Poesie da Il sentire celeste
askam91
ARCHETIPI O LETTERE CELESTI
sulla pura pergamena
della sostanza primordiale
tutti i pensieri lo Spirito scrive
con l'inchiostro luminoso
della divina emanazione: nel Libro
dei libri sotto forma di archetipi
o lettere celesti si trova tutto
quel che fu è e sarà
92
POESIA COSMICA
io-non-io:
lasciare che mi superi
la luce
sentirmi espandere
nell'amore
infinito sparso per il cielo
83
ROL
Fantasia
nel giro d'una
luna
ti sognerò levarti
da orizzonti di fuoco
su cavalli
d'aria
dipingere arcobaleni
coi colori dell'amore
94
MIO SANGUE ALATO
tu come un'esplosione
all'aprirsi del fiore -
vita: mio sangue alato
ah sentirmi avvolgere
nel risucchio del vuoto
tuo affamato
95
SPRAZZI DI PACE
spiove dal cielo una luce
di stelle gonfie di vento - quasi
provenisse dall'oltre
nel cuore un aprirsi
di sprazzi di pace: vedermi
in tutto con il mio sognare -
il vissuto la vita
sognata
96
L'OMBRA
negativo di me mio vuoto
in proiezione mi copia con inediti
profili tagliati nella luce - se dal
di fuori la spiassi mi direi sono
io quello?
pulviscolare ha i contorni
del sogno e i suoi fòsfeni
si spezzetta se riflessa inafferrabile
fantoccio mi diventa
pure mio vuoto mia metà
che estinta con l'ultima sua luce
rientrerà nel corpo-contenitore
unificata con la terra - senza un grido
tutt'uno con la morte -
senza perché - solo ombra
97
IL PECULIO DI LUCE
(a Simone Weil)
(occhi come laghi
abbracciano da eco
a eco
fremiti di vita)
ha mani che sfondano muri
di solitudine
amore
germoglia grido di luce
da nuovo dolore
98
SIESTA
(Entrando in un sogno lucido
con la visione dilatata di gatta che si stiracchia)
le fauci spalanca la natura animale in enorme sbadiglio
della tigre di blake a ricordare la geometria felina
dinanzi agli avanzi della sua preda sanguinolenta
nella solitudine lucente tinta dalla cenere rossa del tramonto
pancia all'aria nella conca del sole occhi socchiusi impastati
dell'ultima luce in un tempo sospeso un silenzio
che disegna l'atavica forma aperta del grido
99
NEI MIEI SOGNI
nei miei sogni ricorrenti il mare
ne attraverso lunghi tratti io che appena
sto a galla - altre volte mi trovo
in viaggio (nave/treno) o mi vedo nella
casa giù al paese a tavola
coi parenti che mi ricolmano fino
agli occhi e mi accorgo che sono in ritardo per
il lavoro ora nemmeno più ricordo dove
ho parcheggiato scendo di corsa salgo
scalinate eccoli i miei morti i parenti
sorridermi mai che mi dessero
numeri
ora non sogno più a colori
vividi né di librarmi come
falena contro il soffitto
100
CREATURA
mi godo la luce
come farfalla
sul palmo della tua mano
Signore non posso
che offrirti il mio niente -
fragile creatura
una morte ti devo
101
PARVENZA D'AMORE
pietre ancora calde di sole
con la luce declinante
una virgola di amore ti è rimasta
negli occhi
-un sangue rappreso
come un olio è passata la luce
sopra il dolore -
pseudoincarnazione di
un sogno -
102
HA MEMORIA IL MARE
grovigli di rami
disegnano
la forma del vento
voli
di gabbiani ubriachi di luce
a pelo d'acqua decifrano tra
auree increspature le vene del mare
interroghi sortilegi nella
vastità di te solo
ti aspetti giungano da un dove
messaggi in bottiglia un nome un grido
ha memoria il mare
scatole nere sepolte nel cuore
dove la storia
ha un sangue e una voce
103
SPAESANO LE ORE DEL CUORE
i primi turbamenti i morsi
dell'amore - luce
d'infanzia come sogno scolora
dove l'orizzonte taglia il cielo
spaesano le ore del cuore
nel giorno alto
104
ANANKE
più a morire che a nascere a
volte - un colpo e via è preferibile
dici ma anche la pianta si
ammala e soffre in natura si sa
tutto soggiace a legge:
la
supernova che collassando si fa
buco nero e noi
mortali...
105
GIOCO DI SPECCHI
l'ambiguità è forse nel sogno
mentre vivi e ti cammina a lato
un altro te - insospettato
allora è sogno la vita? o
riflesso copia sbiadita o
gioco di specchi in cui
ti chiami e ti perdi...
106
ROSA D'AMORE
letificato d'amore angelicato fiore
si schiude la rosa
fra cristalli dell'inverno
107
A RISALIRE LE ORE
non resteranno tracce
dei giorni informi
solo parole
scritte sull'acqua
a risalire le ore
del sangue il vortice
del vuoto: solo
parlerà l'amore
che si è donato
108
ANCHE A META' UN SORRISO
(anche a metà un sorriso
è terapeutico:
sprecato è il giorno senza
la sua luce)
fare anima aprirsi
al nuovo come cercare
un tesoro con occhi tornati
innocenti
coltivare la
meraviglia il bambino che
è in noi unico
filo rosso
109
STANZE
[ispirata leggendo Il corponauta -
appunti di viaggio di uno spirito libero,
di Flavio Emer]
io pensiero dilatato
a spolverare le stanze dell'oblio
sulle pareti la memoria
ancestrale
metteva in luce emozioni dipinte
su volti che furono me
rifluiva dai bui corridoi
degli anni il vissuto
a imbuto
mi perdevo come in sogno
nell'abbraccio di quelle figure che
accendevano il mio sangue
110
PER SPECULUM IN AENIGMATE
chi sei: quale il tuo nome nel registro
della Luce quale la tua figura
inespressa
questo non aversi
come morire sognarsi
in seno a cieli di cui non è memoria
...caduto
il velo il tuo Sé faccia a faccia
un ri-trovarsi:
moltiplicato
111
LA SUA LUCE DI MILLE SOLI
ci accecherebbe la sua luce
di mille e mille soli
se solo potessimo
vederlo con occhi di carne
Lui l'absconditus -
Colui
che indossò una carne (e
la sua carne
vestì una croce): che
per sollevarci
si fece bambino e ultimo
112
LE TUE POESIE
sono astruse dici parlano per lo più
di cieli e affini mai di quaggiù - lo
ammetto ma ti pare siamo solo di terra e
non fatti d'infinito e di mistero o
materia dei sogni come il cuore sente?
farsi d'aria e parlare col cielo non
insegna forse a vivere in terra?
a riscattarsi da debole carne?
113
ACQUE
1.
acque uterine dove sognammo di nascere
oceano circolare mare
di nostra madre
2.
lavàti
con acqua e sangue - fonte
battesimale seconda nascita
3.
acqua è porta
acqua è Vita
venite a me
Io vi disseterò
...camminava sulle acque
coniugava le forme dell'acqua
"oceano circolare mare / di nostra madre": versi adottati
da Jean Debruynne, L'acqua battesimale
114
IO-UN ALTRO
questo sentirmi diviso: e
non riconoscermi come
il fuori del mio dentro:
convivere con gli umori
di un corpo di morte
115
IL MONDO LE COSE DEL MONDO
a padre Pio
il mondo le cose del mondo
ci devono scivolare addosso
come acqua - dicevi
mentre era un sorriso
interiore a illuminarti -
guaglio':
la casa del Padre è in fondo al tuo cuore
ma è il cuore
un campo di battaglia: a ogni giorno basta
la sua pena -
116
FRAGILE FOGLIA
e nel momento del distacco
l'io si farà fragile foglia
appoggiata ad una spalliera di vento
117
NELL'ABBRACCIO DEL MISTERO
terebrante luce: intima
ferita celeste
(la sfiorano
le balsamiche dita
di Amore)
nell'abbraccio del mistero
farsi trasparenza
espansa
percezione di sensi
-----------------------------------------------