Mostriamo pazienza

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La Bibbia > Vivere secondo i princìpi biblici

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Era ora! Ehm? Sei in ritardo! Scusa. Prende qualcos’altro? No, grazie. - Grazie 1000. - Buona giornata! Buongiorno, cosa prende? Un caffè americano. Tazza grande, tazza piccola? Ah, lavori qui adesso? Sì, da un paio di settimane. Ti trovo bene. Cosa prendi? Ti ho scritto un sacco di volte da quando mi hai lasciato. Caffè macchiato. Ti piace ancora, no? Beh, Giada, sei tu che mi piaci ancora. Oliver, tu lo sai perché io… Lo so. Sì, lo so, ma voglio studiare la tua religione, è per questo che ti ho scritto. Beh, ho cambiato numero e non mi è arrivato nessun messaggio. Ok, ma se allora ti ridò il mio numero, così magari ci sentiamo. Dai, Giada. E a quel punto gli hai detto di no. Giada, gli hai detto di no, vero? Mi ha dato solo il suo numero. Come? Ma no, Giada! Ha detto che vuole studiare. Sì… vuole studiare te, forse. Ma noi non leggiamo il cuore. Io il tuo mi sa che lo leggo. È stato carino. E che c’è di male? Alla fine vuole conoscere la verità. Io, io non riesco a credere a quello che hai detto. Cosa c’è scritto qua? C’è scritto batteria scarica. Ma no, non quello. Questo, 2 Corinti 6:14. “Non mettetevi sotto lo stesso giogo con i non credenti”. Ma cosa c’entra, non ci sono mica uscita insieme! Se vai avanti così però la strada è quella. Guarda che non sono stupida, pensi che non le sappia queste cose? Da come ti comporti, a me sembra proprio di no. È una storia che non finisce più, eh? Mi hai chiesto tu come è andata. Sì, vabbè, però pensavo che avresti fatto un riassunto. Comunque adesso sai tutta la storia. Allora, cosa fai, lo chiami? No, penso di no. Perché no? Perché mi sa che non è la religione quello che gli interessa. Quello l’avevo capito anch’io. Ti ho fatto un caffè. Grazie 1000, ne avevo bisogno. - Giada, mi dispiace. - Neeta, mi dispiace. Credo di aver esagerato. No, affatto, avevi ragione tu. Sì, ma dovevo essere più paziente. Sono stata un po’ impulsiva. Lo so che anche tu sai bene qual è la cosa giusta da fare. Dovevo lasciarti il tempo di parlare e di pensarci su. Ho chiamato il fratello Davies. Gli ho raccontato un po’ la situazione. E se Oliver è davvero interessato, studierà con lui. E poi ho cancellato il suo numero. Sono fiera di te. Ero sicura che avresti fatto la cosa giusta. Sì, beh, ogni tanto. Ma anch’io avrei dovuto essere più paziente e avrei dovuto ascoltarti. È solo che non era quello che volevo sentire in quel momento. Pace fatta? Sì, certo. Dai, basta scusarsi, almeno finché non finisco il caffè, ho ancora troppo sonno. Ci voleva proprio.

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