POESIE DA LA COMPOSIZIONE DELLA LUCE 2
askam126
LUNA PARK
ride la piccola Margot
alle smorfie del papà che si rade
"suvvia ti porto alle giostre" e
lei s'illumina di gioia e
poi a cavalcioni sulle larghe spalle
nella fantasmagoria delle luci
un po' ci si attarda
nell'aria ancora calda di fine settembre
riverbera una miriade di
stelle negli occhi innocenti
mentre le nasconde
il resto del viso una montagna
di zucchero filato
127
L'ORA CHE DALL'ALTO
l'ora che dall'alto
giungerà come un ladro
ti troverà a mani vuote e
cosa dunque Gli offrirai
se non lune lacerate
dai cani della notte
e capestri
di nebbie
nel delirio dei giorni
e vomiti
esiziali
di una vita in perdita
128
AGLI OCCHI DEL CIELO
agli occhi del cielo
padrone dei tuoi beni
sarà la ruggine
quando avranno rovesciato
i tuoi forzieri gli angeli
della morte
e tu non avrai più nome
allora la tua casa vuota
sarà preda della gramigna e
di avvoltoi affamati
mentre a essere elevato
sarà il plebeo
che condivideva il pasto coi cani
129
LETTERE AMO INDORARE
finché loro ci sono
e hanno le mani nel sangue
quasi presenze
percezioni inconsce a ravvivarle
come in padella a fuoco vivo
galleggianti in olio bollente
dagli scoppiettanti schizzi
insieme a parentesi a guisa
di unghie-di-luna appena
scottate
ecco che il cuore
madido di luce
ci si nutre
invaghito di lettere appena
pescate
dall'inferno dell'olio
130
ALLUCINATE VISIONI
la sensazione di cadere
in un vuoto vertiginoso
ma si era soltanto assopito
le voci confuse
della tivù si fondevano
con le sue allucinate visioni
di fosfeni
più netta la linea
di demarcazione
ora
che la sua testa emergeva
come da alti muri d'acqua
131
MUNCH
nel buconero
del Grido
spiralante la vertigine
la raccolgo dentro
un foglio
vedi
pesco sogni di ragno
rimasti
nell'intreccio della tela
132
RICORDO UN ANGELO
da piccolo
ricordo un angelo
raffigurato al soffitto
con lui mi confidavo quando
la febbre mi teneva a letto
nell'azzurra volta
trovavo altre nuove figure
lassù nascoste
mute testimonianze
di mie visioni
così passavo le ore
pomeridiane
mentre una lama di luce
cadeva obliqua
dalle socchiuse persiane
133
FIORE NERO
l'avvicendarsi degli anni a cogliere
il nero fiore della morte
i figli emigrati
in cerca di eldorado
e l'anima che ha perso pezzi del suo cielo
trasudano presenza della tua metà
le fredde pareti e
le lettere d'amore ingiallite
nel fondo del baule
134
L'INESPRIMIBILE
questo rebus
che sei
intreccio d'anima e istinto
sul bordo del tempo
vago sogno in te
specchiato
l'indefinito
di te
un sé
dilatato in cieli
ancestrali
dove l'esistere è il suo
pensarsi
135
LUCE AL TUO PASSO
(ad un figlio)
reinventati la vita
non t'accorgi d'essere
vivo per apparire
dai una mano di bianco
alla tua anima d'autunno
migliora la tua aura
fermati estatico
davanti ad un volo o l'esplodere
gemmante di un fiore
ringrazia il Signore
fai pace
con la vita che mordi e ti morde
è luce
al tuo passo l'angelo che
sulle tue orme cammina
136
IL TUO SANGUE CHE VOLA ALTO
(a Madre Teresa)
non ombra che occulti
la tua anima di piccola donna
immensa
come il mare
specchio alla bellezza
la verità è il tuo sangue
che vola alto
planando
su celestiali lidi
oltre
le sere che chiudono le palpebre
sul cerchio opaco del male
non v'è ombra a coprire
il grido di luce in te
gemmante
137
SGUARDI E IL TRACIMARE
sguardi e il tracimare
di palpiti
alle rive del cuore
aria dolce come
di labbra
incanutire di fronde
nella liquida luce
138
FLEBILI ECHI DI CONCHIGLIA
fai che voltarti
alle spalle ampie aperture
d'un livido cielo
dove gorghi
hanno succhiato linfa
ai molteplici io
ancora flebili echi
di conchiglia
dal mare aperto dei ricordi
che il sogno criptato
fa suoi
139
FINESTRE D'ARIA
fa strano guardarlo
mentre il bacio deponi
come su freddo marmo
dici sembra
dormire
se immagini di aprirgli
la spaziosa fronte
vedresti attraverso
finestre d'aria
come uccelli aleggiare
alfabeti felici
che dicono l'inesprimibile
140
FINE ANNO
semmai un aggancio
la mano del vicino
ora
che un senso di sperdimento
è la vita rivoltata
ma le volte che vi hai sputato
girovagare tra
luminarie e vetrine
ti richiamano all'incanto del bambino
mentre ti lacera dentro
la morte del clochard
sotto i portici nel gelo
141
SOGNO DI CARTA
alti muri
di carta
laceri strati e strati
senza via d'uscita
labirinti mentali
ove galleggiano improbabili
parole e voci
bagaglio d'un viaggio kafkiano
142
MI PIACE IL TUO GARBO
(a mia moglie Angela)
ora dici mi piace
ancora il tuo garbo
e un pizzicotto mi chiedi
per vedere se non è un sogno
nel letto abbracciati
nel dolce tepore
l'attesa
che salga la luce e c'inondi
grati al cielo d'essere
insieme sembra anniluce
o primavere scandite che
han visto le nostre tenerezze i silenzi
143
POESIA SI FA
è che poesia si fa da sé
nel seme del suo autocrearsi
è nella danza del calabrone sul fiore
nel gioco
della luce con l'ombra attaccata ai piedi
nelle parole bagnate in un lancinante addio
casa della poesia è dove nasce l'onda
la radice del vento il volo aquilonare
è vedo non vedo in una grazia velata
poesia è la bellezza
che tiene in scacco la morte
144
CASA DI RIPOSO
sono io oggi
ad imboccarti
al pomeriggio poi il solito
giro nel viale
lo scricchiolio delle ruote sul selciato
gli alberi vedi han perso la bella chioma
ed è ancora clemente il tempo
tu adagiata in una smarrita indolenza
riflesso
nei tuoi occhi il cielo
t'asciugo con garbo un filo
di bava lucente
ora che non hai più voce
mi giunge eco di madre
mangia se stesso chi
non si dà
145
FUNAMBOLI
metti noi due
guardali
in bilico sulla corda
tesa dell'esistere
a contare gli anni come grani
nelle curve dei silenzi
gli abbagli nel vuoto del cielo
lo sporgersi sul tempo che viene
e le cicatrici di luna nelle
primavere risalendo in luce
da inverni amari di
catarro e croci
146
SE GRATTI L'ARGENTO
[ispirata leggendo "Finzioni", di J. L. Borges]
paradosso
temere di sparire se
gratti l'argento dello specchio
quasi
non t'appartenessi
realtà sfumata nel mistero
non sei che parvenza
sognata da un dio
nell'insondabile
suo cielo d'esagoni e sfere
147
LUCE D'AMORE
carne che presto
si dissolverà nell'aria
occhi
che rideranno al cospetto
dell'Assoluto
il tempo è breve
delle ombre allungate sul cuore
invaderà tutto l'essere
quella Luce che addenti
148
POESIA TI LIBRI
dal sangue un nascere d'ali
poesia ecco ti libri
in verde cielo d'alfabeti
dove l'anima si ascolta e
la vita si guarda vivere
149
ROSA D'AMORE
vita che ti attraversa
in un vento di luce
angelicato fiore
rosa che si schiude
fra cristalli dell'inverno
150
AUSCHWITZ
impigliato
il cuore al filo spinato
sui prati di sangue
decorati dal fiore dell'urlo
mai dissolto nell'aria tremante
-grido
che cammina
nella memoria della storia
coperto dal velo
di pietà
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