QUELL’ALTRA AMERICA»

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LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Attori hollywoodiano dichiarano guerra alla censura Woke


🔹️ Mel Gibson fonda una nuova casa di produzione, con lo scopo, dichiarato, di fare film esenti dalla censura woke che domina ad Hollywood. E subito Pierce Brosnan corre a sostenerlo.


🔹️Kevin Costner produce, in quattro puntate, una grande saga Western, Horizon. A sue spese, ipotecandosi anche le ville, perché non trova finanziatori. E subito si scatena la bagarre. Ancora prima che il ciclo sia completato, e distribuito. Razzista, maschilista, f….sta. Ma lui se ne frega, e tira innanzi.


🔹️Poi, non poteva mancare il grande, Clint Eastwood. Invecchiato, ma non per questo domo. Annuncia, pubblicamente la restituzione dei suoi Oscar – ben cinque, due per la regia, tre per il miglior film – all’Academy. Motivazione: non vuole più aver nulla a che spartire con la “fogna” woke.


🔹️Hollywood, la fabbrica dei sogni, in questi ultimi anni, un decennio o poco più, ci ha propinato una versione woke della società e della cultura americana. Attraverso l’imposizione sistematica del politically correct. Dell’ideologia LGBT.


🔹️Che ha portato, e continua a portare, alla mistificazione della storia. E della tradizione culturale. La Disney diventata propugnatrice dell’ideologia LGBT. Il vecchio Walt si starà rigirando nella tomba, lui che era un sostenitore acceso dell’America bianca. Tradizionale. Con sospette simpatie addirittura per Hitler.


🔹️E, poi, Netflix. Nuova Bibbia del politically correct. Achille dalla bionda chioma? Nero. Giulietta, la pallida Giulietta di Shakespeare? Nera, e con marcati caratteri afro. E Biancaneve? E Cappuccetto Rosso?? Fiabe antiche. Antichissime, che affondano le radici nei misteri della preistoria. Ora rilette, obbligatoriamente, in chiave femminista.


🔹️ Ma tutto questo non è l’America. È la dottrina di una minoranza, autoproclamatasi élite, prepotente e potente. Conventicole autoreferenziali, sostanzialmente apolidi, che pretendono di imporre le loro, diciamo così, “predilezioni” come nuova normalità. Che disprezzano i popoli, le culture. Le tradizioni. Privi di radici, che mirano a sradicare l’Albero del Mondo.



Andrea Marcigliano


Articolo integrale ⤵️

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