Poesie da Il sentire celeste

Poesie da Il sentire celeste

askam

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ARCHETIPI O LETTERE CELESTI


sulla pura pergamena

della sostanza primordiale

tutti i pensieri lo Spirito scrive

con l'inchiostro luminoso

della divina emanazione: nel Libro

dei libri sotto forma di archetipi

o lettere celesti si trova tutto

quel che fu è e sarà




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POESIA COSMICA


io-non-io:

lasciare che mi superi

la luce


sentirmi espandere

nell'amore

infinito sparso per il cielo




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ROL


Fantasia


nel giro d'una 

luna 

ti sognerò levarti

da orizzonti di fuoco 

su cavalli

d'aria

dipingere arcobaleni

coi colori dell'amore




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MIO SANGUE ALATO


tu come un'esplosione

all'aprirsi del fiore -


vita: mio sangue alato


ah sentirmi avvolgere

nel risucchio del vuoto

tuo affamato




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SPRAZZI DI PACE


spiove dal cielo una luce

di stelle gonfie di vento - quasi

provenisse dall'oltre


nel cuore un aprirsi

di sprazzi di pace: vedermi

in tutto con il mio sognare -


il vissuto la vita

sognata




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L'OMBRA


negativo di me mio vuoto

in proiezione mi copia con inediti

profili tagliati nella luce - se dal

di fuori la spiassi mi direi sono

io quello?


pulviscolare ha i contorni

del sogno e i suoi fòsfeni

si spezzetta se riflessa inafferrabile

fantoccio mi diventa

pure mio vuoto mia metà


che estinta con l'ultima sua luce

rientrerà nel corpo-contenitore

unificata con la terra - senza un grido

tutt'uno con la morte -

senza perché - solo ombra




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IL PECULIO DI LUCE


(a Simone Weil)


(occhi come laghi

abbracciano da eco

a eco 

fremiti di vita)


ha mani che sfondano muri

di solitudine 


amore


germoglia grido di luce

da nuovo dolore





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SIESTA

(Entrando in un sogno lucido 

con la visione dilatata di gatta che si stiracchia)


le fauci spalanca la natura animale in enorme sbadiglio

della tigre di blake a ricordare la geometria felina

dinanzi agli avanzi della sua preda sanguinolenta

nella solitudine lucente tinta dalla cenere rossa del tramonto

pancia all'aria nella conca del sole   occhi socchiusi impastati

dell'ultima luce in un tempo sospeso   un silenzio

che disegna l'atavica forma aperta del grido





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NEI MIEI SOGNI


nei miei sogni ricorrenti il mare

ne attraverso lunghi tratti io che appena

sto a galla - altre volte mi trovo

in viaggio (nave/treno) o mi vedo nella

casa giù al paese a tavola

coi parenti che mi ricolmano fino

agli occhi e mi accorgo che sono in ritardo per

il lavoro ora nemmeno più ricordo dove

ho parcheggiato scendo di corsa salgo

scalinate eccoli i miei morti i parenti

sorridermi mai che mi dessero

numeri


ora non sogno più a colori

vividi né di librarmi come

falena contro il soffitto




100


CREATURA


mi godo la luce

come farfalla

sul palmo della tua mano


Signore non posso

che offrirti il mio niente -


fragile creatura

una morte ti devo




101


PARVENZA D'AMORE


pietre ancora calde di sole

con la luce declinante

una virgola di amore ti è rimasta 

negli occhi

-un sangue rappreso 


come un olio è passata la luce 

sopra il dolore -

pseudoincarnazione di 

un sogno -




102


HA MEMORIA IL MARE


grovigli di rami

disegnano

la forma del vento

voli

di gabbiani ubriachi di luce

a pelo d'acqua decifrano tra

auree increspature le vene del mare


interroghi sortilegi nella

vastità di te solo

ti aspetti giungano da un dove

messaggi in bottiglia un nome un grido

ha memoria il mare

scatole nere sepolte nel cuore

dove la storia

ha un sangue e una voce




103


SPAESANO LE ORE DEL CUORE


i primi turbamenti i morsi

dell'amore - luce

d'infanzia come sogno scolora

dove l'orizzonte taglia il cielo


spaesano le ore del cuore

nel giorno alto




104


ANANKE


più a morire che a nascere a

volte - un colpo e via è preferibile

dici ma anche la pianta si

ammala e soffre in natura si sa

tutto soggiace a legge:

la

supernova che collassando si fa

buco nero e noi

 mortali...




105


GIOCO DI SPECCHI


l'ambiguità è forse nel sogno

mentre vivi e ti cammina a lato

un altro te - insospettato


allora è sogno la vita? o

riflesso copia sbiadita o

gioco di specchi in cui

ti chiami e ti perdi...




106


ROSA D'AMORE


letificato d'amore angelicato fiore


si schiude la rosa

fra cristalli dell'inverno




107


A RISALIRE LE ORE


non resteranno tracce

dei giorni informi 

solo parole

scritte sull'acqua


a risalire le ore

del sangue il vortice 

del vuoto: solo 

parlerà l'amore 

che si è donato




108


ANCHE A META' UN SORRISO



(anche a metà un sorriso

è terapeutico:

sprecato è il giorno senza

la sua luce)


fare anima aprirsi

al nuovo come cercare

un tesoro con occhi tornati

innocenti


coltivare la

meraviglia il bambino che

è in noi unico

filo rosso



109


STANZE

[ispirata leggendo Il corponauta - 

appunti di viaggio di uno spirito libero,

di Flavio Emer]


io pensiero dilatato

a spolverare le stanze dell'oblio

sulle pareti la memoria

ancestrale

metteva in luce emozioni dipinte

su volti che furono me


rifluiva dai bui corridoi

degli anni il vissuto

a imbuto

mi perdevo come in sogno

nell'abbraccio di quelle figure che

accendevano il mio sangue




110


PER SPECULUM IN AENIGMATE


chi sei: quale il tuo nome nel registro

della Luce quale la tua figura

inespressa


questo non aversi

come morire sognarsi

in seno a cieli di cui non è memoria


...caduto

il velo il tuo Sé faccia a faccia


un ri-trovarsi:

moltiplicato




111


LA SUA LUCE DI MILLE SOLI


ci accecherebbe la sua luce

di mille e mille soli

se solo potessimo

vederlo con occhi di carne


Lui l'absconditus -

Colui

che indossò una carne (e

la sua carne 

vestì una croce): che

per sollevarci

si fece bambino e ultimo




112


LE TUE POESIE


sono astruse dici parlano per lo più

di cieli e affini mai di quaggiù - lo

ammetto ma ti pare siamo solo di terra e

non fatti d'infinito e di mistero o

materia dei sogni come il cuore sente?

farsi d'aria e parlare col cielo non

insegna forse a vivere in terra?

a riscattarsi da debole carne?




113


ACQUE


1.

acque uterine dove sognammo di nascere

oceano circolare mare

di nostra madre


2.

lavàti

con acqua e sangue - fonte

battesimale seconda nascita


3.

acqua è porta

acqua è Vita

venite a me

Io vi disseterò


...camminava sulle acque

coniugava le forme dell'acqua


"oceano circolare mare / di nostra madre": versi adottati

da Jean Debruynne, L'acqua battesimale




114


IO-UN ALTRO


questo sentirmi diviso: e

non riconoscermi come

il fuori del mio dentro:

convivere con gli umori

di un corpo di morte





115


IL MONDO LE COSE DEL MONDO

a padre Pio


il mondo le cose del mondo

ci devono scivolare addosso

come acqua - dicevi

mentre era un sorriso

interiore a illuminarti -


guaglio':

la casa del Padre è in fondo al tuo cuore

ma è il cuore

un campo di battaglia: a ogni giorno basta

la sua pena -





116


FRAGILE FOGLIA


e nel momento del distacco

l'io si farà fragile foglia

appoggiata ad una spalliera di vento




117


NELL'ABBRACCIO DEL MISTERO


terebrante luce: intima

ferita celeste


(la sfiorano

le balsamiche dita

di Amore)


nell'abbraccio del mistero

farsi trasparenza

espansa

percezione di sensi



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