QUELLA STRANA PULSIONE DI MORTE
LIBERTÀ E DEMOCRAZIA⏹️ In Francia, dopo aver inserito l’aborto come diritto fondamentale nella costituzione, adesso tocca all’eutanasia, ossia al suicidio (o omicidio) di Stato.
🔹️ In Canada almeno il cinque per cento di tutti i decessi sono dovuti all’ampia legalizzazione di tale pratica, così come in Belgio e Olanda, estesa ai minori; la Spagna corre sulla medesima strada.
🔹️ Nella disastrata Inghilterra un primo ministro fallito, Sir Keir Starmer, dichiara che il maggiore successo del suo governo è di essere il “più omosessuale” della storia del Regno.
🔹️ Non il bene comune, non il successo nell’economia, nella politica estera o interna contano, ma il numero di ministri e sottosegretari il cui “orientamento sessuale” non è quello della grande maggioranza degli umani.
🔹️ Si è impadronita del cosiddetto Occidente una pulsione di morte unita all’odio implacabile nei confronti della natura. Ogni epoca ha avuto minoranze mentalmente instabili, sette distruttive e movimenti stravaganti.
🔹️ Siamo percorsi da una pulsione di morte generalizzata, la spinta verso la distruzione, la regressione a uno stato disanimato, primordiale, autodistruttivo che impedisce di reagire, un virus culturale che ha occupato il sistema immunitario e lo fa correre verso una gaia estinzione.
🔹️ Nella lirica Gli uomini vuoti T.S. Eliot lo intuì sin dal 1925: “ecco come finisce il mondo / non con un boato ma con un gemito.” Il poeta descrive il grottesco destino dell’uomo moderno, svuotato di valori, di fede e vita interiore. La fine non arriva in modo epico, ma attraverso un’implosione silenziosa, ridicola, che riflette l’apatia e la mediocrità.
🔹️ Siamo all’atto finale in cui le luci si riaccendono e le maschere cadono. Che sia per un senso di vittoria, per esibizionismo trionfante o per stupidità, molti rappresentanti dei movimenti nati dall’ircocervo liberal-marxista gridano ai quattro venti ciò che prima tenevano nascosto.
🔹️ La femminista tedesca Verena Brunschweiger, paladina del movimento il cui motto è “la mia stirpe finisce con me“, incoraggia le donne a non avere figli. Giudizi, capricci individuali, immersi in un moralismo senza morale, con la pretesa che le scelte soggettive diventino pubblicamente normative.
🔹️ Questa involuzione era stata prevista da Wells ne "La macchina del tempo", dove la scienza alla fine distrugge la civiltà, creando una razza di ominidi regrediti alla pura animalità.
🔹️ Aldous Huxley offrì una visione profetica del postumano. Nel Mondo nuovo gli embrioni creati in uteri artificiali e geneticamente modificati diventano, come nelle società democratiche, i bambini generati tramite maternità surrogata, prodotti di serie progettati con determinate capacità per occupare un posto nella società secondo le esigenze del potere.
🔹️ La biotecnologia produce una società disumanizzata, totalitaria al di là delle apparenze, in cui prevale quella che Habermas, chiamava eugenetica liberale:
un modello basato sulla libertà di scelta degli individui, che possono decidere il proprio sesso/genere o le caratteristiche genetiche dei figli.
🔹️ Questi sedicenti miglioramenti sono giustificati con pretesti umanitari: il desiderio di felicità, di sentirsi a proprio agio nel corpo l’ottimizzazione delle capacità e dell’aspetto fisico, pretesto per un consumismo capriccioso....
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Roberto Pecchioli
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