Poesie da In una goccia di luce

Poesie da In una goccia di luce

askam

167


IMMERSI NELL'ASSOLUTO


come in una bolla d'aria o goccia 

di luce

.

si ha vita 

nel fiato del Sogno infinito




168


SPIOVE LUCE


spiove luce 

di stelle gonfie di vento

col tuo peso

greve di limiti

ti pare quasi vita sognata

il vissuto già divenuto memoria



siamo frecce

scagliate nel futuro

o il tempo che ci è dato è maya

e si è immersi in un eterno presente?




169


AVVOLTI NELLA LUCE


se nascere nella morte

è questa vita

breve sarà il vagare

nella tenebra della conoscenza

per noi apprendisti 

dell'Indicibile

legati da una promessa di sangue

a Chi ci tende nei secoli

le braccia aperte in forma di croce





170


SIC TRANSIT


confidare

nelle cose che passano

è appendere la vita

al chiodo che non regge



è diminuirsi la vera ricchezza

-arrivare all’essenza 



lo scheletro la trasparenza




171


DISTACCO


giungere dove ogni linea s'annulla


un brivido bianco... e sei altro


fiume che perde nel mare il suo nome *



* da un verso di Billy Collins





172


IN UNA GOCCIA DI LUCE

 

s'arresterà questo giro del mio sangue

lo sguardo trasparente riflesso 

in un'acqua di luna

sarò pietra atomo stella

mi volgerò indietro sorridendo

delle ansie che scavano la polpa dei giorni

delle gioie a mimare maree

nullificate di fronte all'Immenso

allora non sarò più

quell'Io vestito di materia

navigherò il periplo dei mondi

corpo solo d'amore

in una goccia di luce




173


LIBRO SACRO


perché la fede non sia acqua

Colui che te la dona

fallo uscire dal libro sacro

le righe nere diventino il tuo sangue

fa' che sia pane

non polvere nel vento la Parola





174


SCAVANDO NEL PROFONDO

a Giuseppe Soffiantini


rimuovere i macigni

di odio e vendetta

che tengono in ostaggio per la vita:

questo rispecchia


il tuo animo regale

tu che umanizzasti il tuo carnefice


tu che sai il dolore

della luce - sentinella dell'aurora





175


NEL SEGRETO DEL CUORE


tenere in serbo scomparti

colore del vento che oblìa

memorie: rossi

come il sangue della passione

verdi come le prime primavere

azzurri come il manto di madonne


custodirvi gocce di poesia

cavalli di nuvole ed arco

baleni -

le coordinate dei sogni - e

l'insaziato stupirsi della vita

da respirare su mari aperti


- che tenga lontano la morte




176


L'ESISTERE SPECCHIATO


con lo stillicidio

del tempo a subire

questa piaga dalle nove porte *



ma a te presente un altro

te - il Sé celeste - l'esistere

specchiato: vita che si guarda

vivere -



un mondo in un altro



*il corpo secondo la Bhagavadgita





177


BARLUME


qui non altro 

che un barlume di vero

dove cielo decaduto

è il cuore in tumulto

che spera anela a una riva

di pace


per acquietarsi





178


RI-CREARE LA BELLEZZA


A Lolek (Karol Wojtyla)



la pietra scartata è la prima

della Bellezza - che trasuda

il sangue della luce



- posata sulla stoltezza 

del mondo




179


PENTECOSTE


aleggiare dello Spirito sulla

creazione


l'Avvento: respiro

dell'Altissimo

(virgola-di-fuoco) in

fragilissimo cuore

    - un angolo

di cielo





180


TURBINE VORTICA


turbine vortica intorno al chi sono


non altro sapere che la tua

inconsistenza


- ma a un tempo

di contenere un mondo -





181


IN LIVIDA LUCE DI CREPUSCOLO

 

sulle braccia

della Croce

ci amasti da morire

 

in livida luce

di crepuscolo

per compassione Tu

ti spezzasti *

 

... e

fioristi

 

amen

 

* verso di Ungaretti




182


L'INVITO


Il poeta: un vuoto

G. Seferis


 

e tu di nuovo ostaggio della notte

l'invito

l'abbraccio del vuoto


 

parola neo-nata

la chiami nel buio

l'innervi in parole


 

la plasmi a scalpelli di luce





183


UNGARETTIANA


su un refolo di vento

adagio 

la vita

trasognata





184


A CARLO ACUTIS


(Ti so dolce presenza)



A Carlo Acutis, morto a 15 anni di leucemia l'11.10.06 

(del quale è stato avviato l'iter per l'apertura della Causa di Beatificazione)



ti so dolce presenza

-tu che visitavi i giardini

del cielo-

ti so dentro di me come

un amico o un figlio

nell'apparirmi in sogno mi dicevi

sono uscito dalla vita vivo più che mai



-qui è il prima da dove siamo

venuti

si sta di un bene è un'infinita

fonte di stupore

noi voluti dal Cielo siamo stelle

per corona alla Madre Celeste




185


STEP


pensieri distesi nell'ora

canicolare

... una lama di luce 

obliqua sul letto e 

nella mente

in sopore -in simbiosi

con lo sciabordio del mare-

il perdurare 

il dondolio del corpo 

fatto d'aria




186

 

QUESTO PANE


perché lo permette ti chiedi

permette tutto questo

ti senti dire: è una prova che ti dà

"dal male trae un bene" anche se

non puoi capirlo - allora

giustificato dal Suo sangue

spezza insieme agli altri questo pane

bagnalo di tutte le lacrime

del mondo

non una briciola si sprechi di questo

dolore





187


DELL'INDICIBILE ESSENZA


dell'indicibile essenza -l'altra

faccia del giorno- 

noi sostanza e pienezza



solleva l'angelo un lembo

di cielo: in questa vastità soli

non siamo: miriadi

di mondi-entità ognuno

in una goccia 

di luce





188


DA UN'ONDA DI SOSPIRI


da un'onda di sospiri 

risalire in sogno

la morte

 

fiorita 

dal grido

di albe di cenere e

fermenti di voli

nel turbinio del vento





189


NEL GIORNO ACCESO


nel giorno acceso 

-avvolto nel mantello 

del vento-

sporgersi da una rupe di passione

in un amen il ripercorrersi

di stagioni di là del mare

cogliere il fiore-essenza del tempo

sognare d'essere quasi

una finzione

- la morte un paradosso 





190


ARMONIA COSMICA


espansione a irradiare 

poesia a labbra 

di luce



indicibile fiore

del sangue





191


NEGLI OCCHI FORTI DELLA LUCE



negli occhi forti della luce

vive il paese innocente


-dove approdare l'anima

esausta

di vita dispersa- 

  (una

gomena di avemarie

porge l'angelo a riva)





 192

 

VASTITA' DI TE SOLO

[su un verso di Ungaretti]


vastità di te solo

penetrata nei sensi:


nella tua fragilità

lo stupore

di sentirti 

una "fibra dell'universo"













Report Page