Premio letterario Merck: perché mi sarebbe piaciuto andarci

Premio letterario Merck: perché mi sarebbe piaciuto andarci

paroleombra.com

Qualche giorno fa, in quanto blogger appassionata di libri e letteratura, sono stata invitata al Premio Letterario Merck. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Villa Miani a Roma, il 13 luglio.

Ripensando al post che scrissi su Scienza, trasversalità e impegno sociale, il Premio Letterario Merck si pone un nobile compito che mi è apparso subito chiaro e condivisibile nella mail d'invito che mi è stata rivolta: 

"[...] coniugare letteratura e scienza, riavvicinando due rami del sapere che un tempo erano integrati nel concetto di una cultura unica, e che oggi si trovano molto spesso separati. Per questo, ogni anno, vengono premiati scrittori e scienziati che meglio sono riusciti a creare una sinergia tra questi due ambiti, rendendo la scienza fruibile a un pubblico più vasto, di modo che non rimanga argomento per pochi, ma che attraverso l’uso di un linguaggio più condiviso possa favorire e agevolare la divulgazione scientifica".

Vado a leggere il link di approfondimento sulla storia del premio e trovo, tra gli autori premiati nella seconda e quarta edizione:

  • Mark Haddon de Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte. Lettura recente, che mi ha commosso per la struggente forza emotiva che traspare dalla voce narrante e che mi ha permesso di vedere il mondo attraverso gli occhi di un ragazzino autistico.
  • Kazuo Ishiguro che vinse con Non lasciarmi e del quale ho apprezzato la lettura di Quel che resta del giorno, romanzo di cui mi sono vista anche la trasposizione televisiva dove il maggiordomo è interpretato da un sempre magistrale Anthony Hopkins.

Nomi di livello, storie meravigliose che hanno acceso la mia curiosità di lettrice e che sono stati premiati per l'eccellenza che hanno saputo dimostrare nel narrare storie e, allo stesso tempo, divulgare la conoscenza scientifica e non solo. Autori e storie che non sono passate inosservate e che si sono aggiudicate il Premio Letterario Merck.

Quest'anno avrei potuto essere ospite della XV° edizione. Avrei potuto, mi sarebbe piaciuto andarci, ma ho dovuto rinunciarci. Mi consolerò leggendo il vincitore di quest'anno, Il pollice del violinista di Sam Kean. Un romanzo che mescola la storia di Niccolò Paganini con la genetica e lo studio del DNA.

Hai mai partecipato alla premiazione di qualche concorso letterario? Hai letto qualcuno di questi libri? Ti sono piaciuti?