto qui di 1 Giovanni capitolo 1. Non andò in pensione. Era ancora pieno del suo fervente entusiasmo, voleva ancora aiutare i suoi fratelli, perché amava la verità. Ma cosa aiutò Giovanni a continuare a far rombare il suo tuono? Cosa lo aiutò? Sapeva già qual era l’epilogo. Nel 96 E.V., prima che fosse liberato, ricevette un inaspettato lampo di luce: la Rivelazione. Era una visione di 144.000 conquistatori del Regno che avrebbero regnato con Gesù nei cieli. Vide questo. E poi gli venne detto che ci sarebbe stata una fedele “grande folla [...] di ogni nazione” che avrebbe adorato Dio con verità. Capì anche questo. Immaginate quanto fu rafforzato da quella visione. Nonostante l’apostasia, comprese che la vera adorazione non sarebbe stata cancellata. Riflettete: se una visione profetica della grande folla poté incoraggiare Giovanni a combattere e a difendere la verità, che dire di voi che non vedete una visione, ma la realtà, cioè il suo adempimento? Giovanni adesso vede questo dai cieli, è vero, ma voi siete seduti proprio in prima fila, qui sulla terra. Siete testimoni della più grande opera di predicazione della storia, e osservate il miracolo moderno che Geova sta facendo, la raccolta di “una grande folla [...] di ogni nazione”. Qualunque cosa affrontiate adesso o in futuro, continuate sempre a tuonare. Perché? Perché voi sapete qual è l’epilogo. Lo state già vedendo arrivare. Giovanni ha sempre continuato a tuonare per Geova, ma è maturato negli anni di fedele servizio. Il suo fervente entusiasmo adesso è perfettamente equilibrato. L’uomo che una volta voleva far scendere fuoco dal cielo per difendere la verità, adesso usa una forza molto più potente e molto più efficace. Qual è? L’amore. Infatti, in 1 Giovanni 2:14, guardate cosa dice qui. E sentite l’amore che mette in quello che scrive nel versetto 14: “Padri, vi scrivo perché avete conosciuto colui che esiste dal principio. Giovani, vi scrivo perché siete forti e la parola di Dio rimane in voi, e avete sconfitto il Malvagio”. Riuscite a sentire il suo amore? Giovanni sta dicendo: “La parola di Dio rimane in voi”. Sta usando la grande forza dell’amore per lodare i suoi lettori, perché non hanno mai perso l’apprezzamento che hanno per la verità. Riuscirete a fare come Giovanni? Vedete, senza amore un tuono è solo un rumore. Siate determinati a lodare con amore i fratelli per la loro perseveranza. E ringraziateli per la loro integrità. Lodateli per il loro amore altruistico. Arrivate al cuore quando parlate con loro. I fratelli hanno bisogno di incoraggiamento, non di critiche. Mentre vi guardo uno per uno, mi passano per la mente un sacco di pensieri. Davvero, vi guardo e sono tantissimi i ricordi che affiorano nella mia mente e anche nel mio cuore. È incredibile. Mi sembra ancora di sentire i vostri commenti. E sapete cos’altro sento? Sento voi che, ogni giorno, quando entravate in classe riuscivate a tuonare. Veramente. Non abbiamo mai avuto una classe così tonante! Tutte le mattine vi abbracciavate per salutarvi e applaudivate per i commenti all’adorazione mattutina, vi lodavate l’uno con l’altro. Sembrava che non vi vedevate da 3 mesi e invece era il giorno prima. Non solo: tuonavate per l’apprezzamento che avete per la verità, per il privilegio che avete avuto di essere qui, e per l’integrità dei vostri compagni. Ora che state per partire, cosa vogliamo che vi ricordiate? Vogliamo che vi ricordiate di continuare a tuonare. Come potete farlo? Vediamo insieme 3 modi. Primo, difendete la verità. Non permettete a notizie false e a bugie sull’organizzazione che amate, quella che amate e che apprezzate, l’organizzazione che vi ha portato a essere qui oggi... ...non permettete a bugie o a notizie false di farvi smettere di raccontare quello che avete visto con i vostri occhi. Secondo, ricordate qual è l’epilogo. La vera adorazione prevarrà. Lo state già vedendo, già da ora. E terzo, usate la grande forza dell’amore. Usate la forza dell’amore per lodare e rafforzare i fratelli. Incoraggiateli. Edificateli. Mostrate amore. E, come Giovanni, con la vostra forza e le vostre capacità tuonate per Geova.

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