Raccolta porta a porta a Colli Aniene, Commissione Ambiente - videoconferenza, 14 ottobre

Raccolta porta a porta a Colli Aniene, Commissione Ambiente - videoconferenza, 14 ottobre

Redazione

Buongiorno cari lettori, siamo entrati nella videoconferenza e restiamo in attesa dell'inizio. Si sta attendendo l'arrivo dell'Assessore ai Rifiuti ed al Risanamento Ambientale, Katia Ziantoni.


Diaco (5S): "Come tutti sanno benissimo oggi parleremo di un tema molto dibattuto, da giorni. Si è discusso molto anche con i cittadini, e abbiamo affrontato la questione direttamente con l'azienda. E' necessario trovare una soluzione per mantenere un servizio, come il porta a porta. E' stata esplicita la volontà politica di mantenere il servizio. Dobbiamo approfondire le criticità che hanno portato a questo passo indietro, per arrivare al nocciolo del problema e a una definitiva conclusione, mantenendo in qualche modo il servizio di raccolta di porta a porta. Questa Amministrazione vuole estendere il porta a porta. Vogliamo capire dal punto di vista tecnico come si è arrivati a questa decisione."


AMA: "La cosa migliore è partire dal progetto di Colli Aniene che è stato inviato al dipartimento, che sintetizza dal punto di vista tecnico le difficoltà nell'erogazione del servizio nel quartiere. Parliamo di un'area ben delimitata e circoscritta, che ha alcune particolarità. Ci sono 4.800 nuclei familiari e 11mila circa abitanti. Ci sono anche oltre 3.000 movimentazioni settimanali di bidoncini, e 746 sono dei semplici mastelli. "Il modello prevede la raccolta delle frazioni secche due volte a settimane e della frazione umida tre volte a settimana. Sono stati rilevati locali per lo stazionamento dei bidoni che hanno una superficie interna spesso molto contenuta, che necessita per gli operatori lo spostamento di tutti i bidoncini per poter raccogliere un solo bidoncino. Le distanze del trascinamento dal punto di prelievo fino al punto di stazionamento del furgone sono molto elevate in alcuni casi. Inoltre abbiamo rilevato da tempo in diversi punti la presenza di ostacoli architettonici come gradini e gradoni, che costringono l'operatore ad operazioni di sollevamento e tenuta del contenitore che può raggiungere anche pesi superiori ai 50kg.

La presenza dei gradoni non è compatibile con la movimentazione dei bidoncini carrellati. Facendo un percorso medio dei nostri operatori, se abbiamo 40 punti di raccolta, con 80 bidoncini, avremo un percorso giornaliero di circa 8km per singolo operatore, con una movimentazione di circa 5.000kg. Il quartiere è servito dal porta a porta dal 2007, e pensiamo che con l'adozione di un meccanismo diverso di raccolta non ci sarà motivo di temere conseguenze negative. Abbiamo pensato di mantenere sul territorio i nostri operatori, per poter facilitare l'utilizzo dei nuovi contenitori ad oggi posizionati nel quartiere."


Assessore ai Rifiuti ed al Risanamento Ambientale, Katia Ziantoni: "Il documento presentato è arrivato dopo una serie di considerazioni che nei mesi precedenti erano state fatte insieme ai cittadini. La questione di Colli Aniene, che riguarda anche altre zone, è che questo sistema di porta a porta è datato di molti anni. Se nel frattempo sono cambiate delle normative, si doveva adeguare il modello di raccolta. C'è stata una gara d'appalto tempo fa che ha riguardato i Municipi VI e X, e che ha riguardato sempre il pap. Colli Aniene si prestava e si presta a questo tipo di raccolta. La Asl non ha obbligato Ama a tornare al sistema di raccolta stradale, ma ha detto di adeguarsi. Stiamo parlando di una cosa avvenuta un anno fa. L'Ama in tutto ciò non ha cercato di trovare accordi con i condomini, ma ha ragionato da privato. Tutte le premesse fatte dall'azienda le fa su base numerica, perché è chiaro che sia un sistema più dispendioso e impegnativo, ma porta a conseguenze più positive, soprattutto in fatto di responsabilizzare il singolo cittadino. Ama ha invece ragionato in termini economici, perché il sistema stradale è sicuramente più economico.

Non è questo quello che deve fare una partecipata del Comune di Roma. Se l'obiettivo è di mantenere il sistema attuale, si deve adeguare il modello. In un condominio ci siamo accordati per realizzare cinque aree perimetrali, in prossimità della strada, per permettere una migliore e più agevole raccolta. Le soluzioni alternative ci sono, e si possono trovare. La mia proposta era, e resta, di coinvolgere direttamente gli amministratori di condominio per risolvere le situazioni più gravose per gli operatori. Ama si regge con i soldi dei cittadini, e non deve fare questi ragionamenti. Se questo è il modo di Ama per sistemare tutta una serie di cose non è ammissibile. La prossima settimana convocheremo un tavolo con Ama, allargato ai rappresentanti degli amministratori di condominio di Colli Aniene. Questo quartiere non deve essere il cavallo di Troia per tornare indietro col porta a porta.

Dalla prossima settimana inizieremo a convocare i tavoli tecnici per arrivare ad adeguare i modelli di raccolta. Ripeto che l'Asl non ha chiesto di abbandonare il porta a porta, ma di adeguare tutta una serie di situazioni."


Di Palma (5S): "Il porta a porta lo si deve estendere in altre zone, ed è scritto ovunque. Tornare indietro in una zona che è stata fra le prime ad adottare questo modello, che è risultato apprezzato anche dai cittadini, è una scelta assolutamente sbagliata. Se l'Asl fa delle richieste, si trovano delle soluzioni, ma non si torna indietro. Noi siamo rimasti stupiti e anche un po' alterati per questa scelta. Per quanto ci riguarda il tornare indietro dal porta a porta non prevede un piano B. Non è logico venire a dire oggi che gli operatori fanno tanti km, ve ne accorgete solo adesso? E' un modello che funziona, con molta soddisfazione dei cittadini, e non lo possiamo abbandonare. A Colli Aniene ci deve essere il porta a porta."


De Priamo (FdI): "Noi abbiamo sollevato questo problema in tempi non sospetti, e purtroppo poi quello che abbiamo segnalato è accaduto. Credo che si debba essere coerenti e conseguenti con le cose che si dicono. L'Asessora è stata appena nominata, però l'Amministrazione già c'era, e c'era anche una delegata ai rifiuti, che sarebbe interessante sapere come ha gestito il rapporto con Ama quando si è iniziata a ventilare questa decisione. Ama è una società in house 100% di Roma Capitale, e spesso ci siamo battuti per mantenerla così, anche quando la situazione finanziaria dell'azienda non era eccellente. Ci siamo sempre detti di lavorare per mantenere pubblica l'azienda, per poter avere una coerenza fra indirizzo politico ed esecutività.

Se viene a mancare questo, siamo alla follia. Sono contento delle parole del neo Assessore, ma non deve essere un tentativo. Ci deve essere un'azione che porti a delle conseguenze chiare. Avete attivato la commissione di vigilanza del Comune su Ama? L'azienda può essere multata. Quando questa Amministrazione si è insediata, molti rappresentanti ci dicevano che avrebbero esteso il porta a porta, ma noi gli avevamo detto di fare le cose con programmazione, migliorando i modelli già esistenti. Ciò non è stato fatto, ed ecco che ne stiamo pagando le conseguenze.

Questa è un'azienda che dà i premi ai dirigenti in una situazione come quella attuale, e se fossi dipendente direi a questi ultimi di andare a ritirare col porta a porta. Si deve trovare una sintesi che rispetti i diritti dei lavoratori, le prescrizioni dell'Asl, ma che non vada ad intaccare il servizio di raccolta. Era giusta la soluzione delle domus ecologiche del programma dell'ex Assessore Montanari. Avremmo dato il nostro appoggio. Però il modello prioritario resta quello del porta a porta. Noi non accettiamo che si faccia il gioco delle parti. O Ama ci dice che recepisce gli indirizzi espressi anche oggi, e che porteremo in Aula, tornando a studiare il modello porta a porta a Colli Aniene; oppure l'amministratore di Ama si dimette e si va avanti nominandone uno nuovo, a cui si chiederà di rispettare il contratto di servizio fra azienda e Comune."


Diaco (5S): "Ama è stata chiara dal punto di vista tecnico, ma noi lo siamo stati dal punto di vista politico. L'Assessore Ziantoni ha dato un indirizzo e su questo la visione è molto evidente."


Baglio (PD): "Siamo stupiti e alterati anche noi, usando le parole del collega Di Palma. Lo siamo perché sembrerebbe come se non ci sia dialogo fra l'azienda, che è 100% di Roma Capitale, e la giunta Raggi. Questo ci stupisce. La giunta deve dare sia indirizzi politici che gestionali, per il corretto funzionamento del servizio. E se non dovessero essere recepiti, come ci pare di aver capito, c'è qualcosa che non va. Siamo in una situazione paradossale e complicata. E' evidente che se si vogliono i fatti, si devono creare le condizioni per renderli possibili. In un'azienda al collasso, che ha problemi nell'indire gare e con il parco mezzi, come si può far fronte ad una situazione di continuare il porta a porta? Ancora non ci sono i bilanci annuali.

Invece di rilanciare un'azienda l'avete fatta affossare. La raccolta differenziata è rimasta uguale a 5 anni fa. Non siete riusciti a farla aumentare. Non basta dire che la vostra linea è per il porta a porta, bisogna attivare una serie di procedura che possano consentire di procedere con questo modello.

Bisogna che l'azienda sia messa nelle condizioni di poter operare e di arrivare a quegli obiettivi che fissa l'Amministrazione. Siamo al paradosso. Non basta più dopo quattro anni e mezzo nominare un'Assessora, a cui auguro di raggiungere il miglior risultato possibile. Devono arrivare i fatti. La raccolta differenziata è al palo, non ci sono mezzi e uomini per proseguire in questa direzione, non c'è un'azienda solida. O ci si rimbocca le maniche, o non ci si riempie la bocca col porta a porta. Il Partito Democratico è pronto per evitare che si arrivi al disastro. Dobbiamo essere consapevoli della necessità di rilanciare l'azienda. Solo così i cittadini potranno essere sostenuti con servizi migliori, e potranno continuare ad usufruire di un sistema di raccolta più valido, come il porta a porta appunto."


Ficcardi (5S): "Mi sono riconosciuta in gran parte delle parole della collega Baglio. C'è da premettere che di questa notizia del ritorno allo stradale ne abbiamo avuto notizia già da diversi mesi in commissione. Per questo chiedemmo di prendere visione della documentazione dell'Asl, perché avremmo potuto ragionare su delle soluzioni alternative prima di arrivare a questo punto. E' importante che sia garantita la gestione pubblica di Ama, per garantire un servizio pubblico e non il tornaconto di un singolo privato. In questo momento non abbiamo un piano industriale e il tema dei bilanci annuali è poco chiaro.

Era quasi previsto un retrocedere dal porta a porta. Ricordiamoci che continuiamo ad essere in violazione, visto che abbiamo una percentuale di porta a porta molto bassa. Le linee regionali del 2019 ci impongono di arrivare ad una raccolta differenziata pari almeno al 65%, altrimenti ci ritroveremo a dover rialzare la tassa sui rifiuti. "Cosa è previsto nel contratto di servizio rispetto a questa situazione? Come vorremo intervenire sul piano industriale? Di strumenti ce ne sono pochi, ma ci possiamo lavorare molto. L'Assessora ha poco tempo per risollevare la situazione, ma in questi pochi mesi si possono fare azioni importanti. Lo sviluppo delle utenze non domestiche aveva preannunciato uno sviluppo del porta a porta condominiale.

Qua rischiamo di avviare un sistema sul ritorno stradale che non è compiacente al quadro normativo, né tantomeno ad una visione politica che si è data questa giunta per la gestione di Roma Capitale. La mia proposta è quella di intervenire su questi documenti e sugli strumenti che abbiamo, e di analizzarli il più presto possibile in commissione."


Agnello (5S): "Abbiamo cose che tutti volevamo dire. Noi avevamo dato già un'impostazione e delle indicazioni politiche quando ci vedemmo in presenza, per parlare del ritorno ai cassonetti stradali in alcune zone di Roma. Abbiamo sempre detto che questa Amministrazione è contraria a questa politica, e che non si sarebbe dovuto fare alcun passo indietro. C'è una pandemia in corso, che ci deve per forza aver insegnato qualcosa. E' importante ridurre i rifiuti e permettere una raccolta differenziata. Mi dispiace fortemente che Ama non abbia ascoltato la volontà precisa e politica della commissione, che ha visto maggioranza e opposizione unite."


Delegata della Sindaca sui temi Ama, Valeria Allegro: "L'indirizzo politico è sempre stato quello di difendere il mantenimento del porta a porta. Sicuramente è un servizio che si può rimodulare in alcune zone, per apportare modifiche, ma non si deve tornare alla raccolta stradale."


Di Palma (5S): "vorrei che ci concentrassimo su Colli Aniene oggi. Su Ama a 360° ce la ritroveremo i prossimi giorni in Aula. Sottolineo anche io che è intenzione di tutti il voler mantenere il porta a porta a Colli Aniene. Su questo tema non torniamo indietro, e siamo disposti a fare anche azioni importanti per arrivare al punto che a Colli Aniene si torni al porta a porta. Chiedo a tutti di concentrarsi su questo quartiere per ragionare successivamente sul tema generale di Ama."


Comitato di Quartiere Aniene Bene Comune: "Constato che tutti i consiglieri si sono detti favorevoli al modello del porta a porta, che porta con sé molti vantaggi. Il cassone stradale porta degrado e mancanza di decoro, e lo si vede già oggi. I cittadini di Colli Aniene non vogliono tornare indietro di 13 anni. Per gli ostacoli veri o presunti per la raccolta, come mai Ama non ha cercato un dialogo con i cittadini, e come mai ha pensato di collocare i cassoni anche su alcuni condomini che non avevano alcuna particolarità di urbanistica o trascinamento del carico? Posso comprendere che ci siano caratteristiche urbanistiche importanti in alcuni condomini, ma in quel caso già quattro anni fa il cdq aveva presentato uno studio di fattibilità di sistemi integrativi al porta a porta; oltre all'accoglimento dell'idea delle domus ecologiche volute dall'Assessore Montanari. Cambiati i vertici Ama si sono bloccate anche queste realizzazioni. Non esiste un piano industriale. Perché dopo tutti questi anni solo oggi vediamo il documento presentato da Ama?

Sulle unità di lavoro a Colli Aniene, vorremmo sapere se in base alle assunzioni ci saranno operatori prevalentemente giovani. Ci interessa la tutela dei lavoratori, ma ci interessa anche la salubrità del quartiere. Vogliamo un tavolo tecnico di confronto, per sanare le difficoltà e le criticità che Ama avrebbe individuato nei suoi sopralluoghi. Quello che critichiamo ad Ama è di non aver rispettato il contratto di servizio e di aver calato una scelta dall'alto, senza confrontarsi con i cittadini."


Assessore ai Rifiuti ed al Risanamento Ambientale, Katia Ziantoni: "A Roma oggi abbiamo zone con sistemi di raccolta miste e non va bene. E poi c'è tutto l'aspetto di rilancio dell'azienda, anche per le aspettative dei cittadini. Deve essere un'azienda dei cittadini. Nel piano industriale che si andrà ad approvare non si stravolgeranno i principi dell'economia circolare. Dobbiamo mantenere il livello di porta a porta che abbiamo, e tentare di estenderlo. Per farlo, esso necessita di risorse, lavoro ed energie. Il nuovo piano industriale si adeguerà alle normative attuali e alle linee guida regionali.

Roma è una metropoli, e senza un rilancio dell'azienda non andremo lontano. Colli Aniene, che è una sorta di comprensorio, avrebbe dovuto vedere un lavoro fra azienda, cittadini ed amministratori di condominio, oltre alla sostituzione dei bidoncini ormai vecchi. Dovremo fare un piano serio e non basato sulle favole. Ed è un lavoro che stiamo già portando avanti. Non si deve arrivare ad una contrapposizione con Ama, e i lavoratori devono essere sempre tutelati. Però si deve rispettare anche il contratto di lavoro. Le decisioni dell'azienda devono essere condivise col Comune. Il metodo di lavoro che vorrei attuare su Colli Aniene è stato spiegato, e non aggiungo altro."


CdQ Colli Aniene
: "A Colli Aniene si è costituito un comitato di lotta a cui partecipano sia cittadini attivi che associazioni del territorio. Non chiediamo di vederci ad un tavolo per discutere, ma chiediamo che Ama tolga subito i cassonetti per tornare alla raccolta porta a porta. Questo è il nostro obiettivo, no l'aspettare una settimana per avviare i tavoli tecnici. Siamo disposti a collaborare, ma il primo segnale che deve arrivare deve essere la rimozione dei cassonetti stradali."


Comitato Merlino: "Siamo rimasti perplessi. Questa Amministrazione Cinquestelle ha avuto un insuccesso sulla città. Stiamo tornando indietro. Abbiamo assistito allo scontro tra il Comune e l'Ama. Il cittadino si trova sempre in mezzo allo scontro. Siamo tutti d'accordo sui tavoli e i confronti, ma domattina si devono togliere i cassonetti dalla strada, e questo è l'obiettivo. Il comitato non si sposterà di un millimetro da questa richiesta."


Cittadino:
"Colli Aniene è un quartiere dove è presente un associazionismo molto importante. I cittadini hanno dimostrato in questi anni di poter collaborare con l'azienda. Tredici anni fa la nostra associazione ha dato locali ad Ama per poter illustrare e spiegare alla gente come funzionasse il porta a porta, ed ha funzionato. Bene tutto quello che si è detto, però vi dovete trovare ad un tavolo tecnico ed incalzare l'Ama a tornare indietro."


Cittadino: "Da una parte registro la posizione unanime degli interlocutori, tranne Ama. Ma la realtà è che ad oggi abbiamo ancora i cassonetti per strada. Da cittadino non comprendo come sia possibile che Ama sia gestita dal Comune, e che non ci sia il controllo e l'autorità comunale. Credo che con le buone, o con le cattive, si devono ristabilire i giusti rapporti di comando. Un'azienda privata di questo tipo sarebbe già stata cacciata via a pedate. Affacciandoci da casa vedremo se ancora ci saranno o meno i cassonetti. Qualcuno deve dare anche delle tempistiche, di cui non si è parlato. Se per tredici anni il servizio è andato avanti, evidentemente non era così logorante. Ama ha violato norme contrattuali vigenti."


Guadagno (5S): "Chiedo al presidente di scrivere una nota in risultanza di questa commissione per ribadire quali sono le linee di indirizzo emerse, in modo che possa arrivare chiaro il messaggio chiaro. Chiedo che si possa convocare un'ulteriore commissione per l'audizione dell'amministratore di Ama, che deve essere presente a questi incontri. Sarà nostro impegno tenerci in costante contatto con i cittadini, per superare il prima possibile e nel migliore dei modi questa situazione."


Di Palma (5S): "Convochiamo l'amministratore unico di Ama, che è il rapporto corretto. Questa commissione già ha il potere di poter dare indirizzi. Non ricordo una commissione nella quale cittadini, consiglieri e assessore erano esattamente sulla stessa linea. Mi aspetto che Ama da oggi pomeriggio si metta a lavorare per risolvere questo problema. A Colli Aniene i problemi evidenziati oggi da Ama sono magari in alcuni condomini, e non ovunque. Mi aspetto che Ama si metta a lavoro oggi pomeriggio per togliere nuovamente i cassonetti stradali, per tornare al porta a porta. Mi aspetto che arrivi questo segnale all'azienda."


Cittadina: "Ribadisco la volontà dei cittadini di Colli Aniene di vedere la rimozione dei cassonetti stradali, che in alcuni punti intralciano sia la viabilità stradale."


Piccolo (PD): "L'Amministrazione dà indirizzi, ma deve anche effettuare il controllo e ci sono stati problemi in questo senso. Chiedo al presidente di convocare, magari lunedì prossimo, per assicurarci del fatto che siano stati rimossi i cassonetti stradali e che siano stati ripristinati quelli del porta a porta. Dobbiamo fare l'azione di controllo per verificare il rispetto del contratto."


Tempesta (PD): "Su questa questione facciamo nostre come commissione le richieste dei cittadini e dei comitati di quartiere. Facciamo un'altra commissione a breve per verificare l'attuazione di quello che si sta chiedendo oggi. E' assurdo che non ci sia l'amministratore di Ama a spiegare il perché di questa decisione. Non smettiamo di seguire questa vicenda, perché ci sembra abbastanza emblematico di quello che non sta facendo l'Amministrazione."


CdQ Aniene Bene Comune: "Nella curiosità del piano di fattibilità presentato dall'Ama al Dipartimento Ambiente a giugno, gradirei una risposta dal dipartimento sul tema."


Dipartimento Ambiente: "Il Dipartimento Ambiente segue l'evoluzione del rispetto del contratto di servizio. Sarà portata la questione nella prossima riunione della commissione di controllo, e in quella sede verificheremo tutto."


CdQ Aniene Bene Comune: "Noi però vorremmo vedere la rimozione dei cassonetti almeno entro la prossima settimana, altrimenti saremo costretti a scendere in piazza."


Ama: "Il piano di fattibilità è stato abbastanza chiaro. Gli standard di sicurezza sono stabiliti da un decreto e vengono monitorati dalla Asl. Tra le criticità evidenziate ci sono solo queste, le distanze, i vincoli architettonici e i locali; e non le motivazioni economiche. I tavoli tecnici ben vengano, assolutamente. Mettere i cassonetti su una strada e su un'altra no non mi pare sia il modello più giusto. I bidoncini della raccolta porta a porta inoltre non sono stati ancora tolti, come qualcuno ha detto."


Di Palma (5S): "Le indicazioni politiche sono chiare. Io mi aspetto che Ama lavori da oggi pomeriggio al ripristino del porta a porta a Colli Aniene. Credo sia un segnale opportuno da dare alla cittadinanza. A quel punto si parlerà nei tavoli tecnici per i condomini più critici. Intanto diamo però un segnale alla cittadinanza.


Assessore ai Rifiuti ed al Risanamento Ambientale, Katia Ziantoni: "Nel momento in cui si contano il giro dei mezzi necessari per il porta a porta, confrontati con quelli per la raccolta stradale si sta facendo un ragionamento anche economico. Le premesse del contratto dei servizi è stato violato. Ci sono inserite le zone di Roma servite dal pap e dalla raccolta stradale. E' obbligo di Ama condividere col socio unico, Roma Capitale, le decisioni che riguardano la strategia e la pianificazione della raccolta dei rifiuti. C'è stata secondo me una violazione."


Diaco (5S): "Sentiremo come andrà il tavolo tecnico e convocheremo una nuova commissione per verificare l'evolversi dei fatti. Oggi abbiamo convocato la seduta per informare i cittadini, ed è bene che l'azienda rispetti gli indirizzi. I cittadini sono d'accordo con le forze politiche, ed è chiaro che dobbiamo perseguire questa strada per il bene di tutti e della città."


Con questa dichiarazione termina la commissione. Tema caldo, molto dibattuto, che ha visto consiglieri, assessorato, e cittadini d'accordo sul percorso da perseguire e l'obiettivo a cui puntare. Ama ha illustrato le criticità che hanno portato l'azienda partecipata a prendere la decisione, molto contestata, di far tornare la raccolta stradale tramite cassonetti a Colli Aniene: operatori che si ritrovano a compiere distanze importanti; spostamenti e trasporto dei bidoncini resi difficoltosi dai vincoli architettonici presenti in alcuni condomini; locali che accolgono i bidoncini che a volte sono poco spaziosi per muoversi.

I comitati di quartiere hanno espresso il loro punto di vista, non spostandosi dalla richiesta abbracciata da tutti: rimuovere i cassonetti nel minor tempo possibile e tornare ad avere solamente la raccolta porta a porta. L'Assessora ai Rifiuti, Katia Ziantoni, ha assicurato che nella prossima settimana inizierà a convocare tavoli tecnici con Ama e amministratori condominiali, per trovare delle soluzioni che possano permettere un adeguamento del pap.

La linea tracciata dalle forze politiche è chiara: si deve continuare col porta a porta.

Lasciamo la videoconferenza, e buona Roma a tutti!


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