Pratt & Miller Corvette C6RS

Pratt & Miller Corvette C6RS

CarFanatics

Probabilmente il nome Pratt & Miller Engineering non vi dirà molto, questo a meno che voi siate fanatici delle vetture da gara marchiate Chevrolet, con infatti il marchio che fu il creatore della incredibile Corvette C6.R, variante da gara della sportiva che portò la scuderia alla conquista di otto mondiali consecutivi, costruttori e piloti, nella serie LeMans Americana, vincendo 72 delle 102 gare in cui corse.
Potete dunque immaginare la gioia degli amanti delle Corvette quando il marchio annunciò, nel 2007, l'arrivo di una versione stradale della sportiva da gara, la incredibile C6RS.

Forse la variante più folle mai realizzata della C6, la RS poteva nascere a partire da pressoché qualsiasi variante della Corvette, la quale veniva poi pesantemente rivsita da Pratt & Miller, partendo dall'estetica.

A prima vista pressoché invariata, la RS poteva in realtà contare su una carrozzeria ora totalmente in carbonio allargata di ben 4 cm rispetto alla Z06, con un frontale ridisegnato, più aperto ed inglobante prese d'aria per i freni, abbinato a sua volta ad una presa d'aria centrale maggiorata e ad un enorme splitter nel sottoscocca ripreso direttamente dalla C6.R.
Proseguendo spiccava il cofano totalmente rivisto, anch'esso ripreso dalla controparte da gara e dotato di bombatura centrale a celare il massiccio sfiato dell'aria, il tutto affiancato da passaruota ora con generose griglie nella parte superiore.
Proseguendo lungo le fiancate spiccavano poi le minigonne ribassate, oltre a sfiati dietro alle ruote anteriori e prese d'aria davanti a quelle posteriori maggiorate, e giunti in coda anche qui un retrotreno specifico, con un nuovo pannello più squadrato che inglobava la fanaleria della C6.R, tutto a sormontare il diffusore in carbonio con quadruplo scarico centrale.
Curiosamente, la C6RS sembra fosse dotata anche di uno spoiler in coda estraibile, del quale non si hanno però ulteriori informazioni.

In linea con la variante standard ma, come l'estetica, totalmente specifici anche gli interni, con rivestimenti in pelle affiancati da sedili contenitivi bicolore, il tutto realizzato a mano ed arricchito da barge C6RS, per mai dimenticare la belva di cui si era al volante; nonostante il pedigree da corsa, gli interni risultavano particolarmente conforevoli e lussuosi, anche grazie alla particolare attenzione che venne prestata all'isolamento sonoro.

Come era possibile intuire, importanti modifiche interessarono ovviamente la meccanica, per elevarla al livello della sua sorella da gara.

Partendo dunque dal cuore pulsante, sollevando il cofano si veniva accolti da un possente V8 8.2L Katech Performance LS9-RS dotato, tra le altre cose, di sovralimentatore Roots LS9, aspirazione ram in carbonio e scarico Corsa, e forte di ben 600 CV e 813 Nm, tutti scaricati a terra dalla trazione posteriore tramite un cambio manuale a 6 marce Tremec T56, abbinato a frizione a doppio disco Centerforce ed al differenziale a slittamento limitato.

A gestire cotanta potenza non poteva poi certo mancare un assetto specifico, ribassato di 3,8 cm rispetto alla Z06 e dato da sospensioni ad aria con sistema Arvin Meritor Dynamic Height Control (DHC), che abbinate agli ammortizzatori appositamente tarati le permettevano di ribassarsi o alzarsi di ulteriori 2,5 cm. Pinze Brembo anteriori da 6 pistoncini e posteriori da 4 mordevano infine i dischi freno rispettivamente da 355 e 342 mm, celati dietro i cerchi BBS in alluminio a bloccaggio centrale.

Realizzata in appena 11 esemplari, la C6RS rimane ad oggi forse la più estrema ed agognata variante della Corvette C6, trasformata in ciò che più si avvicina ad una C6.R per la strada, a suo agio tanto su un valico di montagna quanto tra le curve di Laguna Seca.


Chevrolet Corvette C6
Chevrolet Corvette Z06
Chevrolet Corvette C6.R


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