RELAZIONI PERICOLOSE: STORIA DEI RAPPORTI TRA NETANYAHU E HAMAS

RELAZIONI PERICOLOSE: STORIA DEI RAPPORTI TRA NETANYAHU E HAMAS

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ La strategia di rafforzamento di Hamas risale già al primo mandato di Netanyahu come primo ministro nel 1996. Dopo che l’ebreo ultra-ortodosso Yigal Amir assassinò il primo ministro Yitzhak Rabin, che aveva negoziato gli accordi di Oslo, gli estremisti minarono la pace.


🔸️ Esponenti della destra radicale israeliana come Itamar Ben Gvir, oggi influente ministro della sicurezza nazionale, alzarono i toni dello scontro. Hamas, da parte sua, continuò la prima campagna di attentati suicidi. Tutto ciò contribuì alla vittoria elettorale di Netanyahu e del suo partito, il Likud.


🔸️ Quando Netanyahu tornò al governo nel 2009, la strategia venne rilanciata. L’approccio controverso di Netanyahu prevedeva l'isolamento di Gaza, rafforzando il controllo di Hamas sulla Striscia, da un lato, e il sostegno al governo economico verso Hamas a Gaza, dall'altro, arrivando anche a garantire fondi qatarioti al gruppo.


🔸️ Questa politica fu criticata da membri del suo stesso governo, come Avigdor Lieberman e Naftali Bennett, ma nonostante brevi interruzioni è persistita per anni. La strategia mirava a complicare la prospettiva di una soluzione a due Stati, facilitando così a Netanyahu argomentazioni contro negoziati e compromessi. 


🔸️ Nel novembre del 2018 le immagini di valigie piene di milioni di dollari in contanti, provenienti dal Qatar e destinati ad Hamas, fecero il giro del mondo. Erano le prove di una strategia di finanziamento che tra il 2012 e il 2018 avrebbe portato al trasferimento di 1,1 miliardi di dollari nelle casse di Hamas.


🔸️ I fondi venivano trasferiti elettronicamente dal Qatar a Israele, per poi essere introdotti in contanti all’interno della Striscia da parte di inviati qatari e distribuiti direttamente a dipendenti pubblici di Gaza, a famiglie e individui.


🔸️ Netanyahu difese pubblicamente la scelta di autorizzare il trasferimento di fondi, sostenendo che fossero destinati al pagamento degli stipendi e del carburante, anche in funzione di un indebolimento dell’ANP: «Mantenere una separazione tra l’Autorità Palestinese in Cisgiordania e Hamas a Gaza aiuta a impedire l’istituzione di uno stato palestinese», affermò Netanyahu. 


🔸️ La crisi di governo portò ad un nuovo esecutivo, che fermò i trasferimenti di fondi ad Hamas, ma che durò solo 19 mesi, dall’aprile 2019 al settembre 2020. La successiva coalizione, caratterizzata dall’alleanza dei partiti più estremi, appoggiò nuovamente la politica di favorire Hamas per evitare un accordo di pace negoziato. 


🔸️ Netanyahu insisteva sul fatto che né i soldi né i materiali di costruzione che arrivavano a Hamas sarebbero stati deviati a scopi militari. 


Maria Chiara Rioli e Roberto Mazza


Articolo integrale ⤵️

https://www.valigiablu.it/relazioni-netanyahu-hamas/

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