PETIZIONE

PETIZIONE


ai sensi dell’art. 47 dello Statuto Comunale del Comune di Sora (FR)

I sottoscritti cittadini chiedono l’interruzione di ogni rapporto commerciale con l’azienda farmaceutica TEVA presso la Farmacia Comunale.

Premesso che la casa farmaceutica TEVA è un’azienda nota per la sua complicità con le autorità e l’esercito israeliano, responsabili del genocidio a Gaza, come descritto in dettaglio nel dossier reperibile al sito https://bdsitalia.org/index.php/teva-campagna. TEVA ha manifestato più volte il suo sostegno economico e materiale all’esercito israeliano, anche dopo il 7 ottobre 2023 e l’avvio della distruzione di Gaza. Inoltre TEVA trae vantaggio economico dal pesantissimo regime di economia vincolata imposto al mercato palestinese dall’occupazione illegale israeliana.

Considerato che la Corte Internazionale di Giustizia (CIG), istituzione garante del diritto internazionale, ha definito quanto accaduto in questi ultimi due anni a Gaza un “plausibile genocidio” compiuto da Israele sul popolo palestinese. Nel novembre 2024, la Corte Penale Internazionale ha emesso dei mandati di arresto per crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei confronti del premier e del ministro della difesa israeliani. Le ordinanze imposte dalla CIG nel corso del 2024 richiedono a tutti gli stati firmatari della convezione contro il genocidio - tra cui l’Italia- di astenersi dall'avere relazioni economiche o commerciali con Israele, per evitare di rendersi responsabile di complicità in genocidio. Nel settembre 2025, anche il Consiglio per i dirittiumani dell'ONU ha acclarato che a Gaza si stava svolgendo un genocidio.

In nome dell’etica professionale medica e del rispetto del diritto internazionale chiediamo a Lei, Sig. Sindaco Luca Di Stefano, e alla sua Giunta di dimostrare un impegno immediato per proteggere i palestinesi dall’annientamento che li minaccia, e per far sì che il nostro Comune rispetti quanto richiesto dal diritto internazionale, per non rischiare possibili future accuse di complicità in genocidio; le chiediamo quindi di adoperarsi, per quanto di sua competenza, per l’interruzione di ogni rapporto commerciale con l’azienda farmaceutica TEVA, seguendo l’esempio di una serie di Comuni italiani: Sesto Fiorentino, Poggibonsi, Calenzano, Rosignano, Campi Bisenzio, Barberino Tavarnelle, Corinaldo, Rovereto, Jesi, Castelnuovo Rangone, Scicli, Carrara sono quelli che ci risultano al 23/11/2025 (per aggiornamenti: https://bdsitalia.org/index.php/teva-notizie/2976-teva-comuni-dicono-no ).

In attesa di un’azione concreta per restare dalla parte giusta della storia, si inviano i nostri più cordiali saluti.




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