Poesie da Fuoco dipinto 2

Poesie da Fuoco dipinto 2

askam

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LA FORZA OSCURA


ingoio tenerezze davanti

alla poesia di un tramonto ma so

d'essere anche di quelli che non sanno 

guardare la bellezza negli occhi 

senza assassinarla


... e allora cos'è 

questa forza

oscura che mi strappa

gli angeli dai sogni? chi

il nemico di dentro che affiora

a violentare 

il fragile azzurro?




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UN DIO CIBERNETICO?


vita asettica: grado

zero del divino Onniforme

(ma la notte del sangue

conserva memoria di volo)


vita 

sovrapposta alla sfera

celeste regno d'immagini

epifaniche / emozioni

elettroniche

eclissi dell'occhio-pensiero




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RISALIRE ALL'IMMAGINE INFRANTA

 

(A Danilo Dolci)


risalire all'immagine infranta

dove è voce del sangue

la ferita aperta del cielo - limare

le parti non combacianti

con la figura del divino: è questo

il tuo credo e

la chiami città

terrestre la tua voglia

di rivoluzione: tu innamorato

dell'uomo nuovo - del suo

costruirsi incessante -




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AION


1.

chi ti ha fatto sapere ch'eri nudo?

l'entrare della morte nel morso

della mela

(si erano creduti il Sole

scordando di essere riflessi)


1.a

il serpente mi diede dell'albero e...

eva la porta

di sangue

per dove passa la storia


2.

nell'incrocio dei legni

la conciliazione degli

opposti (lo scheletro del mondo)


2.a

è il Figlio che pende

dai chiodi

la risposta a giobbe


3.

ancora l'assordare dei martelli ancora

un giuda che fa il cappio abbraccia un albero di morte

- sulle labbra il fuoco del bacio




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LA VIDA ES SUENO


A Calderon De La Barca


col poeta dici la vida

es sueno mentre ti dibatti

in un non-tempo onirico:

ma

se nel saperti

forma vuota volessi

uscire dalla vita

non c'è

grido o sussulto che tenga




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TRASFIGURATI ANELITI


(a Emanuel Swedenborg)


(quest'abito sta stretto - è

peso di terra


un fuoco passa per la carne)


ali ha lo spirito per

vastità ineffabili


per volare fra le braccia della

luce


profonde azzurrità

l'attraggono - sua origine e

sorgente 


trasfigurati aneliti hanno

occhi di cherubini

- di là - benevoli




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NEL PAESE INTERIORE


nel paese interiore eiaculo i miei sogni -

fuoco e sole dell'anima - vivo

una stagione rubata al tempo (mimesi

icariana sul vetro del cielo)


nel paese interiore brucia il mio daimon

di febbre e di luce




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NEL ROVESCIAMENTO


non vedi al di là del 

tuo naso scientifico:

come leggessi sull'acqua

lettere storte: poiché noi siamo

nel rovesciamento e 

negazione

ci appare la grazia




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QUALE AMORE


nell'amore sai non c'è ricetta

che tenga: è buona regola giocare di

rimessa / vuoi


possedere l'oggetto d'amore e

resistere all'amore Quello-che-si-

dona


tu cuore diviso tra cielo e

terra carne/amore non più che sparso

seme


     


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CANTO PER NKOSI


E violentaci dunque


(In memoriam: a Nkosi Johnson, morto a 12 anni, il 1° giugno 2001, a

Johannesburg. Nato sieropositivo, fu scelto come testimonial contro il

morbo dell' AIDS)



(Non posso pensarti dolente

da che morte odora di resurrezione.

Eugenio Montale)


colei che ti diede vita

la sai madre di cielo

bambino che hai corteggiato la morte -

tu messo in un angolo come vergogna

presto non più

che mucchietto d'ossa - Nkosi

sei la nostra Coscienza:

e violentaci dunque nel profondo 

-tu bambino già adulto-

con la purezza del tuo giorno breve 


mentre questa morte - vedi -

già s'ingemma di sole

     



41


UROBOROS


calato 

in un io che non sai dire

chi sia se non presenza 

passeggera:

sospeso esistere

nel seme dell'amore:

attesa di pienezza nel pleroma




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CONIUCTIO

(a C. G. Jung)


quando si unificheranno gli opposti e il Sé

riaffermerà la propria natura ermafrodita

e dallo squarcio del velo di maya

si manifesterà l'Altro - la nostra

controparte

(sconosciuta e prismatica) che

ci visita in sogno - l'occhio

interiore: allora còlta la totalità

si sarà dissolto insieme allo schermo

di apparenze nomi e forme

insieme alla rappresentazione della storia

e ai fiumi di sangue e di parole


anche il sale delle nostre lacrime




43


CHI SIAMO


caduta la carne

svelati a noi stessi

(resteranno graffi

nel cielo a presenza

d'un vissuto stuprato):


non più un vedere attraverso

uno specchio in enigma 

dove l'essere si aprirà

in fiore




44


ATTIMO-FUTURO


1.


nell'addentare il frutto proibito

si ritrovò affamato d'amore


1.a


(fu il creare gioco o sogno di Dio / coito mentale)


1.b


(si mordeva la coda il serpente uroboro

racchiudeva in sé l'uovo del mondo)


1.c


in quell'attimo infinitesimo la

storia dell'uomo era già scritta: passato e

futuro un tutt'uno simultaneo


2.


non lui va verso il futuro: esso

gli viene incontro ed è già presente

focalizzandosi in fotogrammi: ciò che avviene

esiste prima di lui: forse in un'altra

dimensione egli l'ha già vissuto (presente

a sé come il sé nel sogno) (abitante il riconoscibile istante

dentro una sospensione)


3.


il déjà vu è acquattato tra pieghe dell'inconscio


3.a


come in una sequenza di specchi

gioca con l'alter ego nell'eterno presente


punto da cui si vede il Tutto


versante luminoso del Sé: l'aleph




45


PLATONE


essere 

notte dell'anima

il cammino

il tempo è la caverna

lancinante

attendere ti trapassi

amore sole cosmico




46


LETTERA DA UN AMICO


- non serve voltarsi indietro - mi scrivi -:

se metti in conto i limiti

le morti contratte le paure

passate e avvenire se porti in cuore

sventrate lune albe-capestro

se non ti esponi per 

puro calcolo non fai

che raccogliere i frutti d'una vita

spesa male: presto

essa ti presenta il conto - deve questa vita

restarci nelle mani: dare tutto

se stesso a perdere arricchisce:

amare non è forse una scommessa?

dici (e la parola è bisturi): percorri

lo stretto marciapiede a lato

del cuore: nel profondo di te nel buio

di stelle calpestate ascolta il grido

verticale

che da caduta può farsi preghiera




47


DEUS ABSCONDITUS


(sempre a metà strada noi: sempre

nella terra di nessuno: il

fratello oscuro che s'agita nel sangue 

(lato notturno dell'anima) che mima

il dolore del cosmo


(attraversando la valle della morte

penetrati da tutto il freddo del mondo: immersi

fino all'ultima fibra dell'essere

in un dramma da consumarsi fino in fondo)


il Dio che sta dietro le apparenze: il Dio

sconfitto nella storia Dio-del-paradosso

che vince con la debolezza - il Totalmente

Altro: l'increato (ab aeterno) che si

a u t o l i m i t a


per recuperare la sua potenza alla

fine dei tempi - grumo di vortice d'astri -


    


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LUCE AL TUO PASSO


(dal crogiuolo del dolore guardare

oltre il visibile oltre

l'io - schermo di carne)

ma più in là non vuoi vedere - solo

cattiva stella che graffia 

l'azzurro del tuo cielo

(ed è gioco perverso pensarla

nel tuo codice iscritta):

 

non esiste solo nelle favole

il tuo angelo: egli da dietro il velo

del tempo è luce al tuo passo

perché vivibile sia questa vita: perché batta

nel sangue un tempo tuo - rotondo

(non sai che della polvere dei sogni

son fatte le sue ali?)


attiva il terzo occhio - sii come

la clorofilla che si nutre di luce




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CIELO INTERIORE

(a Gustavo Rol)


cosmonauta di spazi

sovramentali

trasfiguravi il tempo

velandolo d'irreale:


quiddità di un cielo

interiore

aperto su mondi paralleli


   


50


IL LAGO DEL MIO SPIRITO


al di fuori di me -

io stesso luogo-non-luogo -

mi espando


di cerchi concentrici è il lago

del mio spirito: sasso gettato

dal capriccio della musa


fremito d'acque e stelle




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JUNGHIANA


legato a un vago giro di pensiero

alla tua libido caro freud antepongo

la vita che guarda se stessa guardarsi:

il centro del mandala dove la luce

pensa - le nozze alchemiche - alla

mancanza di sacralità il Pesce *

 (Unus mundus) - 

all'analità l'Anima l'Animus

l'Ombra - il corpo che si apre nel suo doppio - la

nostalgia di un cielo prima della caduta


* Simbolo del Cristo




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NELLA VALIGIA (NOTE DI VIAGGIO)


(il chi-siamo-dove-andiamo:

dove la mente

inlabirinta) 

l'io

vestito di nebbia

promesso alla morte -


(nella valigia pronta la perdita

originaria la vita a 

metà)


destinazione: il Sé




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AGAPE / EROS / PHILIA


imago dèi: noi chiamati

ad amare (senza essere nostri)

noi abbracciati dalla

Luce: dai tre aspetti dell'amore:

Dio madre / amante / amico

(agape / eros / philia)


l'Uno dai molti nomi:

sole - oceano - fortezza


 

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