SE ALL'EUROPA RIMANESSERO TRE NEURONI CORREREBBE A FAR PACE CON LA RUSSIA
LIBERTÀ E DEMOCRAZIA⏹️ Gianandrea Gaiani: «I russi credo che abbiano perso ogni fiducia nella possibilità di arrivare a chiudere la guerra in Ucraina con un negoziato.
🔸️ Hanno perso ogni fiducia negli europei e anche negli americani, quindi adesso si sono messi a giocare pesante e facendo quello che, se avessero fatto un’operazione militare normale, avrebbero dovuto fare subito, anziché entrare in Ucraina senza un massiccio bombardamento preventivo.
🔸️ Non si era mai vista una guerra in cui entri così, senza prima bombardare, a meno che non pensi di fare uno show e di chiuderla lì. I russi non hanno mai devastato gli apparati energetici e industriali ucraini in maniera totale.
🔸️ Lo hanno cominciato a fare negli ultimi due anni e con maggiore intensità solo quest’anno. E non hanno mai distrutto i ponti sul Dnepr».
🔸️«Oggi i russi stanno distruggendo i ponti nella zona di Sloviansk e Kramatorsk. Le ultime due grandi roccaforti ucraine nel Donbass vengono devastate ogni giorno dalle bombe aeree di precisione.
🔸️ Kramatorsk ora è al buio, perché i russi hanno distrutto tutte le infrastrutture energetiche dell’area. La Russia sta accentuando la guerra, sta inziando a combatterla in maniera totale.
🔸️ Ad esempio, sta inibendo agli ucraini l’utilizzo dei porti. Sono anni che, da noi, si dice: “Gli ucraini hanno cancellato dal Mar Nero la flotta russa”.
🔸️ Ma i droni aerei e navali li usano anche i russi, e nelle ultime settimane hanno deciso di fare sul serio: così, i porti ucraini del Mar Nero non sono più agibili: nessuna nave osa più attraccarvi perché sarebbe colpita, con l’accusa di trasportare armi».
🔸️ «Il fatto che l’Ucraina non possa più usare i suoi porti significa che Kiev non potrà più esportare cereali, cioè una delle poche fonti di reddito rimaste al paese.
🔸️ È possibile che questo significhi che i russi oggi bloccano i porti perché domani si apprestano a conquistare anche quelle regioni. L’escalation delle operazioni russe è evidente negli obiettivi strategici.
🔸️ Mi aspetto che tra poco i russi distruggano anche i ponti stradali e ferroviari sul Dnepr: a quel punto verrebbe tagliato ogni rifornimento terrestre ai reparti ucraini sulla sponda orientale del fiume, quella interessata dai combattimenti.
🔸️ E se la Russia si è messa a giocare sul serio, in questa guerra che si chiama sempre meno frequentemente “operazione militare speciale” e sempre più frequentemente “guerra”, allora potremmo vedere degli sviluppi forse con tempi più ristretti rispetto a quello a cui ci siamo abituati in questi anni».
🔸️ «Non dimentichiamo che a inizio luglio, in una famosa intervista che in Italia nessuno ha ripreso, Putin per la prima volta ha parlato delle cinque regioni ucraine già annesse ufficialmente alla Russia.
🔸️ Putin ha indicato come obiettivo dell’operazione militare in Ucraina l’intera Novorossija, cioè tutta quella parte dell’Ucraina a est del Dnepr e a sud, quindi la fascia meridionale fino al confine con Moldavia, Transnistria e Romania.
🔸️ Questo include anche Odessa. Questa guerra non si rivolge soltanto all’Ucraina, ma si rivolge forse addirittura di più a chi ha trasformato l’Ucraina in quella che la Russia percepisce come una roccaforte occidentale ai suoi confini».
🔸️ «La crisi si risolve politicamente col fatto che l’Europa al tracollo economico, finanziario, al tracollo politico, guidata da una classe dirigente quantomeno incapace, se non imbarazzante e complice del disastro che sta travolgendo il vecchio continente, si decida a cambiare leadership....
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Gianandrea Gaiani (sintesi di Giorgio Cattaneo)
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