Reeta Francis. “Io sono con te”
GDS
Mi chiamo Reeta. Lui è mio figlio Jackson e lei è mia figlia Sherina. Siamo solo noi 3 in famiglia. Lavoro in una piantagione; raccolgo le foglie di tè. Un giorno pregai intensamente Dio e gli dissi: “Ti prego, aiutami a conoscere la Bibbia”. Neanche 2 giorni dopo i testimoni di Geova bussarono alla mia porta, e accettai di studiare la Bibbia con loro. Non riuscivo a crederci: avevo chiesto a Dio di aiutarmi a studiare la Bibbia solo il giorno prima! L’adunanza inizia alle 5 meno un quarto, ma noi usciamo di casa già verso mezzogiorno. Così prepariamo le borse il mercoledì sera. Porto con me 2 borsoni e cammino per 3 chilometri e mezzo per arrivare alla Sala del Regno. Ci piace molto stare con i fratelli ed è per questo che arriviamo sempre in anticipo. Un anno e mezzo fa ho cominciato a servire come pioniera. Il servizio di pioniere ti fa provare la felicità più grande che ci sia. L’opera di predicazione non si ripeterà più. Ecco perché abbiamo deciso di dare a Geova il nostro meglio. Sono davvero felice di servirlo in questo modo. Una volta non mi diedero lo stipendio. Non mi era rimasta neanche una rupia. Quel giorno mangiammo a sufficienza, ma poi cominciammo a essere davvero preoccupati per come sarebbero andate le cose il giorno dopo. Così quella sera pregai con i miei figli e leggemmo la Bibbia. Gesù disse: ‘Non preoccupatevi del domani’. Perciò confidai nel fatto che in qualche modo Geova ci avrebbe dato quello di cui avevamo bisogno. Erano le 10:30 di sera e stavo già dormendo profondamente quando squillò il telefono. Di solito nessuno mi telefona così tardi, quindi mi chiesi chi fosse a quell’ora. Risposi al telefono ed era un fratello. Mi disse: “Sorella, vai allo scaffale e prendi Il più grande uomo”. Poi mi disse di aprirlo a una certa pagina. Quando arrivai a quella pagina, vidi che c’erano 10.000 rupie. Non riuscivamo a credere ai nostri occhi. Era proprio quello che ci serviva per coprire le spese di quel mese. Qualche giorno prima quel fratello e sua moglie erano venuti a trovarci e avevano nascosto i soldi nel libro. Con i miei figli ringraziai Geova in preghiera. Lui sapeva esattamente cosa ci serviva prima ancora che ce ne rendessimo conto. Ogni sera apro la porta, vado fuori e guardo il cielo di notte. Ci sono così tante stelle. Medito ogni giorno sulla sapienza di Geova, sulla sua potenza, sulle cose meravigliose che ha creato. La terra, l’universo. È straordinario il modo in cui Geova se ne prende cura. Si interessa anche delle cose più piccole. Confido pienamente in Geova, e penso al fatto che lui ci può aiutare con il suo spirito santo. È un Padre davvero amorevole. Ci tiene sempre stretti per mano e nessuno può separarci da lui. Se qualcuno dovesse provarci non ci riuscirebbe. Geova è così generoso nel mostrarci amore ed è così affettuoso nei nostri confronti. Nessuno può impedire a Geova di amarci.