Siamo fedeli come Abraamo (Gen. 12:2)

Siamo fedeli come Abraamo (Gen. 12:2)

Geoffrey Jackson
Genesi 12:2
"Farò di te una grande nazione, ti benedirò e renderò grande il tuo nome, e tu sarai una benedizione".

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Oggi vorrei iniziare facendovi una domanda: se vi chiedessero di scrivere la vostra biografia sulla Torre di Guardia, una volta superato lo stupore iniziale, cosa scrivereste? Probabilmente avrete notato che molte biografie nella Torre di Guardia iniziano con un paragrafo che descrive un momento decisivo nella vita della persona.

Per esempio il fratello Eric Beveridge, che serve qui con noi negli Stati Uniti, ha iniziato così: “‘La condanno pertanto a sei mesi di reclusione’. Con queste parole che mi rintronavano nelle orecchie, fui tradotto nella prigione di [...] Manchester, in Inghilterra. [...] Avevo appena affrontato una delle più dure prove della mia gioventù, rifiutando di prestare servizio militare”.

Un altro fratello, il fratello Harley Harris, che aveva servito per molti anni come missionario in Ecuador, disse: “Era il 2 settembre 1950. Ci trovavamo a [...] un’assemblea di circoscrizione, quando fummo circondati da una turba di scalmanati. Per proteggerci il sindaco fece intervenire la Guardia Nazionale: i soldati spianarono i loro fucili con le baionette innestate e formarono un cordone. In mezzo agli insulti raggiungemmo le nostre macchine e ci dirigemmo verso [il posto dove dovevamo] tenere le restanti sessioni dell’assemblea. Fu lì che all’età di 14 anni mi battezzai”.

Il fratello Don MacLean, che serve nel Comitato di Filiale dell’Australasia, originario del Canada, ha iniziato la sua biografia così: “Le ore scorrevano lente ed io ero sempre là, seduto a fianco di una Giubba Rossa. Ero suo prigioniero. Eravamo in treno, diretti [a un] campo di prigionia [...] nella provincia canadese dell’Ontario, e sembrava che i 2.400 chilometri del viaggio non finissero mai”.

Di certo questi sono stati dei momenti decisivi nella vita di questi fratelli. Che dire di voi? Qual è stato il vostro momento decisivo? Magari pensate: “Nessuno mi ha mai puntato una pistola alla tempia dicendo: ‘Scegli adesso se vuoi servire Geova o no’”. Comunque per molti di noi c’è stato un momento decisivo nella vita. Magari è stato quando abbiamo deciso di servire Geova o quando abbiamo deciso di servirlo a tempo pieno. Forse si è trattato di prendere una certa decisione: vendere la casa o cedere la nostra attività commerciale, decidere di venire alla Betel o forse lasciare il nostro paese per servire all’estero. Oppure abbiamo affrontato una prova, come rinunciare all’opportunità di studiare in una scuola prestigiosa o rifiutare un lavoro ben retribuito. Ad ogni modo, per la maggioranza di noi c’è stato un momento decisivo nella vita, qualcosa di memorabile, una decisione che abbiamo preso e che ha portato a ottimi risultati. Pensiamo per un momento al fedele servitore Abraamo. Quale fu il momento decisivo della sua vita? Prendiamo la Bibbia e apriamola in Ebrei, al capitolo 11. In questo capitolo l’apostolo Paolo ci fornisce un quadro, riassumendoli, dei momenti decisivi nella vita di molti servitori di Dio. In Ebrei 11:8 viene detto: “Per fede Abraamo, quando fu chiamato, ubbidì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità; partì senza sapere dove andava”. Di certo questo fu un momento decisivo nella vita di Abraamo. Decise di ubbidire a Geova, di lasciare Ur. Ma fu solo grazie a questo che Abraamo ricevette la ricompensa? No. Andiamo avanti leggendo il versetto 9. Dice: “Per fede visse nella terra della promessa come un forestiero in un paese straniero, e dimorò in tende con Isacco e Giacobbe, eredi con lui della stessa promessa”. Questo non è un momento decisivo, vero? Si tratta di un’intera vita vissuta con fede, giorno dopo giorno. Cosa vogliamo dire con questo? Sappiamo che poi Abraamo attraversò con la sua famiglia il fiume Eufrate ed entrò nella Terra Promessa nel 1943 a.E.V. Ma dovette aspettare 25 anni prima di veder nascere Isacco e poi altri 60 anni prima che nascessero i suoi nipoti Giacobbe ed Esaù. Quando morì aveva vissuto come straniero nella Terra Promessa per circa 100 anni.

Cosa impariamo, quindi? Anche se ci fu un momento decisivo, un punto di svolta nella sua vita, Abraamo, come indicato nel versetto 9, continuò a servire Geova fedelmente giorno dopo giorno, confermando quel momento decisivo. Quindi una lezione che impariamo è che non è solo un momento decisivo nella nostra vita a definire chi siamo veramente. Piuttosto, a quei momenti e a quelle decisioni si deve aggiungere una vita di fedele servizio. Siamo onesti: gran parte delle biografie che leggiamo nella Torre di Guardia cominciano con un episodio eclatante. “Mi puntarono una pistola alla tempia. Deciditi! Vuoi morire? Sei disposto a morire per Geova?” Ma quando poi leggiamo il resto della biografia, notiamo che nella vita di quella persona non è successo niente di così eclatante. Mi dispiace doverlo dire. Lo stesso vale per la mia biografia. Perché? Perché per la maggioranza di noi la vita non è caratterizzata da momenti decisivi, da eventi straordinari. Ma da un fedele servizio a Geova. E non possiamo adagiarci pensando a quei momenti decisivi e dire: “Ho deciso di servire Geova, ho superato questa prova, quindi d’ora in poi rimarrò sempre fedele”. No, dobbiamo continuare a far valere quei momenti decisivi con una vita di fedele servizio. Effettivamente molti personaggi biblici hanno avuto dei momenti decisivi nella loro vita.

Prendiamo ad esempio Salomone. Non fu forse un momento decisivo quando pregò Geova e fu lodato per aver chiesto saggezza piuttosto che ricchezza? Ma nonostante tutto questo, poi non si dimostrò all’altezza perché non rimase fedele. E così, a causa della sua infedeltà quel momento decisivo perse valore.

Che dire di Giuda Iscariota? Ci furono dei momenti decisivi nella sua vita? Sì: a un certo punto scelse di seguire Gesù. E nel periodo in cui seguì fedelmente Gesù accaddero, senza dubbio, cose molto emozionanti e straordinarie. Ma, ancora una volta, quei momenti decisivi della sua vita alla fine si dimostrarono di scarso valore a causa della sua infedeltà.

Questo ci aiuta a capire perché l’apostolo Paolo espresse alcuni punti interessanti poco prima dell’elenco che troviamo in Ebrei capitolo 11. Prendiamo Ebrei al capitolo 10, Ebrei 10:35-39. Notate qual è la lezione che dobbiamo trarre. Paolo inizia il versetto 35 dicendo: “Perciò non perdete il vostro coraggio, che sarà generosamente ricompensato. Avete bisogno di perseveranza”. Questo ci ricorda quello che disse Gesù: “Chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato”. “Affinché, dopo aver fatto la volontà di Dio, riceviate ciò che vi è stato promesso. Ancora ‘pochissimo tempo’, infatti, e ‘colui che viene arriverà e non tarderà’. ‘Ma il mio giusto vivrà per fede’, e ‘se torna indietro, non mi compiaccio di lui’. Ora noi non siamo di quelli che tornano indietro verso la distruzione, ma di quelli che hanno fede per la salvezza della propria vita”.

Che commento incoraggiante! Quindi, quando pensate alla vostra vita, non vi scoraggiate se non avete un episodio straordinario da raccontare come momento decisivo. Ricordate: ciò che conta non è semplicemente qualche decisione presa nella vita ma è una vita vissuta rimanendo fedeli a Geova giorno dopo giorno. 


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