QUANDO DIO INCONTRA LA BOMBA

QUANDO DIO INCONTRA LA BOMBA

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ C’è una domanda che il mondo preferisce non farsi, con la stessa ostinazione con cui si evita di guardare un precipizio da troppo vicino: cosa accade quando la logica della deterrenza nucleare smette di essere una fredda equazione militare e diventa una questione di fede?


🔸️ Quando il dito sul grilletto appartiene a chi si crede strumento di un mandato divino irrevocabile? Non è fantapolitica. È il nodo irrisolto al centro della sicurezza globale, uno che il progetto di pace costruita dopo il 1945 ha scelto di non affrontare, con la stessa sistematicità con cui si rimuove ciò che fa più paura.


🔸️ Ed è attorno a questa vertigine che ruota La Bomba di Abramo: l’arma nucleare alla luce della Rivelazione biblica, il dossier curato dal Centro Studi Aurora e di cui questo articolo riprende e sviluppa le linee essenziali.


🔸️ Un’analisi interdisciplinare che attraversa geopolitica, teologia comparata e teoria della deterrenza per guardare uno dei nodi più esplosivi della contemporaneità: il rapporto tra le tre grandi tradizioni abramitiche e l’armamento nucleare.


🔸️ Per capire dove siamo, guardiamo la sequenza degli ultimi vent’anni: la Corea del Nord abbandona il Trattato di Non Proliferazione nel 2004, gli Stati Uniti escono dall’accordo sul nucleare iraniano nel 2018, la Russia sospende il New START nel 2023, il trattato sugli euromissili è già sepolto nel 2019.


🔸️ Ogni episodio, preso da solo, sembrava una crisi gestibile. Letti in sequenza, questi passaggi rivelano qualcosa di molto più inquietante: lo smantellamento progressivo del consenso internazionale che rendeva pensabile un mondo senza proliferazione incontrollata.


🔸️ La lezione che questa sequenza ha consegnato ai governi è spietata nella sua semplicità: chi ha la bomba non viene toccato. Chi vi ha rinunciato, o non l’ha mai sviluppata, rimane esposto.


🔸️ Il disarmo non è stato ricompensato; la trattativa, come ha insegnato il caso libico, può perfino accelerare la propria fine. Questa pedagogia crudele spinge naturalmente verso un mondo con molte più potenze nucleari di quelle che conosciamo oggi.


🔸️ Arabia Saudita, Turchia, Corea del Sud, Giappone stanno già valutando, con crescente serietà, se l’ombrello altrui sia ancora affidabile.


🔸️ Un mondo con venti potenze atomiche, alcune guidate da nazionalismi religiosi radicali, alcune in conflitti irrisolti tra loro, privo di meccanismi credibili di de-escalation: è forse la configurazione più pericolosa che la storia umana abbia mai prodotto.


🔸️ La domanda che riguarda ciascuno di noi, non solo i governi, non è se l’umanità sia capace di costruire la bomba. Lo è da ottant’anni, e lo sarà per sempre. La domanda è se sia capace di non usarla. Su quale fondamento costruisce quella scelta. E se i libri che chiama sacri la aiuteranno o la ostacoleranno.....

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Vincenzo Pellegrino


Articolo integrale ⤵️

https://www.lafionda.org/2026/04/03/quando-dio-incontra-la-bomba/

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