Nana
ZeroUnite solo dallo stesso nome, Nana Komatsu e Nana Osaki si incontrano per puro caso in un treno per Tokyo, entrambe intenzionate a trasferirsi lì, e nonostante siano caratterialmente totalmente opposte stringono subito un'amicizia che le porterà poi a decidere di diventare coinquiline. Qui inizia la storia di "Nana", che seguirà la vita di queste due ragazze appena trasferite, dalla loro carriera alla loro vita amorosa.

Il cuore della serie sta senza dubbio nelle due protagoniste, Nana Komatsu, che verrà poi soprannominata Hachi, e Nana Osaki. Le loro vite prima di diventare coinquiline non potrebbero essere state più diverse, Hachi è passata da un ragazzo all'altro nella sua adolescenza e sta ora cercando il suo posto nel mondo a Tokyo, dove il suo ragazzo che non vede da un anno la sta aspettando, Nana Osaki invece è estremamente riservata e, dopo un'infanzia difficile nella sua città natale, cerca nuovi inizi nella capitale.
Questo contrasto tra le due però non durerà molto, dal momento che con la loro convivenza le loro vite inizieranno sempre di più a intrecciarsi, ed è proprio la crescita delle due protagoniste a rendere la serie così interessante.
"Nana" non ha mai paura di trattare argomenti difficili, e l'amicizia tra le due Nana è ciò che tiene positività e che coinvolge lo spettatore, mentre le due protagoniste affrontano i loro problemi e crescono insieme.
È probabilmente anche questo stile narrativo, che a volte può risultare persino brutale, a rendere "Nana" una serie così particolare. Durante i suoi 47 episodi, i personaggi continueranno a fare errori, fidandosi delle persone sbagliate, peccando di superbia o comportandosi impulsivamente, ma questo aiuta a rendere i personaggi più tridimensionali e "umani", dando la possibilità allo spettatore di immedesimarcisi.
La serie infatti, per quanto rimanga sempre concentrata sulle due protagoniste, non lascia nessun personaggio secondario fine a sé stesso, tutti i personaggi hanno una storia e delle motivazioni, e hanno la possibilità di crescere, aiutando a rendere qualsiasi decisione presa, giusta o sbagliata che sia, ancora più comprensibile.

Nonostante possa non sembrare a prima vista, "Nana" è una serie che a volte può risultare pesante, ma è il rapporto tra i personaggi, specialmente tra le due protagoniste, a evitare che cada nel banale o che sembri esagerato, e a dare peso a tutti i problemi che i personaggi dovranno affrontare.
Purtroppo, per quanto l'anime possa aver rimediato, adattando in realtà solo parte del manga e cercando di dargli un finale, il manga da cui è tratta la serie è in pausa ormai dal 2009, a casa di problemi di salute dell'autrice Ai Yazawa che, nonostante abbia più volte espresso il volere di riprendere il manga, non ne è ancora stata capace.
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