McLaren Senna LM
CarFanaticsNonostante sin dal giorno della sua presentazione nel 2017 non sia stata particolarmente apprezzata per il suo look senza compromessi, non c'è dubbio che la McLaren Senna sia stata, e rimane tutt'ora, tra le più prestanti sportive della categoria, in particolar modo grazie al suo V8 da 789 CV unito ad un peso di soli 1198 kg.
Se però le sue prestazioni e la sua esclusività (500 esemplari prodotti) non erano per voi abbastanza, vi farà piacere sapere che il costruttore ha negli anni svelato una manciata di varianti affinate della sportiva, tra cui la variante LM.
Estremamente più rara della sua sorella di serie, vi sono infatti appena 35 esemplari prodotti, ad un primo sguardo la LM sembra pressoché identica alla normale Senna, dalla quale pare distinguersi unicamente per la verniciatura Papaya Orange, omaggio alla meravigliosa F1 LM, della quale questa Senna può considerarsi una variante moderna, a sua volta nata per omaggiare la F1 GTR che trionfò a Le Mans nel 1995.
E se dunque effettivamente la LM non si distanziava particolarmente dall'inusuale look della sportiva, sfoggiava al contempo svariati dettagli minori atti a renderla unica.
Aguzzando l'occhio si notano quindi i passaruota anteriori ora dotati di sfiati, dettaglio trovato sulla F1 GTR, cerchi specifici OZ, anch'essi ripresi dall'antenata, l'assenza delle vetrature nella parte inferiore e superire delle portiere, e decalcomanie LM situate sulle minigonne ed ai lati dell'enorme alettone, il tutto abbinato allo scarico in coda ridisegnato, ora dato da quattro terminali, di cui due più piccoli, placcati, così come il vano motore e gli ammortizzatori, in oro a 24 carati, ed affiancato al badge MSO sulla griglia posteriore.
Salendo a bordo troviamo anche qui un ambiente familiare alle altre Senna ma rifinito con dettagli unici, con i rivestimenti arancioni che fanno quindi il paio con pedaliera rifinita in Titanium Nitride, così come i paddle al volante, quest'ultimo marchiato LM, e sedili con ricamato il logo LM, oltre che un'immancabile placca commemorativa ed una grafica a ricordare il 25° anniversario dalla vincita della F1 GTR a Le Mans.
Le modifiche, contrariamente a quanto uno potrebbe aspettarsi, andarono ad interessare anche la meccanica della sportiva, ed in particolar modo il suo V8 4.0L biturbo, che grazie ad accorgimenti quali porte e teste dei cilindri rifinite, oltre che dotato di scudo termico in oro a 24k, venne portato da 789 ad 814 CV ed 800 Nm, stesso valore della GTR da pista e che, sempre scaricato a terra dalla trazione posteriore e dal cambio di serie, garantiva indubbiamente prestazioni migliori della normale Senna, la quale era in grado di bruciare lo 0-100 in 2,8" e di raggiungere i 340 km/h.
Nessuna modifica a sospensioni ed impianto frenante, quest'ultimo con pinze dorate celate dietro i nuovi cerchi OZ a bloccaggio centrale, che come le vetture da corsa presentavano dado centrale rosso per le ruote di sinistra e blu di destra, gommati Pirelli P Zero Trofeo.
Curata dal reparto MSO per 35 fortunati clienti, la Senna LM era un omaggio al passato del marchio, che andava ad unire alla tecnologia di una delle più veloci sportive moderne uno stile reminiscente dell'iconica F1, dando vita ad una rarissima ed ancor più veloce variante della sportiva inglese.









