POESIE DA TRASMIGRA IL GIORNO 2

POESIE DA TRASMIGRA IL GIORNO 2

askam


71

FONEMA



insufflato dal dio

passa come un vento di mare

il ricercato fonèma



che nel sogno dispiega le ali

di scintillante bellezza




72


CUORE DI PAGLIA



è dell'umano il tempo

non certo dell'anima e ti pare

d'esser sempre giovane anche se

vicino agli ottanta il fisico non rende



se cavalchi

un'emozione ecco spunta una lacrima

e senti capriolare

questo cuore di paglia



come un imberbe a prima cotta




73

RICAMBIO D'ALI


va controtempo in un ricambio d'ali

l'angelo insozzato di mondo


nel sonno del giusto

abbevera le radici

del sangue della luce




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QUEL SENTIRTI



può piacere quel po' d'intontimento

in banchetti interminabili

col capotavola

che devi urlare per farti sentire

due parole per darti un contegno

col tuo dirimpettaio

non toccando temi impegnativi s'intende

controllando i freni inibitori

una comunione di anime allegre

ma tutti i commensali alla fine

si resta perfetti estranei



poi fuori il freddo pungente

a sollevarti il bavero e

quel sentirti un cane di nebbia che vaga

che ha perso la strada




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ETERNO PRESENTE



kronos esce dal mare 

prenatale



il domani è un imbuto 

dove fluiscono gli oggi 

coi sordi tamburi del sangue



dove in fondo 

agli specchi annegherà la

realtà 

relativa: lì il mondo che


 

si vede 

rovesciato 




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SULL'ACQUA



sul grande mare del sogno

veleggiano i miei morti

gli occhi forti di luce

con un cenno m'invitano

al loro banchetto sull'acqua

d'argento striata



m'accorgo di non avere

l'abito adatto

cambiarmi rivoltarmi

devo

vestire l'altro da sé




77

INQUIETI FUOCHI



nuvole a stracci nell'azzurro

curve ariose di voli



vastità di te solo: figura

inespressa lacera ombra



ti aspetti una eco un suono

in questa sospensione



inquieti fuochi son gli occhi dell'anima

mentre guardi 

un gabbiano staccarsi dal tramonto




78


LA REGIONE DEL SOGNO



la via regia puoi dirla

vita trasversale

nell'ondeggiare di curve di luce



del pensiero allucinato

vedi prendere vita

le figure surreali di dalì



e ancora da questa


 

infinita vastità del sogno

emergere gli angeli di rafael

o le eccelse visioni

di blake su uno sfondo viola



[Via regia: definizione di Freud del sogno; Rafael Alberti, poeta spagnolo]





79


E IL VENTO S'IMPIGLIA



(soliloquio)



in meditazione ti trovo

assiso sui gradini del tempo



chi interroghi

sotto una luna menomante?



vedi



e se fosse soltanto un apparire

questa vita



protendimento di un luogo della mente



dove passano navi di nuvole 

in sogno e figure 

evanescenti e il vento


 

che s'impiglia in grovigli di foglie




80


L'INVERNO DEL CUORE



[mancanza dello stato di grazia, ovvero aridità d'ispirazione]



sentirsi disabitato



simile a quell'albero nudo

da cui son fuggiti i canti



vivere

di stelle spente




81


FEDELE ALLA VITA



mia vita 

senza rete t'appigli 

alla Bellezza intaccabile



a quella del cuore e alle

armoniose figure della danza

o del cavallo nel bianco salto 



finché ti chiedi dov'è

lei l' irraggiungibile

non tutto è perduto



voltato sei sul giusto

versante lucente ancora

una volta - vita



fedele alla vita




82


IL GRAFOMANE



sei tu che graffi con la penna

questi fogli che raggricciano

come una bianca pelle



i tuoi quaderni riempi

per lasciare ai posteri parola di Dio 

mentre qualcuno da lassù



guida la tua mano

a riempire fogli e fogli

come in trance



vivi di grandiose visioni celesti

e anzitempo contempli

di Dio il volto



[Jakob Lorber, si definiva "lo scrivano di Dio" - mistico e chiaroveggente sloveno, 1800 - 1864.]




83


NELLE NUVOLE HAI CASA



dimmi Nina: che vedi

tu che hai casa nelle nuvole

tu che sai il linguaggio dei voli?



forse

la giovinezza spezzata

che ora in lampi di déjà vu ritorna?



o

rivivi nel cuore

verde dell'acqua



che ti vide sirena emula del canto

di odisseo



-rapimento 

dei sensi

che in sogno ancora mi seduce




84


IL POZZO DEI RICORDI



come la volta celeste

s'immilla di presenze il sogno



in questa moltitudine 

la tua 

cerca il non rassegnato cuore



ma è beffarda sequenza 

come seguissi 

la velocità d'un treno



forse la tua figura è sepolta 

in fondo al pozzo dei ricordi



da cui risale flebile 

eco




85

DUE NOTE



e come puoi oggi accennare

a quel motivetto che ti arrovella

se non è la mente

sgombra da impellenze che artigliano



restano due note nell'aria

monche

e il canto strozzato come d'un

barbagianni



mentre abita

il cuore

una danza di foglie




86


QUELLA PARTE DEL MONDO



[la sorte degli immigrati morti nel Mediterraneo]



è un presentito bianco grido

il cielo proiettato su

quella parte del mondo: un mare 

tappezzato di cadaveri



agghiaccia il sangue mentre

la forchetta è nell'aria


 

o

non smuove la vista e

l'assuefazione è sovrana?




87

SOGNO



è calda l'acqua dell'oceano

ove sono immerso come quando

ero nello stato prenatale



traquillo nuoto non ansia mi prende

anche se scorgo solo

davanti a me l'orizzonte



ed ecco

vedere venirmi incontro

i miei morti portati sull'acqua



e

madido di luce destarmi





88


L'ELEMENTO CELESTE



tornerò ad essere pensiero espanso

quando dalla scena

sarò sparito

dove si curva all'orizzonte il mare



sarò forse atomo

fiore o stella e



in estasi



mi unificherò all'elemento che da sempre

mi appartiene




89


UN ARCO SULL'INFINITO



dal non-luogo che immagini

non potrai quel giorno

farci un fischio per darcene notizia



se sarai per davvero

passato a "miglior vita"

mettendo a frutto le esperienze 

secondo gl'intimi

desideri irrealizzati quaggiù



e se vestirai un corpo

d'aria e sarai arco

teso sull'infinito




90


DOVE L'ANGELO



un dove di trasparenza t'assale

ti entra nei sogni



azzurro soffio di vento 

sul sangue psichico



luce ferita

dove l'angelo con ala pietosa



i crudi patimenti copre e il tuo cuore




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