Renault Nepta Concept
@CarFanaticsPer il Salone casalingo di Parigi del 2006, Renault sorprese tutti con la Nepta, concept di una cabrio quattro posti filante ed elegante che voleva rivaleggiare con la miglior concorrenza tedesca, forte anche delle sue generose dimensioni di quasi 5 metri per 2 di larghezza.
La concept, firmata da Patrick le Quement, presentava una configurazione alquanto atipica per la casa della Losanga, con motore longitudinale e trazione posteriore. Anteriormente infatti trovava posto un 3.5 V6 biturbo, probabilmente il medesimo della famiglia Nissan 350/370Z, qui capace di ben 420 CV e, coadiuvato da un cambio automatico a sette rapporti, avrebbe permesso alla scoperta di coprire lo 0-100 in meno di 5 secondi.
A livello estetico, la Nepta presentava delle affinità con la produzione Renault di quegli anni, come la bocca inferiore trapezoidale simile alle Laguna, oppure i fari, qua a Led sviluppati con Valeo, vicini a quelli della Megane, col tutto che però ad elementi più originali e linee sinuose: alcune chicche sono poi date dalla presenza di una porzione di fanaleria anteriore posta molto in alto sul parafango (si trattava degli indicatori di direzione) e la lunga striscia satinata a solcare il cofano.
Decisamente slanciata la fiancata con una nervatura a modellare la parte alta, mentre gli specchietti sospesi dal supporto che li collegava al parabrezza, ed il parabrezza stesso ridotto all'osso, erano dei vezzi intriganti.
Estremamente slanciata la coda, con fanali che si allungavano verso le ruote posteriori ed una terza luce di stop a forma di pinna: più in basso presente una copia di scarichi ed un accenno di estrattore a rimarca il piglio sportivo.
A dir poco peculiare la modalità di accesso all'abitacolo, che prevedeva due enormi porzioni di carrozzeria che ruotavano imperniate al centro orizzontale della vettura, come delle ali di gabbiano, atte perfino a mostrare parte del propulsore.
Minimali e moderni gli interni, dove i due sedili su due file si fondevano tra loro, mentre la strumentazione era tutta raccolta attorno al guidatore e presentava strumenti sia analogici che digitali. A dominare i colori interni sono i pellami chiari di sedili e plancia, mentre tappezzeria e pannelli porta sono in un elegante bordeaux: numerose le cicche tecnologiche, come i monitor con tanto di lettore DVD integrati nei sedili anteriori.
In definitiva una concept certamente non pensata per una produzione in serie, ma che presentava una sua distinta identità, forse fin troppo lontana dai canoni di Renault, ma certamente intrigante.





