POESIE DA ASSONANZE 2
askam254
VAN GOGH
certo
si può dire di lui che fu uno
toccato dalla grazia
se il senso del tempo spalmava
la follia sulla tela
col giallo a invadere visioni
allucinate
255
ETERNO PRESENTE
ho sognato una piazza la sua
circolarità senza confini
forse dava nell'altra dimensione
chiamava il mio sangue l'aleph
di borges il suo eterno
presente - dove sei tutto e il Tutto
è te - dove il Figlio
rinnova le sue lucenti piaghe
cogliendo i perduti
256
AFA
vene esplose di questo giorno d'afa
me ne sto seduto s'una pietra
ancora calda di sole
rimuginando pensieri
come nuvole vaganti
-nell'immaginario
ora capre ora angeli-
257
I LIBRI
le tue creature
hanno un respiro una voce
mai che si annoino
sebbene in ombra
vivono nel cuore della luce
i loro sguardi attraversano muri
i dorsi nelle vetrine hanno occhi
sempre vigili
ristà il sangue delle sillabe in una
malcelata calma
POESIE DA MARE APERTO 2
258
CERTO E' L'ETA'
se oggi ti senti in buona parte
appagato è il caso di chiederti dove
sarà finita quella spericolata
baldanza esibita per i soli suoi occhi
-lei distesa sull'amaca
lo sguardo intinto nell'azzurra luce
certo è l'età che avanza e
forse nei sogni t'incontrerà quell'io
dal tempo ormai divorato
259
IL POSSESSO
-guarda: tutto questo sarà tuo
-ah padre padre
che non ci hai saputo amare
mi trapassano gli strali della tua freddezza
le cose? non danno sicurezza
schiavo ti fanno
non hai considerato
la grande apertura alare che dà
la libertà di amare
260
COME ANGELO
è un soffio la vita e già ti vedi nella
dimensione nuova dove tra le "beatitudini" non c'è
moneta né caffè né vino cui non sai
fare a meno e neppure
ha effetto la farina del diavolo
non esiste l'amplesso come lo si pratica
essendo tu come quell'
asessuato angelo che pare
strizzarti l'occhio dalla volta
261
OCCHI PULITI
questo stupido mondo da cui ti fai condizionare -
non ti sentirai del mondo se levando
lo sguardo in sù vedrai l'immenso
specchiato nei tuoi occhi l'azzurro penetrarti
quell'azzurro che è nel tuo nome
in te
stupito d'essere
come quel bimbo occhi-puliti
che vuol toccare la luna
262
MAYA 2
la sera viola inghiotte
tra le anime e le pietre
apparenze di te di me
si leverà un grido dalla cenere che siamo
a chiedere dov'è la vita quella vera
263
IL VERSO
sai
per ore mi sono arrovellato chiedendomi
se dovevo lasciare o eliminare un
articolo in un verso
ridicolo? mania di
perfezione? no - ti dico -
il verso perché tenga
deve dire armonia
respirare lungo come il mare
scorrere come sangue vivo
nelle vene del cielo
inebriarsi
morire rinascere
in una smemorante dolcezza
264
FRAMMENTI DI UNA VISIONE
ali di luce
s'invaghisce dell'angelo il cuore
senza voce sordo
ad ogni mieloso canto di sirene
itaca è negli occhi
il ritorno l'approdo
per l'indicibile altro da sé
265
SUI SESSANTA CREDENDOMI UN RAGAZZINO
sui sessanta credendomi un ragazzino
saltai in malo modo una staccionata
e mi ruppi il setto nasale
riandando addietro mi vedo
smaniare per tom sawyer
quando mi esibivo in acrobazie
sconsiderate per i soli occhi
di una graziosa becky thatcher
266
SU MARI APERTI
l'anima
una finestra sull'immaginario
in espansione dei sensi
azzurrità di cieli
a invadere gli occhi
è senza tempo
il viaggio
su mari aperti
267
LA CONCA DEL CUORE
mani a giumella
ad accogliere
umori del numinoso
giammai
siano infangati
dalle cloache del mondo
268
INGREDIENTI PER UNA POESIA
prendiamo una manciata
di metafore
alcuni ossimori
degli appropriati enjambements
togliamo qualche
fronzolo che stona
il tutto condito
con spicchi di luna
ingredienti per fare una
poesia
ma che nasca dal sangue
come un fiore
panacea sia
per gli occhi
dell'anima nuda e sola
269
RICUCIRE LE ALI
espandere la parte
divina quella detta
anima
bistrattata non di rado quaggiù
ricucire le ali
per contagiarsi di bellezza
270
LA MEMORIA E' UN GRIDO
(Auschwitz - Birkenau - Mauthausen)
non è dei morti ricordare: la memoria
è svanita col fumo della carne bruciata
ai vivi le notti
spaccatesi alla volta del cuore
la memoria è un grido
inesausto
che corre nell'aria
su prati di sangue
271
ARBORESCENZE
scrivere su fogli d'aria
ai piedi della notte
dove evanescenti
veleggiano i sogni
arborescenze dell'anima
umori sospesi
sulla bocca di un dio minore
272
RESTARE IN BILICO
restare in bilico
tra quel po' d'intontimento e
una giusta lucidità
il discorso del capotavola
la cui lungaggine
è latte alle ginocchia
la gimkana dei camerieri
-ascelle sudate e
sorrisi smorti- che
si aggirano tra vacue presenze
il quadro infine
è una recita smodata
273
IL GIOCO
averlo nel sangue
sin dallo stato fetale
scrivere "lettere" sulla sabbia
come nostro Signore
truccarsi con barba di nerofumo
emulando un improbabile sandokan
da adulti i giochi del sesso
per stuzzicare l' "appetito"
intanto
nella fantasia edonistica
vaghezze di nuvole
fanno la vita leggera
274
YIN YANG
sei la mano destra
che non sa della sinistra
il buio la luce
cerchi
in un alone di mistero
il tuo nome alle origini
nomini
la bellezza della rosa
colta sul ciglio del mondo
275
LA PORTA
il cammello inginocchiato
passa per la porta stretta
vi si passerà se spogliati
di tutto
gli altri: "voi non vi conosco"
276
SIAMO OLTRE
siamo oltre: una parte
di noi già nell'oltre
senza saperlo - intangibili
come nei sogni
qui in-consistenza d'ossa
e sangue non si traduce nella
"persona": di lei è
l'intaccabile: la sbiadita copia
277
NIGHTMARE
preso nel vortice
sentirti cadere dalle nuvole
vaganti su l'empire state building
muri di carta ad avvolgerti
strati e strati togliendoti l'aria
nel cervello versi criptati
come da profondità inviolabili
da ogni lato nonsense
a lacerarti come strali di luce
278
L'ABBRACCIO
sopra il letto piove luce di stelle
mi giro sulla destra per stampare
un bacio sulla gota dell'amata
lei mi corrisponde con un abbraccio
e dire ne sono passati tanti
di anni ed è come fosse ieri
un gallo canta in lontananza ed è
l'alba
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