POESIE DA TRASMIGRA IL GIORNO 3

POESIE DA TRASMIGRA IL GIORNO 3

askam


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SOGNAI ATLANTIDE



vaghi e ondosi pensieri

risucchiati in nero gorgo

si fecero sogno-incubo e

il sangue gridò sugli orizzonti perduti

mentre la mostruosa mano dell'oceano

ghermì in un baleno

intere terre sommergendole

e l'antica città sparì



solo un gabbiano planato

sulla bianca cresta laggiù

sembrava farmi il verso




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CON GLI OCCHI DELL'OLTRE



con gli occhi dell' Oltre

ci guardano i morti



e tu avvolto nel sudario

delle convenzioni

tu che ti pieghi nello specchio

nel dirti quali ombre

il tuo cielo offuscano e



quale trave ri-cresce

nel tuo occhio



con lo sguardo dell' Oltre

ci vedono i morti



se stessi e i vivi

gli è dato perdonare



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LA MANO DELL'ANGELO



(leggendo una poesia datata)



-ma è mia questa poesia?-



avviene che il sangue dirami 

il suo flusso e il cuore 

sia per un attimo terra 

di nessuno



le immagini tornate alla luce

poco a poco

si fanno riconoscere



come rispolverate

dalla mano dell' angelo




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UN RICCO NATALE



(essenza in fuga è il cuore

a disperdersi

tra luminarie ed epifanie del nulla)



mi sovviene quel Natale

che l' angelo si staccò da me

per chinarsi benevolo

sul derelitto sotto i portici all'addiaccio



fu il calore in quel giorno santo

a farlo sentire ancora 

persona



["epifanie del nulla": espressione presa in prestito da un amico poeta]



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DALL'INERZIA



scuotersi dall'inerzia: vegliare

con le lampade accese

nel turbinio del mondo



olio non manchi della saggezza

mentre

come acqua di fiume scorre il tempo



a riva

non cali densa tenebra




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LO SPIRITO DELLE COSE



quell' essere consanguineo

con lo spirito delle cose - non sai a volte

che smarrimento ti prende



vivi in una bolla

di vaga luminosità e

ti si confonde il sangue con l'indaco

del cielo



l'inerzia ti tende

la mano ma senti che tutto

può ancora accadere




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NO MAN'S LAND



ti lasci scivolare addosso

le avversità o le mille e una fake 

news nonché le tragiche 

morti per acqua



il movimento eludono gli occhi

di un volo

sotto una luna bislacca



sei terra di nessuno

dove non battono i tamburi del sangue




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NEL MISTERO LUCENTE



non vedrai più per speculum

in aenigmate

assorbirà la tua essenza il Tutto



nel suo mistero lucente

sarai nella danza la danza

sarai sull'arcobaleno del cielo



sarà come abitare una casa sul mare



con lo stridio dei gabbiani e nel

sangue vivrà per sempre il fiore

della passione



ti sorprenderai 

di aver contribuito a dare al mondo 

la bellezza




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RELATIVO IL TEMPO



relativo elastico

il tempo -sovvengono

gli orologi molli- i tuoi busillis



aleggiano sul vuoto 

annegano

nel sangue della clessidra



annaspi nella spirale

del tempo uroborico - idolo del nulla

il tuo io si frange negli specchi




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COME NELLA PRIMA LUCE 2



diciamo che non sai

da dove è venuta l'origine 

di tutto



solo che sei

orfano di Dio



dai voce alla notte

sognando di uccelli

che volano in fondo agli specchi



e ti avvolge la bolla

di un tempo non-tempo



come nella prima luce




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CADERE DAI CIELI DEL SOGNO



cadere dai cieli del sogno

fino allo stato di coscienza

-che ha occhi per riconoscere

il frutto proibito



avanzare su filo teso

acrobati tra nuovi barbari

votati all'arrivismo

in un battesimo di deliri



cala il sole ingoiando i sogni

la concupiscenza va di fiore in fiore



la bellezza è sfigurata e

la poesia annaspa




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DIMENTICA



[mi giunge voce in sogno del Glorioso]



tutto dimentica come Io ho dimenticato



nelle tue preghiere mi supplichi

di liberarti dalle catene della carne

mentre urla il sangue 

le "piaghe" in questo scorcio d'anni



e come può non accoglierti la luce

se tu da questa hai origine?



ti dico dimentica

i bianchi deliri della solitudine

i voltafaccia

dei giorni perduti



dimentica 

come io ho dimenticato

sulla croce




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PER STUPIRSI



per stupirsi bisogna

fermarsi 



l'impossibile si fa 

possibile



riconoscere ciò che sembra

umanamente assurdo:



l'anziana rimase 

gravida - la vergine partorì



stupirti -

come sentirti



scricciolo sul palmo della 

Sua mano




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ETERNO PRESENTE



Lui il Giusto l' ha in tasca

la morte



dunque niente

paura: quel che diciamo

il nulla 

non esiste



di terra e sangue

anelito e cielo siamo



oggi è il sempre

eterno presente




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LA ROSA DI SANGUE



in sogno spio se 

riesce a passare "qualcuno" 

per la cruna

Dio non è stanco

mai dell'uomo



gl' insulti gli sputi

gli scivolano addosso

Lui perdona sempre perché "non sanno"



sempre viva è la rosa di sangue  

e splende di bellezza




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LE ISOLE DEL SOGNO



un certo alone di magia ti avvolge

ed è quello stato di grazia

che ti fa veleggiare su navi di nuvole

verso le isole del sogno



a risillabare

fonèmi e palpiti t' invita

la musa dai generosi seni



sotto una luna ammiccante




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CHI CI DIRA'



chi ci dice dove

sarà la nostra essenza



non lo sapremo

che di là



forse

spogliata dell' io

convoglierà nella memoria cosmica



dove arde il sangue

col palpitare degli astri

in un continuum di vita



cosa saremo

chi ci dirà?




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IN UN TEMPO SOSPESO



in un tempo sospeso

resta appesa la sillaba

a una goccia d' inchiostro



quella che non sai dire



che si avvita nei gorghi 

dell' immaginario e si dibatte 

per uscire da sé



il nudo respiro 

lo avviluppa

un lenzuolo di sogni




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FRAMMENTO DI STELLA



da altro sangue

a convergere i nostri destini

e tu dicevi

"trentaquattro all'alba"

di giorni da sgranare



poi Nina frammento di stella

a renderci lieta la vita



e

a reggerla tutt'oggi

siamo noi i bastoni

in un mondo dagli orizzonti incupiti




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NELLA TUA CONTINUIRA'



ci stai ancora bene nel tuo soma

malgrado la spada di damocle degli anni

spiace un giorno

lasciare i cari libri e

l' "abitudine" alla scrittura



ma nella tua continuità

la mente espansa

avrà infiniti collegamenti e

sarai tu il motore di ricerca



sarai nel Tutto e tutto

è te -cos' altro più-





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C'E' DEL BUONO


sempre ci si trova

a scalzare la morte 

noi umani o la foglia la rosa 

damascena



si riveste ad ogni ciclo

la natura - ingiallito

grida il cespuglio il verde nuovo



c'è del buono che ci salva: trovi

allo sportello

chi un sorriso ancora dona




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COME MONNALISA 2



simile alla monnalisa 

che il tuo sguardo segue se ti sposti



è musa risvegliata l'idea latente 

che in modo misterioso ti prende 

corpo e anima 



allora dallo stato di grazia

ti lasci portare al guinzaglio




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DUE NOTE 2



due note

insistono nella mente

risalendo da un altrove in sogno



inducono

a una mestizia

che non sai dire



come quando intenerisce

il cuore

abbeverandosi a un filo di pietà





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