POESIE DA AFFLATI 2
askam140
SPLEEN 4
brusio di voci
galleggiare di volti
su indefiniti fiati
si sta come
staccati
da sé
golfi di mestizia
mappe segnate
dietro gli occhi
vi si piega
il cuore
nella sanguigna luce
141
SUL FILO TESO
camminando su filo teso
se la mente vacilla e
s’affaccia su orrido abisso
Tu lo sai -
è l’altro me a cui
ho dichiarato guerra per onorarti
son diviso e ogni pensiero contrasto
se emerge non da sangue
e come potrebbe
la pianta ripudiare la radice? e la corolla
che s’apre alla luce odiare la luce?
142
TEMPO-SOSPENSIONE
tempo elastico
gli orologi molli di dalì
tempo- sospensione l’aprirsi del fiore
tempo di blake
sospeso nel balzo
lucente della tigre
tempo diluito non- tempo onirico
tempo dilatato che
scandisce deliri di luce
in una tela di van gogh
tempo sospeso
immobile indolore
felicità animale
143
TRIPUDIO DI LUCE
aspetto l’ ineluttabile
disfacimento della veste
come l’ albero delle
foglie
quelle macerano
l’ albero è albero
il suo sangue in letargo
attende
un nuovo tripudio della luce
144
TU MADRE DEL MIO SILENZIO
tu madre del mio silenzio
tu cattedrale del sangue
indiato
-poesia- apri lunghe sospensioni
e varchi
e archi di luce ricrei
tra ciglia d’amanti
tu fai spuntare fiori tra le pietre
preservi un raggio di sole
per gli occhi persi
del povero cristo
nei giorni anodini
145
TU REGINA DELLA NOTTE
sei nelle mie corde e metti ali
a sorvolare questo male oscuro
d’un mondo fatto a pezzi
tu regina della notte
poesia che ti sveli
al lume d’una luna menomante
l’anima è inclinata nella luce
ci salverà la bellezza?
146
ULISSIDE 4
occhi di terra e di cielo
e oceani
occhi ove vive
noetica luce
a sognare procelle e bompressi
e
un’ itaca lontana
esce dalla coda dell’occhio
il tuo vascello
a circumnavigare terre di mistero
ed è casa di mare aperto
l’anima del viaggio
147
UN CIELO DI PALPITI
si punterà verso
il non- luogo dell’ Inconoscibile
intrisa la vela del sogno
del sangue della passione
uscendo dalla bocca della notte
-e siamo grumo e infinito
vivo di palpiti sarà quel cielo
tenerezza di madre ad accoglierci
148
UN NOME UNA VOCE
un alone di mistero emana
dai lampioni sul lungopò la sera
ectoplasmi o perdute
identità pare s’aggirino
sui viali battuti solo
da qualche meretrice
pensi
possa ispirarti qualche verso
quest’atmosfera impalpabile e attendi
riconoscibili
un nome una voce
che ti salgano da dentro
149
UN SORRISO
vedi l’allodola planare
il suo volo un immaginario arco
lascia nel cielo
"l’albero lo riconosci dal frutto"
pensi
come curiosamente ti sorprenda
quel detto dei Vangeli
e come
il dimenticato aspetti solo
come pane un sorriso
-ti vedrebbe
come un angelo qui sulla terra
che gli allevii la ferita viva
il sorriso è l’inizio
-lo sai
150
UN VENTO DI OSSIMORI
posizione fetale: ideale per lasciarti
abbracciare da morfeo - in una
sospensione lucente - la mente
assediata da iperboli
grandi come case
e da un vento di ossimori
151
UNA POESIA TIPO QUELLA
fa sorridere una poesia tipo quella
di Neruda "ode alla cipolla"?
se ne cogli la vera profondità
penetrando fin nella radice
della terra da cui è nata
sentirai l’ebbrezza del sangue
che canta alla luce gemmante
come una celeste musica
indorato dal caldo sole
quel bulbo
finirà sotto la mezzaluna
con lacrime
-companatico dei poveri
s’ usa dire
152
VAGHEZZA ERA O VISIONE
quell’attraversarti la mente
da nonsense e surreali figure
daliniane
come uscite da un sogno
perdevi la percezione del tempo:
davanti a te
un lungo corridoio asettico
senza interruzione di porte
era come entrare nella morte -
infine sfociare
bagnato di luce
in altra vita -
sogno nel sogno
153
VERTICALITA'
dolore non solo quello
da carne- urlo animale
ma sublimato
negli assi della croce
guardando in divenire
là dove conduce
Passione per la porta stretta
154
VIAGGI
"il più bello dei mari" quello
ancora da navigare o solo
sognato
così la poesia
più bella si dice
sia quella ancora da scrivere
viaggi
da odisseo viaggi mentali
apertura a ventaglio
dei sensi
in una immersione nel sé
[I° verso da Hikmet]
155
VISIONE
su di te vedi piegato il cielo
dalle leggiadre braccia
ti sale su per le narici
la barca di cristallo della
passione
veleggiando sul filo del respiro
nella camera della mente
non è detto non t’appaia l’angelo
dell’ affresco
che ti rapì quand’ eri bambino
156
VITA CENTUPLICATA
tu nelle braccia di Dio
rapita nel sole
piccola Margot
tu rosa vestita per la vita
quella vita che
non ti fu dato vivere
ora
centuplicata
credimi
immergermi vorrei in quel Sole
che nel sogno in barlumi ora
intravedo
157
VITA CHE TI SVELI
assisa sul bordo della luce
vita che abbracci
infiniti orizzonti
vita riflessa
che non sai dire se vivi
o sogni
vita in esilio finché abiti nel corpo
vita genuflessa
a adorare il sole- maja
di luce
che apri la fronte del giorno
vita- vuoto affamato
sii te stessa
"vita fedele alla vita"
rigenerata dalla Croce
Vita che ti compi
che ti sveli
158
VITA NASCOSTA 2
il muro d’aria che divide
luogo e non- luogo
o solo quell’esistere sognato
che torna come déjà vu
qui solo apparire:
l’essere è vita
parallela - nascosta
159
VITA VISSUTA
aria ferma
di pomeriggio quando le ore
si dilatano e in una chiazza
di sole un gatto acciambellato
sembra sognare
i volti raggrinziti
dei vecchi che giocano a carte
dicono vita vissuta
ti distolgono
dal sovrappensiero bianchi voli che
si staccano dal tramonto
160
L'ETERNA LOTTA
in una bolla d' inganno è racchiuso il mondo
c' è sempre un pugnale nascosto
tra le pieghe della veste
appare come animale onirico
il maligno
o travolge come un maelstrom
ogni volta che
il Cristo bagna le sue anime di luce
-tutto Egli dimentica sulla croce
161
SU SFIORITE RIVE DEL CUORE
mea culpa? - considera
la pagliuzza non la trave
in bianchi cieli la sua anima s'impiglia
tra certezze effimere e un nodo
scorsoio l'ego si fa
mea culpa?
lungi da lui
quell'animo candido che
simpatizzerebbe con i morti
su sfiorite rive del cuore
un gabbiano solitario plana
162
APRE ALL'ARIA LA ROSA
si leva il mattino azzurro
carezza la riva della luce
sull' orlo dell' abisso la rosa
apre all' aria i suoi petali
arco d' amore
lei la vita
nel suo mettersi in gioco
163
COME NELLA PRIMA LUCE
figure - paesaggi -la voce
nomina le cose
come nella prima luce
vi assegna un'anima
-gli oggetti
si fondono ai corpi - familiarizzano
coi gesti
giovane è la vita nel prodigio
dei fiori
164
BUCO NERO
(ad una corrispondente immaginaria)
aspettando una risposta che non arriva
-ma forse sei entrata in un buco nero
dalle vicende del mondo assai lontana o
posso immaginarti già di là
a corteggiare le stelle
l'ultima poesia
che forse non leggerai
è infarcita di alcuni paroloni
filosofeggianti
benché sappiamo sia vitale
nel rivederla
fare opportuni tagli
come fa con noi questa vita
nel modellarci
165
LE VOCI REMOTE
il letto del fiume
è un sudario
che raccoglie le voci remote
delle anime in sogno fermatesi lì
sotto una luna menomante
166
CONSIDERAZIONI
che Egli sia nato in primavera
non al freddo e al gelo
-come alcuni studiosi ipotizzano-
nessuno può dirlo
(convenzioni degli umani: il periodo
i festeggiamenti per prima
la pancia e il sacro viene poi
banalizzato)
e che Egli
sia nato di pelle scura
è probabile
-ma perché fare distinzioni
di colore
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