POESIE DA NELL'INFINITO DI NOI 2

POESIE DA NELL'INFINITO DI NOI 2

askam


221


UNA CERTA LUCE A FLETTERSI


di buon'ora bisticci con la lampo

t'insegue tiranno il tempo



una certa luce a flettersi nel cuore 

fa strada a un dove che non trovi



perdurasse quel lampo che viene va

prima che lo fermi su carta ma



se non torna non ha "dignità"



raduni pezzi di un puzzle scombinato

nello sperdimento d'una stagione andata






222


IL CARRO DELL'ORO


sotto cielo aperto

una ad una

cadute le teste



a calcificarsi sorrisi ebeti

sul trasfigurato carro

dell'oro






223


L'OLTRAGGIO


perso nelle forme strane

delle nuvole mi sento

lontano da un mondo estraneo



assisto all'oltraggio

della rosa che si

perpetua



sono esposto alla vita






224


NEL VASTO MARE DEL SOGNO


nel vasto mare del sogno

galleggia l'immagine

di te esile scricciolo

a sussurrare all'orecchio

del cuore edulcorate parole



ritrovarci

nel nostro giardino d'infanzia

mano nella mano

impastati di sole a rincorrere

saltabeccanti piccioni

riandare alle incoscienti

acrobazie per i soli tuoi occhi



interrotte

dall'acuto richiamo 

di tua madre per la merenda



smosse le acque del sogno

ora a svanire

da un oltre ti sento






225


COME ASESSUATO ANGELO


sospesa nel vuoto m'appari

asessuato angelo

mentre in dormiveglia mi rigiro



giungerà mi dici squarciando

le nubi lui l'Atteso

ci sorprenderà come un ladro

a strapparci alla morte

carne della sua carne



e ruggine allora sarà l'oro






226


IL LIMITE


(ad un materialista)



devi ammetterlo

come nave incagliata ti senti

bravo al più

nel leggere fondi di caffè



non certo alla tua portata

della poesia il rinnovato sangue

i frammenti di stelle la lucente

coda di cometa a cui s'attaccano

in sogno i bimbi



non certo quei misteri insondabili

che impregnano i muri di casa

con le anime dei morti

che abitano il tuo vuoto



non alla tua portata

quella profondità

del gran mare del sogno che

è vita che si lascia vivere






227


NELL'ORA SOSPESA


quel giorno ti sbarberanno

t'infileranno il vestito buono

ma 

non serve prodigarsi più di tanto

non restano che spoglie l'anima è già via



nell'ora sospesa

fisseranno compunti quel viso di marmo

mentre il tuo presente ha chiuso la porta



il pugno o la palata di terra

con la benedizione dell'officiante poi

a tavola com'è uso per dire la vita

continua



qualcuno forse già alticcio

leggerà con deferenza

alcuni tuoi versi trovati in tasca



restano in rete briciole di te






228

GIA' GRANDE TI VEDO


dai che ti porto alle giostre

finiti i compiti

promettimi

che prima di dormire

stasera dirai una preghierina

per quei bambini saltati in aria



-la larga macchia rossa sull'asfalto

nella liquida luce degli occhi

penetrare

in quell'abbaglio

fino al sogno-incubo



su 

da bravo che ti porto alle giostre 

ci perderemo nella

fantasmagoria di luci



ecco: già grande ti vedo



a risvegliarti domani

convitato di pietra

il Tempo






229

ANELITI D'INFINITO


è la vela rossa della Passione

a prendere vita nel tuo sangue spanto

nella luce



ti dai d'amore in aneliti

d'infinito

anima persa per rive sfiorite

negli occhi






230

SFIORITE RIVE


sfiorite rive

in cadenza d'anni l'azzurra

vastità di te solo



si svenano

in caducità di foglie i giorni

accartocciati

sul viale della dimenticanza






231

VICOLO


dolore antico

di donne in nero a segnarsi

se dal profondo si levano i morti

a dare infausti presagi



vicolo

inghiottito da un grappolo di case

appese a strapiombo



ricettacolo

d'umori ancestrali

in un tempo cristallizzato sospeso






232

DAMMI L'ABBRIVIO


dammi l'abbrivio musa

nel dormiveglia o

nel profondo fa che s'accenda

la mia casa di nuvole in verdi

cieli e alfabeti



sostieni quella

neo-nata struttura

arco di parole e suoni

che si parte 

dal cuore a navigare

il più bello dei mari



[ultimo verso: da Hikmet]






233

A BOCCA PIENA


trucidata vita

dai lenzuoli di sangue nei telegiornali

un dire assuefatto freddo

che ti sorprende non più di tanto a bocca piena

che non arriva al cuore



-per quei bambini occhi rovesciati

a galleggiare

su un mare di speranza

la cui patria è ora il cielo



violata la sacralità

vita che non è più vita

vilipesa resa

quale fiore a uno strappo feroce

di vento





234

IN UNA PIEGA DEL VENTO


luce obliqua sui tuoi anni andati

sui tuoi fogli nell'aria sparsi



quale data incideranno

sulla tua lapide un giorno

non ti è dato sapere



ma sono degli uomini

le convenzioni

e scomodare kronos è eresia



rinascere in una piega del vento

senza guerre né odi 

per la rotta del cielo



pindarici voli 

che ti lasciano

le ali spezzate






235

NAUFRAGI


il viso un libro

le pagine 

gli io indefiniti

maschere che indosso

se non mi trovo



poi s'apre

il corpo -occhi 

lapidati- nell'emergere 

dai tanti me






236

FANTASIA 2


dipingono il mio sonno i morti

veleggiando al chiaro d'una luna

complice sul filo

d'orizzonte

ricreando gl'incantesimi del

bambino in me mai perduto



veleggiano

discreti sul filo del respiro

entrandomi su dalle narici

con la barca di cristallo 

dei sogni

le vele al vento per l'ignoto





237

FANTASIA 3


la barca trasparente del sogno

dove ti porta? 

palpiti 

seguono la scia 

uscendo dalla 

camera della mente



immagini icastiche

gli argini rompono

del trasognato sguardo






238

ULISSIDI


ulissidi e la vela della 

passione su perigliosi flutti



intrisi di mistica luce

a sbraitare di gioia

il cuore

sull'orizzonte la terra 

promessa





239

UN OCCHIO DI RIGUARDO


un occhio di riguardo

per quei tralci che non

secchino anzitempo



-noi protendimento

dell'Albero che nei secoli affonda

le sue radici



un occhio di riguardo

ché a prezzo di sangue

fu il riscatto






240

ANAMORFOSI


del sognato

ricordi a brani

mentre l'io è anamorfosi

nella "valvola" del sogno 



ti svegli e ti ritrovi davanti

a un te dagli enigmi irrisolti

un circolo vizioso

il tuo uroboro



ti appare anamorfosi

a volte

anche questa vita che imita

sempre più il sogno

nell'avvicendarsi degli anni

i treni persi

alle stazioni



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