Renault Fluence Concept
@CarFanaticsPer il Concorso di eleganza Luis Vuitton Classic del 2004, tenutosi a Waddesdon Manor vicino ad Aylesbury, la casa francese svelò un'intrigante concept che prendeva il nome di Fluence, da non confondere però la l'omonima sedan venduta anche in Italia, nella variante a batterie.
La Concept presentava un'impostazione decisamente peculiare: con una lunghezza di ben 4,6 metri, questa coupé voleva porsi come un'alternativa di lusso alle coeve tedesche. A livello estetico era evidente il nuovo corso stilistico della casa della Losanga, che verrà applicato sui veicoli di serie da lì a qualche anno: il frontale ad esempio, presenta una calandra quasi completamente chiusa, centralmente impreziosita dal solo logo Renault, mentre ai lati trovava posto la fanaleria a sviluppo orizzontale abbinata ad una presa d'aria inferiore, contornata in alluminio satinato a continuazione del fanale. Bella filante la fiancata, molto simile a quella che rivedremo sulla Laguna coupé, con alcune nervature a marcare maggiormente il parafango posteriore, mentre la finestratura bassa culminava con uno spigolo vivo. Apprezzabile il dettaglio dello scavo della maniglia a scomparsa simmetrico rispetto alla freccia laterale, mentre dei grandi cerchi diamantati a sei razze da 22" davano una connotazione elegante e al contempo sportiva all'insieme.
Interessante il tetto, con due porzioni laterali panoramiche che si andavano ad unire al lunotto molto rastremato, alla cui estremità trovava posto la terza luce dello stop.
Decisamente originale la coda, troncata di netto a formare una "T" rovesciata e impreziosita da un elemento grigio in tonalità più scura rispetto alla carrozzeria ad evidenziare logo e nome del modello. Molto allungata la fanaleria che culminava sul parafango posteriore, mentre più in basso trovava posto un generoso doppio scarico rettangolare.
Eleganti e futuribili gli interni, dominati da un Rouge Margaux e dal beige delle sedute, con quelle anteriori completamente regolabili anche nella "fasciatura" del corpo, mentre quelle posteriori unite senza soluzione di continuità. A dare un tocco di modernità, oltre all'illuminazione ambientale azzurra ci pensava un display dell'infotainment a scomparsa secondo la filosofia Touch design.
Degno di nota il bagagliaio, che oltre ad avere una capacità prossima ai 400 litri, presentava un innovativo portellone capace di scorrere sul tetto tramite un braccio centrale.
Passando alla meccanica, anteriormente trovava posto un interessante 3.5 V6 da ben 280 CV coadiuvato da un cambio automatico a 6 rapporti.
In definitiva una vettura tecnicamente interessante, affascinante e ben pensata, che ha influenzato stilisticamente la quasi totalità delle successive auto della casa francese, soprattutto la riuscita Laguna, salvo poi prestare il nome ad una non proprio bellissima sedan pure a batterie...




