POESIE DA FRAMMENTI DI LUCE INDIVISA
askam2014
31
DOCILE ALLE TUE MANI
docile pasta alle Tue mani
plasmami secondo il Tuo volere
sgabello di gratitudine ai Tuoi piedi
farfalla lucente di Tue piaghe
32
SONO ANCHE ALTROVE
d'albore un tenue rosa
anelito d'espandermi
in fiorite di cielo
33
PARTICELLA
noi siamo tra l'angelo e
la bestia mi dici sciorinando tesi
astruse ma dove lo metti il
bosone di Dio così bene immerso
nella materia: l'infinitesima/infinita
particella che ti trascende è il
tuo Tempio e brilla di luce
propria
34
ALLO SCOPERTO
(a Francesco d'Assisi futuro Santo)
uscire nudo allo scoperto
un morire al mondo
spoglio
di alibi-corazze
il cuore che risale
in luce
sue macerie
la vertigine del tempo vuoto
35
ALZHEIMER
i suoi giorni
come un vortice di foglie
a dilatare deliri
gioca
con le ombre sui muri
vuole afferrare
la biancaluna
incorniciata nella finestra
alle prime luci riaffiora
un barlume
di quell'io bifronte
che ha perso la strada di casa
36
L'ESISTENTE
è dall'origine
della foglia la foglia-madre
così della parola
il cuore la luce
Verbo che muove
i mondi
il dio in noi
la bellezza dell'oltre
37
ANELITO
(a Sant'Agostino)
uscire dalla gabbia
di carne e fendere l'azzurro
con revisionate ali
lasciarsi invadere
dalla luce del Tuo volto
fulgente più di mille soli
38
AL PARCO
(fuori da un periodo depressivo)
vade retro male di vivere
nuova luce
di orizzonti leggo nello sguardo
dell'anziano sottobraccio nella
macchia di sole a farci isola
ora che nuovi
m'appaiono i semplici gesti
un sorriso una parola
forse questo
il senso mi dico
Lui ben sa
"utilizzarmi" al meglio
va-de re-tro mal du vivre
ti riconosco dal tuo odore
acre ti ricaccio nel buio
fondo
39
LA LUCE BUONA
riempire vuoti
di cielo
cogliere la luce degli occhi
una mano tesa
nel bianco grido
del vento
40
A LATO DEL CUORE
non voltarti
indietro - mi dico -
percorri lo stretto
marciapiede a lato del cuore:
nel profondo di te nel buio
di stelle calpestate
ascolta il grido
verticale
che da caduta si fa preghiera
40b
PRIMA DEL TEMPO
prima del tempo
non c’era che amore
quello-che-muove-
il-mondo
danza nel cielo
della Luce-pensiero
della notte
a scalzare le tenebre
41
UNA SPALLA DI LUCE
non ricusare mi dice
questa spalla di luce
e se ho lasciato
che ti perdessi è perché
dal tuo fondo mi tendessi le mani
non sia tu di quelli
"che non si voltano" e hanno
fumosa aureola
appoggiati alla
spalla di luce che
è l'Io sono
42
CERCHI SULL'ACQUA
sospensione lucente
petali vellutati fanno
cerchi sull'acqua
si staccano voli
dal tramonto
43
MIO SANGUE ALATO
tu come un'esplosione
all'aprirsi del fiore
vita: mio sangue alato
ah sentirmi avvolgere
nel risucchio del vuoto
tuo affamato
44
NELL'ARIA VEGETALE
si aprì il mattino azzurro
nell'aria vegetale
come un mare nel seno del cielo
e da una costola
per lui Egli la plasmò
dalle sinuose forme
a far tondi gli occhi vogliosi
d'un amore tendente alle
stelle
45
PIU' D'UNA VITA
l'insistente
mostro della mente
e l'embolo d'ombre
e quanta
morte in questa vita
più d'una
a far nascere
ali
dove sanguina
la trasparenza
46
IL PREESISTERE
[ripresa da una poesia datata]
e tu a chiederti il perché
dell'effimera bellezza del fiore o
della breve luce che vive la
farfalla
e del preesistere
d'ogni singola specie non dici
che si sa nominata
e trasfigurata è oltre
quell'orizzonte dove
continuano
il mare i gabbiani nel fondo degli occhi
47
ULISSIDI
[ripresa da una poesia del 2011]
veleggiare verso lidi
dell'Origine
impastati di luce
alchemica
in fondo agli occhi
aperti mari
dei sensi
48
FAR POSTO ALL'ANGELO
dev'esserci forse un angelo
alla mia sinistra
e sì che per natura
non sopporto nessuno da quel lato
camminando per strada
che non sia una benefica presenza
chi mi accompagna nella luce
declinante degli anni
non sa di dover fare
posto all'angelo
che provvido
mi aiuti a scalzare
ogni giorno la morte
49
QUEI VERSI PERSI
[nel percorso col bus verso Brescello]
poi di ritorno a sera
carta e penna o se vuoi tastiera
il bianco che ti fissa
e ti ci perdi
un muro
la mente un muro
provi con un verso
impreciso poi un altro
ma no non era così
che l'avevi pensata
eppure ce l'avevi tutta lì
come una cantilena tra veglia e
sonno negli occhi la confusa
striscia bianca sulla destra
ed eri in uno stato di
tortura-goduria
trattenendoli ancora quei versi
ma ora niente
un muro la mente
risucchiati da un buco nero
50
BORDERLINE
[ispirata a un'altra mia poesia a tema sociale]
la tua carne dolorante
tu crocifisso alla
sopravvivenza
non un tetto un letto d'amore
i figli
sconosciuti
cieli caduti nel fondo degli occhi
ti perdi
tra i rifiuti dove
sembri cercare brandelli
di quella vita che ti ha tradito
51
CIELI BIANCHI
cadute virgole
dalle pagine dei giorni
come un assordare di cristalli
poi brividio
di luna nel cerchio delle sere
cieli bianchi di silenzi
a propiziare un appiglio
per reinventarsi
la vita
52
NUVOLE VAGHE
le nuvole vaghe a guisa di pegaso
o capra e in pacato risveglio
il sangue del tuo ieri connesso
alla vista del bimbo nel levarsi
dei piccioni in volo davanti
ai gridolini acuti e
più a lato
della piazza il vecchio
in carrozzina
tornato bambino a ricordarti
l'esistere parabola
di carne
nel pulsare dell'universo
e il conto degli anni
i voli pindarici del
sognare
53
CIELI INDIVISI
i voli pindarici e
come in sogno il passato
divenuto memoria di voci
impalpabili essenze
residenti in un altrove
di cieli indivisi
54
VITA DI MARE
essere circoscritto
nel tuo spazio ti sta stretto
assumere come l'acqua
la forma
del suo recipiente ti deprime
aneli come la sorgente
alla sua foce
amalgamarti coi fondali marini
conoscere
l'alfabeto dei pesci
gli anfratti i fatti
del giorno dispute e amori
coordinate d'una
vita di mare in divenire
le tempeste che tengano
l'anima tesa sul grido
come achab
55
LA TUA STAGIONE
(a Rimbaud)
in echi d'inchiostro
verde virgulto tu
esploderai
vergini pensieri
incolli nel tuo cielo
ispirati a scandire
la tua stagione
età dell'oro e
"maledetta"
56
NON MANDATE A CHIAMARE
[rifacimento di una poesia del 2012]
quando il mondo continuerà
dopo di me
non mandate a chiamare prefiche
che versino lacrime sul
contenitore del corpo-contenitore
e a chi vi dirà lui non c'è più
fategli pure uno sberleffo
com'è giusto che sia
57
IL TUO DETRATTORE
come a dire quello
del "tu pensa per te"
l'alterego che
va col lupo seguendo
la pista del sangue
lo stesso che ti seduce e
lo sguardo svia dagli occhi
forti della luce
58
IL TUO DETRATTORE 2
quello che
in un buffo di vento
fa orfano di stelle
il tuo cielo
dimora dell'angelo
compassionevole
59
LUCE ANNODA
luce annoda le voci
nell'aria liquida
fuoco delle attese
dove
anime si cercano
-un fiume d'echi
60
SIMILE ALLA VITA
simile alla vita il morire
mi dici
naturale ma strano se ci pensi
vi si entra con uno schiaffo e
se ne esce con una
manata di terra
con un io ridimensionato
m'immagino di sparire
come chi in sogno segua
una successione di stanze
allora uccelli vedrei uscirmi
dalla testa
nel becco i versi d'una vita
.................................................