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Dr.ssa Raffaella Ergasti

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La vagina appartiene agli organi genitali femminili esterni; la sua funzione è quella di connettere il canale cervicale, diretta prosecuzione della cavità uterina, con l’esterno. Rappresenta pertanto un ambiente particolarmente importante sia dal punto di vista funzionale che anatomico.
L’ambiente vaginale è colonizzato da numerose specie batteriche, la cosiddetta flora batterica vaginale, il cui compito è quello di mantenere il pH acido e neutralizzare lo sviluppo di altri patogeni. Numerosi eventi avversi possono tuttavia alterare la normale popolazione e determinare così l’insorgenza di infezioni
La sintomatologia con cui le patologie batteriche si manifestano è particolarmente varia e spesso aspecifica, questo conduce spesso alla cronicizzazione nel l tempo e alla possibile comparsa di complicanze a lungo termine più gravi del disturbo iniziale.
L’ispezione del canale vaginale da parte del ginecologo viene eseguita con l’ausilio dello speculum, uno strumento che permette di osservare le pareti vaginali mantenendo aperto il canale.
Le terapie risultano ovviamente specifiche in base al tipo di patologia sottostante.
Da un punto di vista anatomico la vagina è un canale che si estende dalla vulva, esternamente, alla cervice, internamente, per una lunghezza di circa 6-8 cm.
La caratteristica principale è rappresentata dalla sua elasticità, che si realizza soprattutto in due momenti essenziali:
L’elasticità è garantita da una serie di pieghe che rivestono tutta la superficie della vagina e che durante il rapporto, o il parto, si estendono allungando il canale vaginale.
Dal punto di vista microscopico tutta la vagina è ricoperta da un epitelio pavimentoso pluristratificato, non cheratinizzato (molto simile quindi a quello cutaneo, fatta salva la mancanza dello strato superficiale di cheratina). La presenza dell’epitelio con funzione di barriera risiede nel fatto che molto spesso la vagina è esposta ad insulti di tipo meccanico (basti pensare al solo rapporto sessuale).
L’apice interno del canale, a contatto con la cervice uterina, si ripiega su sé stesso a fondo cieco dando origine ai fornici vaginali (anteriore e posteriore).
La vagina è anatomicamente separata dalla vulva (porzione genitale femminile più esterna) da una sottilissima membrana: l’imene. Tale membrana viene solitamente lacerata con il primo rapporto sessuale, motivo per cui si possono verificare piccole perdite ematiche in tale episodio. Talvolta l’imene può lacerarsi anche prima del rapporto sessuale per eventi meccanici di vario tipo.
Anteriormente decorre il canale dell’uretra, che permetterà l’espulsione dell’urina, mentre posteriormente alla vagina decorre il retto. A livello invece esterno la vagina termina con le piccole e le grandi labbra, che ne proteggono l’apertura verso lo spazio esterno. Superiormente all’apertura della vagina è possibile identificare lo sbocco uretrale.
L’ambiente vaginale è di per sé un ambiente acido, per la presenza di una specifica flora batterica la cui funzione prevalente è d’impedire la colonizzazione da parte di patogeni estranei.
All’interno del complesso ecosistema vaginale, il microrganismo più comune è il Lactobacillus, un batterio in grado di metabolizzare il glicogeno formando acido lattico, una molecola che consente il mantenimento del pH tra valori compresi nell’intervallo 3.5-4.5 (nella donna in età fertile, che grazie alla produzione di estrogeni mantiene elevate concentrazioni di glicogeno nell’ecosistema). Parallelamente a questo possiamo individuare ulteriori meccanismi di difesa complementari:
Il sistema immunitario contribuisce infine ad impedire lo sviluppo di altre infezioni.
All’insorgere di eventi stressogeni, come alterazioni ormonali o alimentari e terapie antibiotiche prolungate che possono alterare il micro-ambiente vaginale, molte specie patogene possono tuttavia riuscire a prendere il sopravvento su questo territorio (soprattutto infezioni di origine micotiche, di cui la più diffusa è la Candida , ma anche di origine batterica o virale).
A carico della vagina possono in realtà insorgere differenti patologie, che è possibile suddividere come segue:
Molte patologie vaginali condividono la maggioranza dei segni e dei sintomi clinici, rendendo non sempre sufficiente la visita ginecologica ai fini di una corretta diagnosi.
Tra i sintomi più comuni ricordiamo:
In casi di infezioni batteriche le perdite sono prevalentemente giallo/biancastre e maleodoranti (soprattutto in caso di colonizzazione da Gardnerella), mentre in caso di candidosi le perdite sono bianche e molto dense (simili a “ricotta”), solo raramente maleodoranti, ma accompagnate da prurito. Nelle forme più gravi e soprattutto in fase di cronicizzazione, si può talvolta associare febbre .
Le perdite ematiche sono invece prevalentemente correlate alla presenza di abrasioni, escoriazioni, lesioni meccaniche; possono talvolta essere anche la manifestazione di tumori maligni a carico della vagina (e non solo), anche se di fatto i tumori della vagina sono rari.
In casi di vaginite e vaginosi può verificarsi un intenso prurito locale.
L’ispezione genitale da parte del ginecologo, con l’ausilio dello speculum, permette d’identificare la maggior parte delle lesioni meccaniche o di lesioni sospette per malignità visibili nel canale vaginale.
Nel sospetto di infezioni è possibile sottoporsi a tamponi vaginali con successiva coltura ed antibiogramma.
Gli esami del sangue possono eventualmente confermare uno stato infettivo/infiammatorio generalizzato.
Un esame delle urine con urinocoltura può aiutare nella diagnosi differenziale qualora vi sia sospetto di infezione genitale o delle vie urinarie inferiori.
Un’ ecografia pelvica transvaginale può invece aiutare nella diagnosi differenziale, in caso ad esempio di sanguinamento genitale, tra una lesione vaginale e/o cervicale o endometriale (qualora sussista un forte sospetto ma sia difficile identificare una vera e proprio lesione vaginale).
Indagini strumentali di secondo livello, come TAC o RMN , possono essere utile nella stadiazione qualora vi siano lesioni sospette per malignità.
Nelle infezioni batteriche l’antibiotico specifico viene solitamente prescritto sulla base dell’antibiogramma, ottenuto grazie al tampone.
Nelle candidosi si utilizzano invece antimicotici.
Le patologie virali, sebbene più rare, non giovano dell’utilizzo di antibiotici bensì di specifica farmaci antivirali.
Le lesioni meccaniche possono essere accelerate nella guarigione grazie all’utilizzo di pomate e unguenti locali che facilitino la cicatrizzazione.
Patologie neoplastiche prevedono invece il ricorso alla chirurgia e/o eventualmente a trattamenti radio – chemioterapici .
Alla base di un corretto microambiente vaginale sussistono alcuni principi basilari cui ogni donna dovrebbe attenersi:
Iscritta all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma n. 62907

Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica; si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un medicinale è necessario contattare il proprio medico. Leggi il Disclaimer »


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Mille nomi per chiamarla, mille dimensioni, stili e colori tutti differenti ma ugualmente magnifici. Viva la vagina, in tutte le sue forme!
Il mondo dell’intimità femminile è solitamente più riservato rispetto alla rispettiva controparte. I maschietti son famosi per gare e confronti sin dalla tenera età, più precisamente dal momento in cui scoprono che il gingillo tra le loro gambe non serve solo per fare la pipì: via libera, per loro, a gare di dimensioni e prestazioni.
Difficilmente questo avviene per le femminucce : l’universo della vagina è molto più timido a confronti verbali. Questo affligge tante ragazze che continuamente guardando la loro patata si chiedono: sarà normale? Non avendo mezzi per il confronto se ne inizia a parlare con le amichette: “senti, ma tu come ce l’hai?”; ovviamente soltanto con l’ amica del cuore in un posto riservato e dopo aver fatto tre giuramenti di riservatezza come se si stesse rivelando un segreto nucleare.
E se per caso la descrizione non corrispondeva alla vostra? Via a cadere nel baratro . Crescendo la vergogna inizia a calare e si creano dei veri gruppi di intesse tra aperitivi e caffè con argomento del giorno la signora Patata . Si scoprono che ne esistono di innumerevoli tipologie, ognuna fatta in un modo o in una forma diversa se pur di base unica, ognuna ce l’ha particolare e a suo modo.
Seppur ognuna è diversa dall’altra, non esiste una patata meglio o più bella, i gusti sono tutti soggettivi. Se la vostra paura più grande fosse far brutta figura nell’intimità, deponete subito paranoie e ansia , a chi piace piace e basta , di qualsiasi colore forma e dimensione essa sia!
Vi siete mai chieste quanto davvero conoscete la vostra vagina ? In questo video vengono mostrati diversi aspetti che molto probabilmente non immaginereste mai!
Già l’ Anaga Ranga , famoso manuale medievale indiano sull’arte di amare, aveva classificato le donne in tre categorie a seconda del loro “ yoni “, ovvero secondo la loro cavità vaginale:
Una vagina misura tra i 7,5 e 9 cm, dall’apertura al collo dell’utero, queste dimensioni variano da donna a donna, allo stesso modo delle dimensioni del pene maschile, della grandezza del seno, delle mani o del naso di una persona.
Stando a queste indicative misure, qualsiasi sia la vostra, state tranquille: il tessuto molle ed elastico le permette di adattarsi e modificarsi senza problemi nell’intimità (può estendersi fino al doppio della sua normale misura), grazie alla sua flessibilità sarà pronta ad accogliere qualsiasi dimensione di pene possegga il vostro partner.
Le piccole e grandi labbra proteggono il canale vaginale da infezioni e batteri , la loro funzione è quella di guardie armate a protezione della regina .
Le dimensioni variano anche qui: c’è chi le ha perfettamente simmetriche e di piccole dimensioni, chi simmetriche di grandi dimensioni, chi ha la patata che fa la “linguaccia” con le piccole labbra più sporgenti delle grandi, chi ne possiede di asimmetriche di piccole o grandi dimensioni che siano e poi c’è chi le ha poco pronunciate al punto che sembra quasi di non averne.
L’asimmetria e la percezione delle piccole labbra troppo sporgenti causa spesso disagio, seppure sia una condizione comune a un terzo delle donne. Se questa condizione determina grande fastidio a livello psicologico o fisico nella vita di tutti i giorni, come ad esempio nell’indossare un paio di jeans, è bene rivolgersi ad un ginecologo per evitare d’interpretare come patologiche variazioni che sono invece del tutto normali.
Un tempo andava la “ selvaggia “: i peli crescevano incolti in ogni dove e nessuno se ne preoccupava troppo, poi venne il bikini e iniziarono a sparire i peli dell’inguine; ora, alcune zone intime sono lisce come quelle delle bambine.
Il nuovo secolo è senza dubbio il momento della depilazione integrale, ma non solo c’è anche chi osa di più preferendo depilazioni stravaganti e originali , dalla depilazione brasiliana al lasciare formine di peli a forma di cuoricini, fulmini o iniziali del nome. C’è chi la cura tutto l’anno e chi solo d’estate, a chi piace avere un ciuffetto a protezione dell’entrata e chi ancora la preferisce come natura l’ha creata.
Forse non sapevate che la vagina si autodepila da sola , cambiando il pelo ogni 3 settimane. Fatto sta che in ogni pettinatura, dimensione o forma lei abbia, resta perfetta e ugualmente bella in tutto il suo splendore e in tutta la sua magia.
Simpatica e irriverente, appassionata di sesso e dei suoi segreti... Che cerco di scoprire e svelare, ma senza prendermi (e prenderli) troppo sul serio! Perché alla fine ognuno lo fa un po' come vuole!
Roba da Donne è una testata registrata al Tribunale di Brescia n.11/217 del 14/08/2017.
Editore Media Prime S.R.L. P.IVA 03399440985.
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Il mondo dell’intimità femminile è solitamente più riservato rispetto alla rispettiva controparte. I maschietti son famosi per gare e confronti sin dalla tenera età, più precisamente dal momento in cui scoprono che il gingillo tra le loro gambe non serve solo per fare la pipì: via libera, per loro, a gare di dimensioni e prestazioni.
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E se per caso la descrizione non corrispondeva alla vostra? Via a cadere nel baratro . Crescendo la vergogna inizia a calare e si creano dei veri gruppi di intesse tra aperitivi e caffè con argomento del giorno la signora Patata . Si scoprono che ne esistono di innumerevoli tipologie, ognuna fatta in un modo o in una forma diversa se pur di base unica, ognuna ce l’ha particolare e a suo modo.
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Una vagina misura tra i 7,5 e 9 cm, dall’apertura al collo dell’utero, queste dimensioni variano da donna a donna, allo stesso modo delle dimensioni del pene maschile, della grandezza del seno, delle mani o del naso di una persona.
Stando a queste indicative misure, qualsiasi sia la vostra, state tranquille: il tessuto molle ed elastico le permette di adattarsi e modificarsi senza problemi nell’intimità (può estendersi fino al doppio della sua normale misura), grazie alla sua flessibilità sarà pronta ad accogliere qualsiasi dimensione di pene possegga il vostro partner.
Le piccole e grandi labbra proteggono il canale vaginale da infezioni e batteri , la loro funzione è quella di guardie armate a protezione della regina .
Le dimensioni variano anche qui: c’è chi le ha perfettamente simmetriche e di piccole dimensioni, chi simmetriche di grandi dimensioni, chi ha la patata che fa la “linguaccia” con le piccole labbra più sporgenti delle grandi, chi ne possiede di asimmetriche di piccole o grandi dimensioni che siano e poi c’è chi le ha poco pronunciate al punto che sembra quasi di non averne.
L’asimmetria e la percezione delle piccole labbra troppo sporgenti causa spesso disagio, seppure sia una condizione comune a un terzo delle donne. Se questa condizione determina grande fastidio a livello psicologico o fisico nella vita di tutti i giorni, come ad esempio nell’indossare un paio di jeans, è bene rivolgersi ad un ginecologo per evitare d’interpretare come patologiche variazioni che sono invece del tutto normali.
Un tempo andava la “ selvaggia “: i peli crescevano incolti in ogni dove e nessuno se ne preoccupava troppo, poi venne il bikini e iniziarono a sparire i peli dell’inguine; ora, alcune zone intime sono lisce come quelle delle bambine.
Il nuovo secolo è senza dubbio il momento della depilazione integrale, ma non solo c’è anche chi osa di più preferendo depilazioni stravaganti e originali , dalla depilazione brasiliana al lasciare formine di peli a forma di cuoricini, fulmini o iniziali del nome. C’è chi la cura tutto l’anno e chi solo d’estate, a chi piace avere un ciuffetto a protezione dell’entrata e chi ancora la preferisce come natura l’ha creata.
Forse non sapevate che la vagina si autodepila da sola , cambiando il pelo ogni 3 settimane. Fatto sta che in ogni pettinatura, dimensione o forma lei abbia, resta perfetta e ugualmente bella in tutto il suo splendore e in tutta la sua magia.
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