Santa Beata Ksenia di Pietroburgo

Santa Beata Ksenia di Pietroburgo


Santa Beata Ksenia di Pietroburgo

Testo di Andrea Della Lena Guidiccioni

La Santa Beata Ksenia nacque nella prima metà del XVIII secolo in una famiglia aristocratica; il padre si chiamava Grigorij. Raggiunta la maggiore età sposò il colonnello Andrej Fëdorovič Petrov. La morte di quest’ultimo separò la coppia, lasciando Ksenia vedova a 26 anni.

Il colpo fu molto duro per la giovane che immediatamente dimenticò tutte le cose terrene e gli agi a tal punto da apparire matta a molti. Anche parenti e conoscenti, soprattutto quando la donna diede tutti i suoi averi ai poveri e regalò la casa a un’amica, pensarono alla follia, tanto che chiesero di interdirla per impedirle di dare via tutto. L’incaricato di verificare lo stato di salute mentale di Ksenija la trovò perfettamente in salute, fisica e mentale e dichiarò che poteva fare quello che voleva con i suoi beni.

A questo punto Ksenia scelse il difficile percorso della "folle in Cristo": si vestì con gli abiti del marito, quasi come che a morire fosse stato non Andrej Fëdorovič, ma sua moglie Ksenia Grigor'evna. Ella vagabondava per San Pietroburgo, dove spesso subiva lo scherno di persone cattive, senza però mai perdere la calma e la mitezza.

I pietroburghesi piano piano si abituarono alla strana vagabonda: le offrivano abiti caldi e soldi, ma lei non accettava di privarsi dei suoi lisi abiti verde e rosso (i colori dell’uniforme militare del marito). Non accettava l’elemosina, se non “lo zar’ a cavallo” (copechi con l’immagine dell’imperatore a cavallo) che immediatamente andava a dare ai poveri.

Il Signore le donò la capacità di vedere dentro i cuori e conoscere il futuro (predisse la morte dell’imperatrice Elisabetta Petrovna, il matrimonio di una povera ragazza ecc).

Terminò il suo cammino terreno a 71 anni e fu sepolta nel cimitero Smolenskij; sulla sua tomba ora sorge una cappella meta di molti pellegrinaggi.

E’ la protettrice di San Pietroburgo e patrona di disoccupati, sposi, vagabondi.

Cultura Italia-Russia

Fonte: Telegram "cultura_itru"

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