PIPE§NET: LA RIVOLUZIONE DEL TRASPORTO MERCI

PIPE§NET: LA RIVOLUZIONE DEL TRASPORTO MERCI

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=> Una Rivoluzione nella logistica e nel commercio <=

Il nuovo sistema di trasporto denominato "rete di tubi pipe§net", sarà costituito sostanzialmente da condotti speciali e da altri dispositivi che permettono il trasporto di merci ad elevata velocità, con ridotti consumi energetici. La merce in pacchetto sarà trasportata nei condotti all' interno di appositi contenitori o capsule di dimensioni e caratteristiche tali da poter viaggiare nelle tubazioni con basso attrito ad elevata velocità. La propulsione delle capsule sarà realizzata per mezzo di motori lineari sincroni, il sostentamento e la guida attraverso innovativi sistemi a sublimazione e levitazione magnetica. La rete di tubi permetterà di collegare ed interconnettere fisicamente punti ove vi sia l' esigenza di ricevere o spedire la merce.

In linea di principio potrebbero essere connesse le singole abitazioni, i centri commerciali, qualunque tipo di punto vendita e/o di distribuzione, le fabbriche, gli uffici, magazzini centralizzati con forniture *just in time*, farmacie, ospedali, etc. Attraverso i dispositivi descritti è possibile realizzare una vera e propria infrastruttura di trasporto destinata a coprire un significativo segmento del trasporto merci sposandosi logicamente anche con la rete internet potenziandone e moltiplicandone le possibilità (E-Commerce). Il Sistema oltre all*elevata velocità, al basso impatto ambientale (atmosferico, acustico, etc.), alla flessibilità, sarà concepito per poter crescere con gradualità partendo ad esempio con la connessione B2B (business to business) tra siti industriali ad arrivare al B2C (business to consumer) o C2C (consumer to consumer).

*NOTA*: le immagini mostrano il tubo esterno ma si tratta di un proportipo sperimentale, nella pratica poi sarà interrato ai lati di vie di comunicazioni (ferrovie, autostrade) già esistenti. 

Le ridotte dimensioni esterne di ingombro del tubo, dal diametro tra 60 e 80 cm, permettono di riutilizzare strutture preesistenti quali tracciati ferroviari, autostradali, fognature, cavedi ecc. consentendo quindi un' impatto ambientale minimo.

=> DESCRIZIONE PIÙ DETTAGLIATA

Come integrazione (e parziale alternativa) agli attuali progetti di linea ad Alta Capacità

Questo sistema potrebbe già essere realizzato per collegare anche Torino a Lione correndo ai lati dell' attuale linea autostradale del Frejus con impatto ambientale minimo: può rispondere alla necessità del trasporto molto veloce di grandi quantità di merci di piccola/media taglia (almeno il 60% del totale delle merci normalmente trasportate) mentre per quelle di taglia più grande sono più che sufficenti le attuali linee autostradali e ferroviarie; Il sistema a tubi è totalmente modulare e può essere facilmente montato e smontato con poca spesa e tempi ridotti, all' occorrenza possono essere aggiunti snodi, deviazioni e percorsi alternativi, secondo le necessità; i punti di raccordo intermodale tra mezzi diversi possono essere gli interporti, le stazioni dei treni e gli aeroporti, dove arriverebbero i terminali di carico/scarico di questi tubi.

Ma potrebbe anche essere usato per creare una linea di trasporto merci veloce tra la Calabria e la Sicilia , attraversando lo stretto *senza impattare l' ambiente* e passando per le aree portuali/industriali già esistenti.

Ogni pacchetto trasportato può avere un peso massimo di circa una tonnellata, considerando l' elevata velocità di trasporto, il sistema può trasportare un elevato numero di tonnellate di merci al minuto.

In questo modo può diventare un sistema molto efficente per realizzare una rete di trasporto velocissima sia per il just-in-time di poche quantità di merci, sia massivo per grandi quantità, collegando l' Italia dall' estremo sud al nord fin oltre i confini, con una capillarità (i terminali possono arrivare fin dentro le città) e una possibilità di scelta di percorsi alternativi, molto maggiori di quello ferroviario, a *costi* e impatti ambientali *molto minori*; in ogni caso il sistema Pipe§net si integra molto bene con quelli ferroviari e autostradali esistenti consentendo un facile trasbordo dall' uno all' altro.

=> DATI ISTAT SUL TRASPORTO MERCI: la maggior parte delle tipologie di beni/prodotti trasportati ha dimensioni tali da poter essere facilmente impacchettati per essere trasportati con il sistema Pipe§Net.

Questo consentirebbe di abbattere notevolmente i costi per il trasporto, tra zone molto distanti, di prodotti/beni, rendendo possibili ed economicamente convenienti anche produzioni di piccola taglia e di elevata qualità, in favore di artigiani, piccole imprese e imprese individuali, che altrimenti non avrebbero possibilità di sbocchi commerciali.

MA al contempo libererebbe spazio dagli altri mezzi, praticamente raddoppiando la capacità di trasporto merci complessiva, senza la costruzione di grandi infrastrutture ingombranti e a costi anche ambientali, estremamente bassi.

------------- RASSEGNA STAMPA---------------------

IL progetto è targato CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e sull’Ambiente Mauro Felli) e ne esiste un prototipo di 80 metri al Polo Scientifico di Terni. Dunque: qualcosa più di un’idea, ma un progetto sperimentato.

Chiediamo al professor Cotana, che ne è coordinatore:

Quali ne sono i vantaggi? Li elenca: “Alta capacità di trasporto, decongestione del traffico stradale, minori emissioni in atmosfera e sonore, maggiore efficienza energetica, maggiore velocità di consegna, integrazione fisica e logistica con le infrastrutture esistenti (strade e ferrovie), modularità, flessibilità, estendibilità, riduzione del numero di incidenti su strada, configurazione sui bisogni dell’utente fiale e non solo su quelli del trasportatore”. Ognuna di queste voci richiederebbe un approfondimento. Per ora, ci basta farne partecipi i lettori di Perugia Today.

Ma che si aspetta a realizzarlo? “Le somme per la ricerca sono irrisorie. Negli Usa – dove ci stanno soffiando l’idea – hanno finanziamenti centinaia di volte superiori ai nostri. Comunque il prototipo c’è e funziona”.

Ci spiega in modo semplificato il funzionamento? “Nel tubo – ad aria evacuata – si fa il vuoto e tra il contenitore e il tubo non c’è attrito, evitando così il conseguente sviluppo di calore e dispersione di energia. La forza motrice è magnetica”.

Ma quante merci si possono trasportare? “Una tonnellata al secondo”.

I costi d’esercizio? “Un niente: 0,1 euro per tonnellata al chilometro”.

Quanto costerebbe realizzarlo? “2 milioni di euro a chilometro”.

A Perugia, lo si potrebbe integrare col Minimetro? “Certamente: l’ultimo miglio con droni per deposito, prelievo e ricarica”

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=> LINEA FERROVIARIA ALTA VELOCITÀ: sarebbe stato possibile realizzarla più sostenibile sia sul piano economico che ambientale?

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