Riflessioni sulla Censura

Riflessioni sulla Censura


Come sappiamo bene,

le iniziative per contrastare gli incontri atti a conoscere una parte della Storia che ci sta trascinando vero il terzo conflitto mondiale e che già sta mietendo vittime, sono in aumento. Ritengo questo sia dovuto alla situazione sul terreno, diversa da come ci viene raccontata e quindi, essendo sul punto di una svolta inevitabile, aumenti la pressione mediatica per delle ragioni che mi sfuggono.

Vorrei portare all’attenzione di ognuno di noi il comunicato con il quale “associazioni” a tutela degli Ucraini hanno inviato in forma dettagliata alle autorità di Bari e della Regione Puglia, nonché ad illustri e ben pagati europarlamentari rappresentanti degli interessi del nostro Paese.

Lo faccio perché diversamente da altre volte che le pressioni sono state esercitate in maniera meno chiara oppure non è giunto a noi nessun documento, stavolta invece il documento c’è.

Ci sono elencate le associazioni, le cariche rappresentative e tutta la serie di argomenti, a loro dire, che motivino un intervento censore.

L'elenco delle contestazioni alle iniziative di libera informazione è notevole, molto esteso e ben specificato. Mi domando perciò come mai in nessuna sede di informazione istituzionale sia stato possibile, fino ad oggi, poterle dibattere seriamente con la presenza di entrambe le parti.

Eppure, stando a quanto scrivono, gli argomenti non mancano.

La codardia palese di queste "organizzazioni", della nostra classe politica e degli organi di informazione nazionali è vergognosa e sta portando in primis all'eliminazione di intere generazioni di giovani costretti a combattere e morire per gli interessi di una oligarchia spregiudicata e predatoria che governa con la forza attraverso strumenti quali la Nato, l'UE e gli anglosassoni.

Temono e rifiutano il confronto mentre le nostre "istituzioni", dimentiche di chi sono al servizio, consentono che vengano distrutte la nostra società, le nostre economie, i nostri patrimoni, le tradizioni e le nostre famiglie. Di quanto sta accadendo non siamo solo vittime o spettatori: siamo complici, artefici attraverso una classe politica inetta ed incapace, attenta solo all'incasso a fine mese e a riottenere un seggio al prossimo mandato, posto stabilito dalle segreterie di partito

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Noi cittadini Italiani abbiamo dalla nostra la Costituzione che ci tutela: Carta che i nostri organi dirigenti disattendono quotidianamente e che dobbiamo tornare a far valere.

Concludo con una domanda che vorrei porre al Presidente Emiliano, al Sindaco Leccese, alla vicesindaco Iacovone, alla eurodeputata e vice presidente del Parlamento Europeo Picierno, all’eurodeputato Decaro e a tutti quanti siano stati eletti attraverso il voto.

Egregi signori, ognuno di voi si è candidato per ottenere la carica che ricopre.

Ognuno di voi ha presentato agli elettori il proprio programma elettorale, sottoponendosi al loro giudizio, evidentemente favorevole visto gli incarichi che ricoprite.

Siete a conoscenza di quale sia stato il programma elettorale che il decaduto Presidente Ucraino Volodimir Zelensky ha sottoposto ai cittadini Ucraini nelle ultime elezioni avvenute e che gli elettori Ucraini, tre su quattro, hanno sottoscritto votandolo?

Nel caso non ne siate a conoscenza, vi prego di chiedere alle informatissime associazioni ucraine di darvene notizia.

Scoprirete aspetti interessanti, che cozzano decisamente contro il racconto e la realtà attuali.

Dovreste averlo già fatto perché, stando all’articolo 28 della nostra Costituzione, “I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.”

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