POESIE DA IN ONDIVAGHI SPAZI 2
askam30
Gli ultimi giorni di A.
povero fratello mio
imbottito di morfina e ossigeno
ad obnubilare il cervello
ora vedi nei tuoi deliri
acque che ti sommergono abissi
che ti attraggono e fiamme
che ti lambiscono e vorresti scappare
ti strappi tubicini e flebo
legato gridi
verso un cielo denso di silenzi
entro una infinita notte
(una luce breve si posa
sul tuo viso di pietra)
(povero fratello mio
non ti ha baciato nuova primavera)
31
Gli scomparsi
nel primo pomeriggio
ti lasci dondolare sul filo
di un dolce intontimento
hai quasi la sensazione possa
apparirti un tuo caro da un altrove
in una luce spalmata intuita
anche se gli scomparsi non sono a comando
ci celano sono presenti
magari nascosti tra le pieghe del divano
32
Su binari sconnessi
nei corridoi della mente
scorre il sangue della verità
anche se non lo riconosciamo
o non vogliamo "vederlo"
il coltello nello zainetto scolastico
la dice lunga su una giovinezza sviata
e la famiglia? sorpassata
va su binari sconnessi
o è 'allargata' in modo innaturale
33
Ritrovarsi
nascere in un altrove
questo il morire
-ferve la mente
"tutto si crea nulla si distrugge"
sembra ti legga nel pensiero mentre
poggi la testa nell'incavo della spalla
un volo mi si ferma negli occhi -
penso agli anni andati: i tuoi non hanno
sciupato questa luminosità del viso
certo
lo sai anche tu: sognando lontananze
ci ritroveremo
in un dove che non sappiamo
34
Ipnagogica
il mio doppio
con le braccia d'aria
s'inabissa
nei fondali d'inconscio
35
Le tue ceneri
(ad A.)
una nube si specchia nel lago
in pareidolie bizzarre
le tue ceneri
disperse nel roseto
anche tu a precedermi - io
nel vortice degli anni
36
La lotta
all'alba continua l'eterna
lotta dell'angelo
folgorato dagli strali lucenti
"quello" si ritira ma per poco
per rimontare più agguerrito
bava alla velenosa bocca
37
Sognare uno svolìo
arte e poesia tendono
a cicatrizzare ferite
si bea il cuore di bellezza
sogna
in fondo agli specchi uno svolìo
di ali
(ispirata a "L'oisseau blu" 1909, di Maeterlinck: "...gli uccelli azzurri del sogno si nutrono di raggi di luna...")
38
Una ridda la mente
una ridda la mente
crocifissa al blasfemo
sarebbe forse un cadere in demenza
meno devastante
che questo abbuiarsi del sangue
mostro che come un gioco
m'intrappola in un giro vizioso *
ah la non voluta offesa
ricada su di me Signore
ch'io resti trafitto
sulla punta delle stelle
e il sangue ricami le parole:
"Ti amo!"
* affetto da DOC: disturbo ossessivo compulsivo
39
Epifanie
rifrangersi dei
rinsanguati echi
del divenire
40
Riconciliazione
Verbo fatto bambino
nato in una mangiatoia
Ti darai in pasto
"questo è il mio corpo"
sarai appeso ad una croce
Tu compassionevole
ci vuoi simili a Te
un dì trasfigurati
noi nati
da uno sputo nella polvere
o felice colpa!
41
La ripulsa
fioca luce emana
la tua aura se il cuore
non risponde a impulsi
di perdono
per legge di contrappasso
la tua ripulsa è un boomerang
42
Quel motivo
mi venisse almeno in sogno
quel motivo che mi sfugge
a ogni ora del giorno
e che mi prende il cuore
in una lacerante nostalgia
che sia di debussy o di
vivaldi o chissà chi?
il non ricordare mi fa
mutilato nell'anima
fantastico -
un altr'anno se ne va -
nell'ora meridiana me ne sto
s'una panchina ancora calda di sole
seguendo pareidolie in bianche nuvole
43
I difetti
usa le posate
in modo non ortodosso
infila la manica da sopra la spalla
odia gli ombrelli e le filastrocche
farsi fare la barba
(acconsentirebbe da mani femminili!)
deve dare la destra
a chi gli cammina a fianco
detesta la verbosità
vuol sempre dire la sua e
interrompe chi sta parlando
(ma non pretende l'ultima parola)
si accende per
questioni di lana caprina
fa ogni tanto
6-7 starnuti a raffica
è affetto da DOC
(disturbo ossessivo compulsivo)
44
Irriverente la mente
irriverente la mente
del vegliardo scivola
su osceni pensieri
impiccato
all'albero più alto
il puro ideale
che
nutriva il fanciullo
a specchio di cielo
45
Fotografie
affacciato sui ricordi
da finestra che abbaglia:
vi si sfoglia
il quaderno degli anni
ti risucchiano a imbuto
gli io i tuoi fantasmi
46
Placebo
poi
uscito dal dormiveglia
alcune note ti affiorano alla mente
che ti lasciano uno stato
di grazia tutta la mattina
poco importa se si è trattato
di autosuggestione o
effetto placebo
47
Lo spartito
(a Piergiorgio Frassati)
tendi l'orecchio
ascolta lo spartito
che il Signore suona per te solo
48
Invocazione alla Vergine
stargate - Tu orifiamma -
misericorde - Mater
dulcissima -
Avvocata
infinite voci
per la Tua grazia
fluenti
nell'infinito mare delle
beatitudini
49
Corpo di luce
uscire da te stesso
è un ritrovarti
non più guardare un orizzonte
che "il guardo esclude"
la mente un'espansione
dei sensi
là dove si perpetua
la bellezza
avrai
un corpo di luce
e potrai
volare
28.1.25
50
Scomosciuti
le volte -rare- che l'incrocio
il suo garbo è una mano
che mi carezza il cuore
e il sorriso da 'gioconda'
nel dare il buongiorno
è balsamo - stato di grazia
rare le volte e si resta
sconosciuti
come un'apparizione: è forse
l'angelo che me la fa incontrare
rari gl'incontri
che vanno a molcere
questo scorcio d'anni
29.1.25
51
Sogno impossibile
un mare incantevole
luccicante - piatto
.
la sensazione
di voler trasferire quella
visione fuori dal sogno
.
intatta - viva - con
sottofondo incluso
.
poi riavermi
da quella illusione
.
30.1.25
52
L'inconoscibile
chi ci dice che non siamo feti
nel grembo dell'universo
"tutta la natura geme
delle doglie del parto"
lì nel tumulto del sangue
si agitano le nostre emozioni
chi ci dice che non è
il nostro Sé a sognarci
noi
"materia" del possibile
5.2.25
53
Il nostro sì
noi "siamo" - a prescindere
dal corpo di terra
che limita il volo
sognato
con ali di luce
essere
vita
non vuoto:
il nostro sì
9.2.25
54
In ondivaghi spazi
(visione)
in ondivaghi spazi
lasciano tracce
nella carne del cielo
ali d'angeli
17.2.25
55
Lui mi conosce
Lui mi conosce più
di quanto io non mi conosca
chi non ha scheletri non è
di questo mondo
17.2.25
56
Poesia che nasci
ti levi dal letto di tenebra
monco alfabeto
e annaspi nella luce
veleggia
la tua barchetta di carta
tra perigliosi flutti
sognando un'itaca lontana
19.2.25
57
Ove bellezza ti levi
solare sangue vortica
sul perno dell'esistere
ove bellezza ti levi
a scalzare la morte
21.2.25
58
Doppio celeste
l'uomo celeste
l'uomo terreno:
l'essere sdoppiato - la sua ombra
proiettata
nell'apparire
23.2.25
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