Mitologia pagana

Mitologia pagana

Guido Le Mani

Premessa

Era da un po che volevo scrivere questo articolo, dove volevo portare un esempio completo. L'esempio che ho portato non è completo, ma può servire da chiave di lettura, o come spunto. Come apprendiamo fin dall'inizio del nostro cammino spirituale, il Satanismo altro non è che una "versione moderna" delle religioni pagane precristiane. Molti tra i satanisti si interessano alla mitologia di alcune civiltà antiche, e tutti dovrebbero sapere che gli Dei sono gli stessi che venivano venerati in queste civiltà. Si può notare come siano presenti molte somiglianze ed analogie tra i racconti delle varie religioni pagane: questo non avviene a caso.

Lo scopo

L'obiettivo delle religioni pagane era quello di fare avanzare gli umani fino a renderli al pari con gli Dei. Questo penso sia stato ripetuto fino alla nausea, ma è sempre meglio sottolinearlo. Le religioni antiche sono strutturate principalmente da miti e racconti, sui quali gli uomini dovrebbero ragionare per capire il vero significato, ed infine metterlo in pratica.

Il metodo

Nell'antichità non c'era una singola religione. A grandi linee, ogni popolo aveva la propria. Sono portato a credere che i popoli in antichità fossero più che altro monorazziali. Recentemente, HoodedCobra ha pubblicato un post intitolato "Gli Dei e l'uso delle allegorie". Ora, per quanto io non apprezzi questa persona, devo dire che ha fatto un buon punto nel suo articolo, quindi ne riporterò qui una parte. In particolare, nella citazione seguente, cerca di spiegare il punto di vista degli Dei riguardo all'insegnare agli umani.

It's as me dressing as a duck for my little kid son to see. A kid is obviously not interested in long lectures about science, they cannot relate to it. But they can relate to presented simpler forms. So he can understand the world of ducks better by me being a duck. I am not a duck nor it matters if my son grows up and realizes that the duck dress was only used to help him understand about the world of ducks or basic science.

Collegando questo al mio discorso riguardo all'omogeneità razziale dei popoli in periodi antichi, si capisce il motivo per il quale non ci fu una sola religione per tutti. Differenti razze di uomini sono portate ad avere differenti interpretazioni delle cose. Gli Dei hanno creato per gli uomini di differenti razze religioni "su misura" per ognuna, in modo da far comprendere meglio quello che desideravano insegnare loro, e mantenerli interessati nel tempo. Non tutti i miti vanno letti allo stesso modo: Alcuni insegnano moralità, altri descrivono processi spirituali, altri ancora meditazioni, ecc. L'obiettivo finale di tutte le religioni pagane rimane comunque lo stesso.

Un esempio - Mitologia norrena

Una dimostrazione di quello che ho scritto sopra può essere rappresentata dal mito norreno del Ragnarök, proveniente dalla "Profezia della Veggente", chiamata Vǫluspá. Questo mito racconta la fine. Esso è stato creato per spiegare alle genti nordiche il processo del Kundalini. Ringrazio il mio amico Chad per avermi aiutato in questa parte.

Possiamo notare come all'inizio la veggente parli dei nove chakra principali che compongono l'anima gentile (I 7 chakra principali, più i due situati al di sopra della testa), assieme al sushumna, che li attraversa:

Ricordo nove mondi, e un immenso albero le cui nove radici li penetrano e li sostengono.

I tre galli nel racconto sono allegorie per i nodi dei chakra, che vengono sciolti quando l'ascensione avviene:

Canta vicino a lui nel bosco degli uccelli un gallo dalle penne rosse, il suo nome è Fjalarr. Ma canta presso gli Æsir un altro gallo, Gullinkambi, il quale ridesta gli eroi nella dimora di Herjafǫðr. E un terzo gallo, rosso come la fuliggine, canta sotto terra, nelle sale di Hel. Feroce latra Garmr dinanzi a Gnipahellir: i lacci si spezzeranno e il lupo correrà.

Il mito prevede un durissimo inverno della durata di tre inverni normali, esso è chiamato Fimbulwinter. Durante questo periodo, gli uomini perderanno tutte le leggi morali, si comporteranno male. Il sole non fornirà ne luce, ne calore. In ciò si vuole descrivere la fase nella quale si è costretti ad affrontare le proprie insicurezze, mentre il proprio ego viene annullato. La guerra tra i giganti e gli Dei rappresenta degli avvertimenti sul come comportarsi: Thor muore dopo aver cercato di contrastare il serpente Jörmungandr. Questo vuol dire solamente di non cercare di controllare il Kundalini, ed è raccontato in modo che gli Dei rappresentino noi stessi.

Alla fine, il dragone Níðhöggr, che risiede nella terra delle nebbie (Niflheimr, che rappresenta il primo chakra), risale l'albero (il sushumna). Solo due umani sono sopravvissuti: Dovrebbero rappresentare i due elisir (maschile e femminile), che si trovano nel chakra solare, una volta completato il processo.

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