POESIE DA MARE APERTO 2

POESIE DA MARE APERTO 2

askam


258



CERTO E' L'ETA'



se oggi ti senti in buona parte

appagato è il caso di chiederti dove 

sarà finita quella spericolata

baldanza esibita per i soli suoi occhi

-lei distesa sull'amaca 

lo sguardo intinto nell'azzurra luce



certo è l'età che avanza e

forse nei sogni t'incontrerà quell'io

dal tempo ormai divorato 




259



IL POSSESSO



-guarda: tutto questo sarà tuo



-ah padre padre

che non ci hai saputo amare



mi trapassano gli strali della tua freddezza



le cose? non danno sicurezza

schiavo ti fanno



non hai considerato

la grande apertura alare che dà

la libertà di amare





260



COME ANGELO



è un soffio la vita e già ti vedi nella

dimensione nuova dove tra le "beatitudini" non c'è

moneta né caffè né vino cui non sai

fare a meno e neppure

ha effetto la farina del diavolo

non esiste l'amplesso come lo si pratica

essendo tu come quell'

asessuato angelo che pare

strizzarti l'occhio dalla volta




261




OCCHI PULITI



questo stupido mondo da cui ti fai condizionare -

non ti sentirai del mondo se levando

lo sguardo in sù vedrai l'immenso

specchiato nei tuoi occhi l'azzurro penetrarti

quell'azzurro che è nel tuo nome



in te 

stupito d'essere 

come quel bimbo occhi-puliti

che vuol toccare la luna




262



MAYA 2



la sera viola inghiotte

tra le anime e le pietre

apparenze di te di me



si leverà un grido dalla cenere che siamo

a chiedere dov'è la vita quella vera




263



IL VERSO



sai

per ore mi sono arrovellato chiedendomi

se dovevo lasciare o eliminare un

articolo in un verso



ridicolo? mania di

perfezione? no - ti dico -

il verso perché tenga

deve dire armonia

respirare lungo come il mare

scorrere come sangue vivo

nelle vene del cielo



inebriarsi

morire rinascere

in una smemorante dolcezza 




264



FRAMMENTI DI UNA VISIONE



ali di luce 

s'invaghisce dell'angelo il cuore 

senza voce sordo

ad ogni mieloso canto di sirene



itaca è negli occhi

il ritorno l'approdo

per l'indicibile altro da sé




265



SUI SESSANTA CREDENDOMI UN RAGAZZINO



sui sessanta credendomi un ragazzino

saltai in malo modo una staccionata

e mi ruppi il setto nasale



riandando addietro mi vedo

smaniare per tom sawyer

quando mi esibivo in acrobazie

sconsiderate per i soli occhi 

di una graziosa becky thatcher




266


SU MARI APERTI



l'anima

una finestra sull'immaginario

in espansione dei sensi



azzurrità di cieli

a invadere gli occhi



è senza tempo

il viaggio

su mari aperti




267



LA CONCA DEL CUORE



mani a giumella

ad accogliere

umori del numinoso



giammai 

siano infangati

dalle cloache del mondo




268



INGREDIENTI PER UNA POESIA



prendiamo una manciata

di metafore

alcuni ossimori

degli appropriati enjambements

togliamo qualche

fronzolo che stona

il tutto condito

con spicchi di luna



ingredienti per fare una

poesia

ma che nasca dal sangue

come un fiore

panacea sia

per gli occhi

dell'anima nuda e sola




269



RICUCIRE LE ALI



espandere la parte

divina quella detta

anima

bistrattata non di rado quaggiù



ricucire le ali 

per contagiarsi di bellezza




270


LA MEMORIA E' UN GRIDO


(Auschwitz - Birkenau - Mauthausen)



non è dei morti ricordare: la memoria

è svanita col fumo della carne bruciata



ai vivi le notti

spaccatesi alla volta del cuore



la memoria è un grido

inesausto

che corre nell'aria

su prati di sangue





271



ARBORESCENZE



scrivere su fogli d'aria

ai piedi della notte

dove evanescenti

veleggiano i sogni



arborescenze dell'anima



umori sospesi

sulla bocca di un dio minore




272



RESTARE IN BILICO



restare in bilico

tra quel po' d'intontimento e

una giusta lucidità

il discorso del capotavola

la cui lungaggine 

è latte alle ginocchia

la gimkana dei camerieri

-ascelle sudate e 

sorrisi smorti- che 

si aggirano tra vacue presenze

il quadro infine

è una recita smodata




273



IL GIOCO



averlo nel sangue

sin dallo stato fetale

scrivere "lettere" sulla sabbia

come nostro Signore

truccarsi con barba di nerofumo

emulando un improbabile sandokan

da adulti i giochi del sesso

per stuzzicare l' "appetito"



intanto

nella fantasia edonistica



vaghezze di nuvole

fanno la vita leggera




274


YIN YANG


sei la mano destra

che non sa della sinistra

il buio la luce

cerchi

in un alone di mistero

il tuo nome alle origini

nomini

la bellezza della rosa

colta sul ciglio del mondo




275



LA PORTA


il cammello inginocchiato

passa per la porta stretta


vi si passerà se spogliati 

di tutto


gli altri: "voi non vi conosco"




276


SIAMO OLTRE


siamo oltre: una parte

di noi già nell'oltre

senza saperlo - intangibili

come nei sogni


qui in-consistenza d'ossa

e sangue non si traduce nella 

"persona": di lei è

l'intaccabile: la sbiadita copia




277



NIGHTMARE


preso nel vortice

sentirti cadere dalle nuvole

vaganti su l'empire state building

muri di carta ad avvolgerti

strati e strati togliendoti l'aria

nel cervello versi criptati

come da profondità inviolabili

da ogni lato nonsense

a lacerarti come strali di luce




278



L'ABBRACCIO


sopra il letto piove luce di stelle

mi giro sulla destra per stampare

un bacio sulla gota dell'amata

lei mi corrisponde con un abbraccio

e dire ne sono passati tanti

di anni ed è come fosse ieri


un gallo canta in lontananza ed è 

l'alba


------------------------------------------












Report Page