TERRORISMO SOCIALE
EVENTI AVVERSI VACCINO COVIDEgr. dr. Del Debbio – Diritto e Rovescio
Egr. dr. Klaus Davi
durante la puntata del 4 febbraio 2022 della trasmissione “Diritto e Rovescio” il dr. Klaus Davi, nel sostenere la fondatezza, a suo avviso, di una misura come il green pass, ha affermato fra l’altro, quanto segue: “Io dico agli amici ristoratori e imprenditori (n.d.r. che erano in collegamento)…non ve la dovete prendere col green pass…il problema vero, chi ci ha ridotti così, ancora oggi 430 morti, 440 morti, sono quelli che non si vaccinano…I No Vax con cui ve la dovreste prendere sono dei terroristi sociali ai quali andrebbero applicate le leggi antiterrorismo, non andrebbero fatti uscire”.
Orbene, per quanto riguarda i media, la stampa e le (monotematiche) trasmissioni televisive in generale, a parere di molti potrebbe costituire
1. “terrorismo sociale” l’omettere di evidenziare che, per finalità cliniche, peraltro le uniche che abbiano un qualche rilievo qualora si intenda affrontare l’argomento, sono considerati “non vaccinati” tutti coloro che non abbiano fatto soltanto due dosi così come quelli che non hanno fatto neanche una dose;
2. “terrorismo sociale” l’omettere di dire che i “430, 440” morti ai quali si riferiva Klaus Davi sono probabilmente gli stessi ai quali si riferiva il Prof. Crisanti alla trasmissione “l’Aria che tira” laddove affermava “…i 447 morti di ieri…sono per la maggior parte persone vaccinate…le persone che muoiono in terapia intensiva non vaccinati saranno 20, 30 al giorno…”;
3. “terrorismo sociale” omettere di evidenziare, come ormai osservato da molti, che i bollettini dei “morti Covid” sono sovrastimati da molto tempo (cfr. ad esempio dichiarazioni del Prof. Bassetti 4/02/2022) ed omettere, nell’affrontare questo specifico argomento, che il Ministero della Salute con D.M. del 12 agosto 2021 ha disposto l’incremento tariffario a favore dei pazienti Covid “…indipendentemente dal codice DRG della dimissione finale…” (cfr. art. 2 comma 1 DM 12/08/2021);
4. “terrorismo sociale” l’omettere di evidenziare che alla data del 5 febbraio 2022, in Italia, su sessanta milioni circa di abitanti, soltanto 34.726.175 (cfr. dati governo.it/it/cscovid19/report-vaccini/), hanno fatto una terza dose e milioni di queste “terze dosi” si accingono a “scadere” perché risalgono a ben più di 120 giorni fa provocando la scadenza del green pass;
5. “terrorismo sociale” anche l’omettere di dare risalto al fatto che in una recente intervista del 10 gennaio 2021 lo stesso CEO di Pfizer avrebbe manifestato dubbi sull’efficacia di due dosi ed avrebbe annunciato che un vaccino per la variante omicron nemmeno esiste, giacché sarebbe in arrivo soltanto nel prossimo mese di marzo “…sappiamo che due dosi di vaccino offrono una protezione estremamente limitata, forse nessuna…le tre dosi con un richiamo offrono una protezione ragionevole contro l’ospedalizzazione e il decesso ma meno protezione contro l’infezione…ora stiamo lavorando a una nuova versione dei vaccini, la v1.1 diciamo, che coprirà anche omicron…il vaccino sarà pronto a marzo…”
6. “terrorismo sociale” l’accettare con indifferenza che un ragazzo di 12 anni non possa salire su un autobus, non possa mangiare una pizza con gli amici, non possa giocare a calcio con i compagni di scuola;
7. “terrorismo sociale” il far credere alla gente che il “green pass” sia e sia stato uno strumento sanitario realmente idoneo a dispensare i vaccinati dalla diagnostica, incentivandoli in realtà al contagio
8. “terrorismo sociale” il ritardare la scoperta della positività al virus di milioni di cittadini, consentendo loro di circolare positivi, di contagiare gli altri con “certificazioni verdi” di durata largamente superiore alla durata della protezione vaccinale;
9. "terrorismo sociale” il fare sì che, a causa di queste false convinzioni, migliaia di persone abbiano trascorso l’inverno facendo ore di fila davanti alle farmacie al freddo e al gelo, spendendo milioni di euro di tamponi e molti non siano nemmeno riusciti ad ottenere le 48 ore di libertà necessarie per recarsi al lavoro;
10. “terrorismo sociale” l’avere queste false convinzioni provocato un nuovo e sostanziale lock down fatto di strade deserte, negozi vuoti, ristoranti vuoti, alberghi vuoti, turisti assenti, piccoli imprenditori disperati nuovamente alle prese con i ristori;
11. “terrorismo sociale” il divulgare insistentemente la stessa narrazione, anche e soprattutto sulle televisioni di Stato pagate dai cittadini, e continuare a farlo anche dopo che il “green pass” e la campagna vaccinale hanno mostrato le innumerevoli contraddizioni e gli innumerevoli falsi affidamenti della popolazione italiana;
12. "terrorismo sociale" l’ostacolare un pacato e costruttivo contraddittorio, l’ostacolare la divulgazione di qualsiasi versione narrativa che possa perlomeno fungere da contrappeso alla versione martellante;
13. “terrorismo sociale” l’indirizzare le colpe e le responsabilità su una categoria di cittadini definiti “no vax” anche se casomai neppure lo sono, deresponsabilizzando i veri centri di imputazione delle responsabilità di questa situazione;
14. “terrorismo sociale” l’esortare categorie intere di persone (“ristoratori e imprenditori”) a rivolgere a rivolgere le proprie rimostranze ad altre categorie di persone (i “no vax”) inducendo dissidi, conflitti ed odio sociale;
15. “terrorismo sociale” il prospettare la periodica e frequente somministrazione di massa di farmaci che tuttavia assomigliano al più ad una mera profilassi volta semplicemente a limitare le complicazioni (dacché non è nemmeno chiaro cosa c’entrino ancora i virologi) con effetti tuttora incerti e sconosciuti sul sistema immunitario perlopiù correlati alla frequenza delle dosi;
16. “terrorismo sociale” l’indurre la popolazione a pensare che una soluzione univoca come quella dei vaccini sia sicura, anche per il futuro, pur non avendosene tuttora alcuna certezza, semplicemente per la provvisorietà dei dati storici, e pur versando la platea dei vaccinati di fronte a scenari di scarsa trasparenza e di difficoltà di accesso ai dati per quanto concerne gli effetti avversi;
17. “terrorismo sociale” inculcare il concetto che sarebbe la popolazione a dover “salvare” la sanità e non viceversa, l’esonerare la classe medica, la Sanità Pubblica e lo Stato dallo stigmatizzare e condannare politiche di tagli alla sanità che l’hanno gravemente indebolita soprattutto negli ultimi 10 anni così come dal dare concreta esecuzione ai programmi di potenziamento contenuti nel così detto Decreto Rilancio (D.L. 34/2020) rimasto prevalentemente lettera morta;
18. “terrorismo sociale” il distruggere i valori della dialettica, della politica, del confronto civile, del dialogo, del principio di precauzione, della libertà di scelta, dell’autodeterminazione al trattamento sanitario, del consenso realmente informato, promuovendo per contro un linguaggio di odio e di disprezzo;
19. “terrorismo sociale” l’omettere di distinguere in modo chiaro che “medicina” e “farmacologia”, sono settori che hanno finalità diverse e continuare a evocare astrattamente la “scienza” senza specificare mai esattamente in quali soggetti od enti essa dovrebbe identificarsi e riconoscersi;
20. “terrorismo sociale” il trasportare un mondo di sostanziale deregulation, di scarsa trasparenza delle regole, dei processi che riguardano il mondo delle sperimentazioni, della produzione di biotecnologie, di farmaci innovativi e degli effetti collaterali, in un mondo composto di migliaia di norme in continua ed incessante produzione fatte per costringere le persone sane ad assumere tali farmaci;
21. "terrorismo sociale” l’esaltare e l’amplificare costantemente a dismisura l’esistenza di un solo ed unico problema, consistente nel Covid-19, e di un solo ed unico colpevole, i “novax”, tacendo su tutti gli altri: la sospensione del Parlamento e della Politica, la pletorica produzione di decreti apparentemente urgenti, la demolizione e la discontinuità dell’istruzione, il crescente tasso di povertà, la denatalità, l’evidente e inspiegabile squilibrio di risorse dedicato a settori improvvisamente diventati primari come la “transizione digitale” o “ecologica”, sottratto a settori improvvisamente divenuti secondari, come l’istruzione stessa e la sanità, in un documento definito PNRR che è stato consegnato al popolo italiano come elenco dei problemi e degli obiettivi;"
22. “terrorismo sociale” l’intollerabile monologo di disinformazione a reti unificate, persistente, acuto, verbalmente violento e dannoso, per gli individui e per la collettività
Affermazioni come quelle fatte da Klaus Davi durante la trasmissione dovrebbero essere a nostro parere immediatamente oggetto di rettifica e di scuse.
Sarebbe probabilmente anche ora di finirla con trasmissioni televisive che, in definitiva, consentono che siano veicolati insieme alla disinformazione o 0all’incompletezza dell’informazione, messaggi di odio sociale, divisione ed esortazione di categorie di cittadini a prendersela frontalmente con altre categorie di cittadini. Gianluca Grossi
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