POESIE DA TRASMIGRA IL GIORNO 2
askam71
FONEMA
insufflato dal dio
passa come un vento di mare
il ricercato fonèma
che nel sogno dispiega le ali
di scintillante bellezza
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CUORE DI PAGLIA
è dell'umano il tempo
non certo dell'anima e ti pare
d'esser sempre giovane anche se
vicino agli ottanta il fisico non rende
se cavalchi
un'emozione ecco spunta una lacrima
e senti capriolare
questo cuore di paglia
come un imberbe a prima cotta
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RICAMBIO D'ALI
va controtempo in un ricambio d'ali
l'angelo insozzato di mondo
nel sonno del giusto
abbevera le radici
del sangue della luce
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QUEL SENTIRTI
può piacere quel po' d'intontimento
in banchetti interminabili
col capotavola
che devi urlare per farti sentire
due parole per darti un contegno
col tuo dirimpettaio
non toccando temi impegnativi s'intende
controllando i freni inibitori
una comunione di anime allegre
ma tutti i commensali alla fine
si resta perfetti estranei
poi fuori il freddo pungente
a sollevarti il bavero e
quel sentirti un cane di nebbia che vaga
che ha perso la strada
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ETERNO PRESENTE
kronos esce dal mare
prenatale
il domani è un imbuto
dove fluiscono gli oggi
coi sordi tamburi del sangue
dove in fondo
agli specchi annegherà la
realtà
relativa: lì il mondo che
si vede
rovesciato
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SULL'ACQUA
sul grande mare del sogno
veleggiano i miei morti
gli occhi forti di luce
con un cenno m'invitano
al loro banchetto sull'acqua
d'argento striata
m'accorgo di non avere
l'abito adatto
cambiarmi rivoltarmi
devo
vestire l'altro da sé
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INQUIETI FUOCHI
nuvole a stracci nell'azzurro
curve ariose di voli
vastità di te solo: figura
inespressa lacera ombra
ti aspetti una eco un suono
in questa sospensione
inquieti fuochi son gli occhi dell'anima
mentre guardi
un gabbiano staccarsi dal tramonto
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LA REGIONE DEL SOGNO
la via regia puoi dirla
vita trasversale
nell'ondeggiare di curve di luce
del pensiero allucinato
vedi prendere vita
le figure surreali di dalì
e ancora da questa
infinita vastità del sogno
emergere gli angeli di rafael
o le eccelse visioni
di blake su uno sfondo viola
[Via regia: definizione di Freud del sogno; Rafael Alberti, poeta spagnolo]
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E IL VENTO S'IMPIGLIA
(soliloquio)
in meditazione ti trovo
assiso sui gradini del tempo
chi interroghi
sotto una luna menomante?
vedi
e se fosse soltanto un apparire
questa vita
protendimento di un luogo della mente
dove passano navi di nuvole
in sogno e figure
evanescenti e il vento
che s'impiglia in grovigli di foglie
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L'INVERNO DEL CUORE
[mancanza dello stato di grazia, ovvero aridità d'ispirazione]
sentirsi disabitato
simile a quell'albero nudo
da cui son fuggiti i canti
vivere
di stelle spente
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FEDELE ALLA VITA
mia vita
senza rete t'appigli
alla Bellezza intaccabile
a quella del cuore e alle
armoniose figure della danza
o del cavallo nel bianco salto
finché ti chiedi dov'è
lei l' irraggiungibile
non tutto è perduto
voltato sei sul giusto
versante lucente ancora
una volta - vita
fedele alla vita
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IL GRAFOMANE
sei tu che graffi con la penna
questi fogli che raggricciano
come una bianca pelle
i tuoi quaderni riempi
per lasciare ai posteri parola di Dio
mentre qualcuno da lassù
guida la tua mano
a riempire fogli e fogli
come in trance
vivi di grandiose visioni celesti
e anzitempo contempli
di Dio il volto
[Jakob Lorber, si definiva "lo scrivano di Dio" - mistico e chiaroveggente sloveno, 1800 - 1864.]
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NELLE NUVOLE HAI CASA
dimmi Nina: che vedi
tu che hai casa nelle nuvole
tu che sai il linguaggio dei voli?
forse
la giovinezza spezzata
che ora in lampi di déjà vu ritorna?
o
rivivi nel cuore
verde dell'acqua
che ti vide sirena emula del canto
di odisseo
-rapimento
dei sensi
che in sogno ancora mi seduce
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IL POZZO DEI RICORDI
come la volta celeste
s'immilla di presenze il sogno
in questa moltitudine
la tua
cerca il non rassegnato cuore
ma è beffarda sequenza
come seguissi
la velocità d'un treno
forse la tua figura è sepolta
in fondo al pozzo dei ricordi
da cui risale flebile
eco
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DUE NOTE
e come puoi oggi accennare
a quel motivetto che ti arrovella
se non è la mente
sgombra da impellenze che artigliano
restano due note nell'aria
monche
e il canto strozzato come d'un
barbagianni
mentre abita
il cuore
una danza di foglie
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QUELLA PARTE DEL MONDO
[la sorte degli immigrati morti nel Mediterraneo]
è un presentito bianco grido
il cielo proiettato su
quella parte del mondo: un mare
tappezzato di cadaveri
agghiaccia il sangue mentre
la forchetta è nell'aria
o
non smuove la vista e
l'assuefazione è sovrana?
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SOGNO
è calda l'acqua dell'oceano
ove sono immerso come quando
ero nello stato prenatale
traquillo nuoto non ansia mi prende
anche se scorgo solo
davanti a me l'orizzonte
ed ecco
vedere venirmi incontro
i miei morti portati sull'acqua
e
madido di luce destarmi
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L'ELEMENTO CELESTE
tornerò ad essere pensiero espanso
quando dalla scena
sarò sparito
dove si curva all'orizzonte il mare
sarò forse atomo
fiore o stella e
in estasi
mi unificherò all'elemento che da sempre
mi appartiene
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UN ARCO SULL'INFINITO
dal non-luogo che immagini
non potrai quel giorno
farci un fischio per darcene notizia
se sarai per davvero
passato a "miglior vita"
mettendo a frutto le esperienze
secondo gl'intimi
desideri irrealizzati quaggiù
e se vestirai un corpo
d'aria e sarai arco
teso sull'infinito
90
DOVE L'ANGELO
un dove di trasparenza t'assale
ti entra nei sogni
azzurro soffio di vento
sul sangue psichico
luce ferita
dove l'angelo con ala pietosa
i crudi patimenti copre e il tuo cuore
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