Stracciatella in brodo

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Stracciatella in brodo
di Stefano | 26 Dicembre 2025 | in Ricetta del giorno

È una zuppa, una minestra o un primo piatto? In realtà, è tutto questo e molto di più: a Roma e nel Centro Italia è uno dei piatti simbolo delle festività, che richiama i tempi semplici di una volta, ma anche le grandi celebrazioni familiari, come i matrimoni, durante i quali veniva servita come antipasto. Semplicissima da fare, gustosa e, cosa non da poco, anche senza glutine, la stracciatella in brodo è un po’ il corrispondente della minestra maritata che ritroviamo in certe gastronomie regionali, ma in una chiave molto più semplice e facile da riproporre a casa. Non serve aspettare il giorno festivo per farla, perché si può fare anche con quello che avete in frigorifero, senza troppi fronzoli. Ecco come.
Ingredienti
- 1 l di brodo
- 4 uova
- 200 gr di parmigiano reggiano
- noce moscata qb
- sale qb
- pepe qb
- Tempo Preparazione: 10 minuti
- Tempo Cottura: 5 minuti
- Dosi: 4 persone
- Difficoltà: Facilissima
- Cucina: Italiana
- Categoria: Primi Piatti
Procedimento
In una pentola abbastanza capiente portate il brodo a ebollizione. Potete utilizzare un brodo vegetale o di carne, sia preparato in anticipo e sia acquistato in brick.
In un piatto fondo o una ciotola, rompete le uova e sbattetele aggiungendo man mano il parmigiano, fino a ottenere una crema densa. Regolate a piacere con pepe e noce moscata.
Versate la crema di uova e parmigiano nel brodo e mescolate per alcuni minuti. Quando la crema inizierà ad addensarsi e formare dei grumi, abbassate il fuoco e proseguite la cottura per un altro minuto.
Versate la stracciatella in brodo ancora calda nei piatti fondi e servite bollente.
Tutte le regioni della stracciatella in brodo
Come abbiamo visto in apertura, la stracciatella in brodo è un piatto simbolo della cucina delle feste a Roma, ma è diffusa anche in altre regioni, particolarmente nelle Marche, in Abruzzo e nella Romagna. Pochi e semplici ingredienti ci ricordano come un tempo la scarsità di materia prima conducesse mamme e nonne verso ricette saporite anche in mancanza di materie prime nobili, come la carne. Eppure, questa minestra non è certo povera: addirittura proprio in Romagna viene chiamata minestra del Paradiso, forse perché la crema di uova e parmigiano sembra quasi ricordare delle nuvolette. Nella sua celebre opera La Scienza in cucina e l’Arte di mangiare bene, Pellegrino Artusi descrive così i pochi (e semplici passaggi) per prepararla:
Montate sode quattro chiare d’uovo, incorporateci dentro i rossi, poi versateci quattro cucchiaiate non tanto colme di pangrattato fine di pane duro, altrettanto di parmigiano grattato e l’odore della noce moscata. Mescolate adagino onde il composto resti soffice e gettatelo nel brodo bollente a cucchiaini. Fatelo bollire per sette od otto minuti e servitelo.

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