Scalinata Lucio Dalla a Napoli

Scalinata Lucio Dalla a Napoli

Pasquale Gucciardo

"In via Partenope lui era di casa". Festa sul mare il 4 marzo e mostra al Mann.

Com'è profondo il mare, anche visto dalla scalinata che da via Chiatamone conduce a via Partenope, affacciandosi dunque direttamente sul golfo. Quelle scale Lucio Dalla le ha percorse tante volte, nei suoi lunghi soggiorni napoletani. Era di casa in quell'angolo di città: socio del Circolo Savoia, ospite degli alberghi sul lungomare, per lavoro o per vacanza.

Da una sintesi della lettera della consigliera comunale Alessandra Clemente con la quale ha proposto di intitolare la scalinata all'artista scomparso. . .

"Lucio Dalla e quell'amore immenso per Napoli"

Lo scorso 1 marzo si è celebrato il ricordo per i 10 anni dalla scomparsa di Lucio Dalla, che aveva un legame viscerale con Napoli. E' forse la città che Dalla ha amato di più al mondo per sua stessa ammissione…

"Io non posso fare a meno, almeno due o tre volte al giorno di sognare di essere a Napoli", disse una volta durante un'intervista, "sono dodici anni - aggiunse - che studio tre ore alla settimana il napoletano, perché se ci fosse una puntura da fare intramuscolo, con dentro il napoletano, che costasse 200.000 euro io me la farei, per poter parlare e ragionare come ragionano loro da millenni".

Lucio Dalla, rivelava non solo una passione per la nostra città, ma ne celebrava il carattere, il genio, l'identità, avendone compreso l'unicità, vivendola e volendola preservare. Non a caso diceva:  "Napoli, si fa presto a dire, sembra una città, non lo è, è una nazione, è una repubblica".

L'emozione più grande l'aveva provata passando una serata con Roberto Murolo "perché la musica napoletana - disse - nel mondo non ha rivali".

Per questo, nella sua vita da artista Dalla ha voluto farsi testimone e portatore della cultura di Napoli. É emblematico in questo senso, che il suo brano più ascoltato nel mondo, "Caruso", sia una canzone scritta in napoletano.

 

Fonte : La Repubblica

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