Poesie da Fuoco dipinto 2
askam31
LA FORZA OSCURA
ingoio tenerezze davanti
alla poesia di un tramonto ma so
d'essere anche di quelli che non sanno
guardare la bellezza negli occhi
senza assassinarla
... e allora cos'è
questa forza
oscura che mi strappa
gli angeli dai sogni? chi
il nemico di dentro che affiora
a violentare
il fragile azzurro?
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UN DIO CIBERNETICO?
vita asettica: grado
zero del divino Onniforme
(ma la notte del sangue
conserva memoria di volo)
vita
sovrapposta alla sfera
celeste regno d'immagini
epifaniche / emozioni
elettroniche
eclissi dell'occhio-pensiero
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RISALIRE ALL'IMMAGINE INFRANTA
(A Danilo Dolci)
risalire all'immagine infranta
dove è voce del sangue
la ferita aperta del cielo - limare
le parti non combacianti
con la figura del divino: è questo
il tuo credo e
la chiami città
terrestre la tua voglia
di rivoluzione: tu innamorato
dell'uomo nuovo - del suo
costruirsi incessante -
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AION
1.
chi ti ha fatto sapere ch'eri nudo?
l'entrare della morte nel morso
della mela
(si erano creduti il Sole
scordando di essere riflessi)
1.a
il serpente mi diede dell'albero e...
eva la porta
di sangue
per dove passa la storia
2.
nell'incrocio dei legni
la conciliazione degli
opposti (lo scheletro del mondo)
2.a
è il Figlio che pende
dai chiodi
la risposta a giobbe
3.
ancora l'assordare dei martelli ancora
un giuda che fa il cappio abbraccia un albero di morte
- sulle labbra il fuoco del bacio
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LA VIDA ES SUENO
A Calderon De La Barca
col poeta dici la vida
es sueno mentre ti dibatti
in un non-tempo onirico:
ma
se nel saperti
forma vuota volessi
uscire dalla vita
non c'è
grido o sussulto che tenga
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TRASFIGURATI ANELITI
(a Emanuel Swedenborg)
(quest'abito sta stretto - è
peso di terra
un fuoco passa per la carne)
ali ha lo spirito per
vastità ineffabili
per volare fra le braccia della
luce
profonde azzurrità
l'attraggono - sua origine e
sorgente
trasfigurati aneliti hanno
occhi di cherubini
- di là - benevoli
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NEL PAESE INTERIORE
nel paese interiore eiaculo i miei sogni -
fuoco e sole dell'anima - vivo
una stagione rubata al tempo (mimesi
icariana sul vetro del cielo)
nel paese interiore brucia il mio daimon
di febbre e di luce
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NEL ROVESCIAMENTO
non vedi al di là del
tuo naso scientifico:
come leggessi sull'acqua
lettere storte: poiché noi siamo
nel rovesciamento e
negazione
ci appare la grazia
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QUALE AMORE
nell'amore sai non c'è ricetta
che tenga: è buona regola giocare di
rimessa / vuoi
possedere l'oggetto d'amore e
resistere all'amore Quello-che-si-
dona
tu cuore diviso tra cielo e
terra carne/amore non più che sparso
seme
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CANTO PER NKOSI
E violentaci dunque
(In memoriam: a Nkosi Johnson, morto a 12 anni, il 1° giugno 2001, a
Johannesburg. Nato sieropositivo, fu scelto come testimonial contro il
morbo dell' AIDS)
(Non posso pensarti dolente
da che morte odora di resurrezione.
Eugenio Montale)
colei che ti diede vita
la sai madre di cielo
bambino che hai corteggiato la morte -
tu messo in un angolo come vergogna
presto non più
che mucchietto d'ossa - Nkosi
sei la nostra Coscienza:
e violentaci dunque nel profondo
-tu bambino già adulto-
con la purezza del tuo giorno breve
mentre questa morte - vedi -
già s'ingemma di sole
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UROBOROS
calato
in un io che non sai dire
chi sia se non presenza
passeggera:
sospeso esistere
nel seme dell'amore:
attesa di pienezza nel pleroma
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CONIUCTIO
(a C. G. Jung)
quando si unificheranno gli opposti e il Sé
riaffermerà la propria natura ermafrodita
e dallo squarcio del velo di maya
si manifesterà l'Altro - la nostra
controparte
(sconosciuta e prismatica) che
ci visita in sogno - l'occhio
interiore: allora còlta la totalità
si sarà dissolto insieme allo schermo
di apparenze nomi e forme
insieme alla rappresentazione della storia
e ai fiumi di sangue e di parole
anche il sale delle nostre lacrime
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CHI SIAMO
caduta la carne
svelati a noi stessi
(resteranno graffi
nel cielo a presenza
d'un vissuto stuprato):
non più un vedere attraverso
uno specchio in enigma
dove l'essere si aprirà
in fiore
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ATTIMO-FUTURO
1.
nell'addentare il frutto proibito
si ritrovò affamato d'amore
1.a
(fu il creare gioco o sogno di Dio / coito mentale)
1.b
(si mordeva la coda il serpente uroboro
racchiudeva in sé l'uovo del mondo)
1.c
in quell'attimo infinitesimo la
storia dell'uomo era già scritta: passato e
futuro un tutt'uno simultaneo
2.
non lui va verso il futuro: esso
gli viene incontro ed è già presente
focalizzandosi in fotogrammi: ciò che avviene
esiste prima di lui: forse in un'altra
dimensione egli l'ha già vissuto (presente
a sé come il sé nel sogno) (abitante il riconoscibile istante
dentro una sospensione)
3.
il déjà vu è acquattato tra pieghe dell'inconscio
3.a
come in una sequenza di specchi
gioca con l'alter ego nell'eterno presente
punto da cui si vede il Tutto
versante luminoso del Sé: l'aleph
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PLATONE
essere
notte dell'anima
il cammino
il tempo è la caverna
lancinante
attendere ti trapassi
amore sole cosmico
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LETTERA DA UN AMICO
- non serve voltarsi indietro - mi scrivi -:
se metti in conto i limiti
le morti contratte le paure
passate e avvenire se porti in cuore
sventrate lune albe-capestro
se non ti esponi per
puro calcolo non fai
che raccogliere i frutti d'una vita
spesa male: presto
essa ti presenta il conto - deve questa vita
restarci nelle mani: dare tutto
se stesso a perdere arricchisce:
amare non è forse una scommessa?
dici (e la parola è bisturi): percorri
lo stretto marciapiede a lato
del cuore: nel profondo di te nel buio
di stelle calpestate ascolta il grido
verticale
che da caduta può farsi preghiera
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DEUS ABSCONDITUS
(sempre a metà strada noi: sempre
nella terra di nessuno: il
fratello oscuro che s'agita nel sangue
(lato notturno dell'anima) che mima
il dolore del cosmo
(attraversando la valle della morte
penetrati da tutto il freddo del mondo: immersi
fino all'ultima fibra dell'essere
in un dramma da consumarsi fino in fondo)
il Dio che sta dietro le apparenze: il Dio
sconfitto nella storia Dio-del-paradosso
che vince con la debolezza - il Totalmente
Altro: l'increato (ab aeterno) che si
a u t o l i m i t a
per recuperare la sua potenza alla
fine dei tempi - grumo di vortice d'astri -
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LUCE AL TUO PASSO
(dal crogiuolo del dolore guardare
oltre il visibile oltre
l'io - schermo di carne)
ma più in là non vuoi vedere - solo
cattiva stella che graffia
l'azzurro del tuo cielo
(ed è gioco perverso pensarla
nel tuo codice iscritta):
non esiste solo nelle favole
il tuo angelo: egli da dietro il velo
del tempo è luce al tuo passo
perché vivibile sia questa vita: perché batta
nel sangue un tempo tuo - rotondo
(non sai che della polvere dei sogni
son fatte le sue ali?)
attiva il terzo occhio - sii come
la clorofilla che si nutre di luce
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CIELO INTERIORE
(a Gustavo Rol)
cosmonauta di spazi
sovramentali
trasfiguravi il tempo
velandolo d'irreale:
quiddità di un cielo
interiore
aperto su mondi paralleli
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IL LAGO DEL MIO SPIRITO
al di fuori di me -
io stesso luogo-non-luogo -
mi espando
di cerchi concentrici è il lago
del mio spirito: sasso gettato
dal capriccio della musa
fremito d'acque e stelle
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JUNGHIANA
legato a un vago giro di pensiero
alla tua libido caro freud antepongo
la vita che guarda se stessa guardarsi:
il centro del mandala dove la luce
pensa - le nozze alchemiche - alla
mancanza di sacralità il Pesce *
(Unus mundus) -
all'analità l'Anima l'Animus
l'Ombra - il corpo che si apre nel suo doppio - la
nostalgia di un cielo prima della caduta
* Simbolo del Cristo
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NELLA VALIGIA (NOTE DI VIAGGIO)
(il chi-siamo-dove-andiamo:
dove la mente
inlabirinta)
l'io
vestito di nebbia
promesso alla morte -
(nella valigia pronta la perdita
originaria la vita a
metà)
destinazione: il Sé
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AGAPE / EROS / PHILIA
imago dèi: noi chiamati
ad amare (senza essere nostri)
noi abbracciati dalla
Luce: dai tre aspetti dell'amore:
Dio madre / amante / amico
(agape / eros / philia)
l'Uno dai molti nomi:
sole - oceano - fortezza
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