POESIE DA TRASPARENZE 2

POESIE DA TRASPARENZE 2

askam


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BREVE IL TEMPO



ti ricorderanno un giorno?



ti sorprendi

a evocare oggi i tuoi fantasmi



altro tempo



età dell’oro quando

il sangue sparpagliato nella luce

semidio ti levavi

come in volo



ora ingrigisce il giorno



chi a ricordarti?




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CIELI CAPOVOLTI



nel cavo del grido

deflagra rombo di tuono e

scalpitano nella testa

destrieri impazziti



egli non vede

più il corpo della madre

solo cieli capovolti e



accovacciato in un angolo

della parete che separa

vita da vita



trascorre le ore vuote suonando

l’ocarina




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COME INVISIBILE RADICE



ricordi

ventenne o giù di lì:

pane amaro i primi timidi

tentativi

ti vedi chino 

su fogli e fogli fitti

i pindarici voli

le cadute



come invisibile radice

quel virgulto

negli anni

ha preso vita e sangue




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COME NELLA PRIMA LUCE 



si è

legati al cordone del sogno

quello viscerale - che ci vede

come nella prima luce



destare in noi l’angelo

svogliato - lasciare si schiuda

il fiore dell’anelito



in un canto - che abbracci

la sacralità della vita




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CONTROSENSO



no non ha senso questo tempo

frantumato fra le dita

-c’inseguono le lancette di kronos



i bambini giocano all’ikea

e non nei prati

i genitori hanno tempo solo per loro



cosa pensa -se pensa- quel pesce che agonizza

soffocato dalla plastica? che questo 

è il peggiore dei mondi possibili?




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COSA DICE IL CUORE



fu il caso o il destino 

a farli incontrare 

all’uscita del discount sotto l’ombrello



lei la sua verve

lui il suo magnetismo

prima che se ne avvedessero

erano finiti a letto



quanto durò la storia se storia fu?

dalla sera alla mattina - un lampo



cosa dice il cuore

dove ti porta non lo sai spiegare




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COS'E' LA POESIA



la poesia è indefinibile

fa tremare i polsi

è l’abbraccio di un albero

il sorriso di un bambino



la poesia 

nasce dal sangue e ha dimora celeste



quando si partorisce una poesia

ti si aprono i cieli



poesia

è dove l’angelo perde una piuma




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CRUNA DI LUCE



come quel file danneggiato che non

si riesce a eliminare: diciamo un po’ simile

lo stato d’ animo di chi non si sente 

realizzato ed è la sua anima 

un buco nell’immenso



ti sarà capitato un file corrotto:

ti sta sui cosiddetti ed è come 

la vita che gira in tondo -i suoi 

ingranaggi che non combinano



-ma dopotutto un file 

è un file -dici



quel suo bel titolo ‘cruna di luce’

"chiave" non ha e nemmeno

il cammello ci può passare




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C'E' DEL BUONO



sempre ci si trova

a scalzare la morte 

noi umani o la foglia la rosa 

damascena



si riveste ad ogni ciclo

la natura - ingiallito

grida il cespuglio il verde nuovo



c’è del buono che ci salva: trovi

allo sportello

chi un sorriso ancora dona




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DA CHE SEI NELL'OLTRE



corpo -dicevi-

di esperienze ricettacolo?



smesso che hai quell’abito -soma-

il tuo Sé manifesti

che attraversi i mondi



da che sei nell’ Oltre

rinato come a primavera

l’albero nudo




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DA UN IMPERSCRUTABILE SENTIRE



ti attraversano come una luce sottile:

sono sempre con te i tuoi morti 

mai andati svaniti -ci crederai?-



saldano le tue radici

"vivendo" con te ancora: ubiqui e

onnipresenti



da un imperscrutabile sentire

puoi percepirne al tuo fianco la presenza



sono essi a suggerirti in un soffio

semmai ti giunga 

una ispirazione



sostano dentro gli specchi



si fanno tuoi consiglieri

quando non sai deciderti 

sul colore di un maglione da indossare



allucinate presenze

ti accompagnano in quel mondo parallelo

ch’è la regione del sogno




39


DAL MIO POSTO PROTETTO



mi "nascondo" nel corpo



da me emergono alfabeti

afflati

enunciate sillabe 



mentre

questo che mi contiene

ha un piede nella morte



dal mio posto protetto

complice una luna che m’ispira

mando messaggi di luce



a volte 

me li suggerisce un angelo




40


DAL SUO SANGUE SI LEVA ALTO



(ad Aung San Suu Kyi)



non violentate più la primavera

del suo giovane sangue

non pugnalate la colomba

del suo cuore aperto alla 

compassione



non schernite più la disarmante

verità che proclama

aizzandole contro

i mastini della notte



dal suo sangue si leva alto

il grido di fierezza

all’ unisono con l’ oppresso popolo


.


[Sul finire degli anni ‘80, Aung San Suu Kyi fonda la Lega Nazionale della Democrazia. Il regime birmano la condanna agli arresti domiciliari per 5 anni, poi per altri 15, e infine a 3 anni di lavori forzati, prima di essere liberata definitivamente. Viene insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1991.]



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DALL'IMMAGINE SPEZZATA



risalendo dall’immagine

spezzata

fino all’ultima ferita

in un sol grido rivivono

squarci d’identità che furono

te



li inghiottirà una

fuga di luci

bava

di ragno a

tesser latitanze




42


DEGLI ABUSI



strillai come un aquilotto

di lacrime inondai il banco:



sollevato da terra 

per le orecchie

dalla capa ‘e pezza Angela 

(spero oggi un angelo)



per aver iniziato il quaderno di bella

con un grossolano errore



-abusi oggi come ieri

solo che un tempo erano "sommersi"


.


(capa ‘e pezza: in gergo la suora; Angela, nome fantasia)

[il grave errore consisteva nell’aver scritto "geofrafia" invece di "geografia".]



43


DI FOSFENI E NUBI



a labbra di luce poesia mi desti

da assonnate rive



vaghezza 

vi transita di fosfeni e nubi

ove intoccabili sogni 

dimorano




44


DI LUCE L'ABBAGLIO



colma la bocca

di luce l’abbaglio

della veste



sentivo nelle ossa un fuoco



come lazzaro

mi sono levato

e andavo leggero come nell’aria




45


DI PALPITI DI LUCE



bianca colomba si posa 

su creste di pensieri



invertigina l’essere 

tra fluttuanti sillabe 

in un capriolare di palpiti di luce




46


DI QUA DEL VELO 2



(non qui né altrove:

semplicemente essere

nel Tutto

-porta della conoscenza)



di qua del velo di maya

trottola del tempo

consuma il suo perno



nella palpebra del sole

un embolo d’ombra dimora

che insanguina il vento




47


DI SGUARDI E' IL SOGNO



di sguardi è il sogno o polvere

della creazione noi polvere

del sogno noi sogno di Dio



tra intermittenze 

di fòsfeni veleggia 

l’ "occhio" per inesplorati lidi




48


DOVE L'ANGELO 3



ti dici quale angelo - quello

delle favole? mentre nel cuore

ti alberga il grido stridulo

del risentimento



-nell’ordine cosmico

è il boomerang che non vedi



dov’è l’angelo ti dici

semmai salga dal fondo

di te a illuminarti?



vieppiù continui a respingere

mani tese

in un cielo bianco di silenzi




49


D'UN SOGNO



casa sul mare dove vidi

la luce

sulla porta un ritaglio di cielo

a visitarmi i miei morti

venuti sembra 

dal mare

sorridermi mentre 

mi vedono

con naturalezza librarmi

falena contro il soffitto




50


EMARGINATO



quest’uomo: tristezza 

d’albero nudo

avanzo di vita aperta

ferita



-occhi scavati

che perdono pezzi 

di cielo



quest’uomo 

puntato a dito

quest’uomo fatto

torcia 



per gioco




51


ENERGIA COSMICA



(a Stephen Hawking, in memoria)



ci partorì un oceano di energia

noi minuscoli granelli

finita infinità



dai buchi neri insondabili

forse nuovi mondi

nascono - inarrivabili



soli 

non siamo in questa

vertiginosa vastità



in infiniti 

cerchi

spaziamo



[finita infinità: da un verso di Emily Dickinson]




52


FASE REM



aprono il mondo della mente

facendosi presenze

i dolci animali d’acqua e cielo



nel vortice di luce

ti si rapprende negli occhi il volo

e l’argenteo guizzo



appena desto

-assimilando ancora frammenti

di visioni-

chiederai all’onda all’uccello al vento



la chiave l’origine che

dall’apparire traspare




53


FONEMI



nella bocca della notte

-la luna sopra il petto-

il letto è un mare dove sillabe 

perdono sangue



"e il naufragar" non è che di parole-

carne slabbrati fonèmi



a far piovere

nelle tasche del cuore




54


HIKIKOMORI



un vivere a ritroso

le spalle all’oriente 

dove

cresce la luce

vuoto delle braccia

vite

separate

tra l’ombra e l’anima


.


Hikikomori: in Giappone sono oltre un milione.

E’ il fenomeno di ragazzi che vivono di "rapporti" virtuali chiusi nella loro stanza fuori dal mondo.



55


IL BUIO DEGLI ANNI



(a tutte le vittime per la giustizia)



negli occhi delle primavere

violentate

il buio degli anni 

di piombo

la pioggia di sangue



la vostra morte

luminosa



il sangue delle vostre primavere

di là dal buio

dell’ora

ecco levarsi alto

come un urlo

al centro della storia





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