L'agricoltura sovietica

L'agricoltura sovietica


Uno del fattori Importanti della potenza dell'Unione Sovietica è costituito dall'agricoltura che, sotto il potere del Soviet, ha raggiunto considerevoli successi.

In questo campo noi abbiamo compiuto un grande sbalzo in avanti, ed ora si può dire che la nostra agricoltura è una delle più progredite in Europa. Questi successi della nostra agricoltura sono senza dubbio dovuti al regime sovietico. Può darsi che tale affermazione sembrerà a qualcuno all'estero non convincente, ma la realtà è proprio questa.

Ora il nostro paese non è più coperto da appezzamenti individuali, spezzettati, sminuzzati senza nessun criterio e a disposizione di proprietari privati, ma da colcos compatti e solidi da terreni misurati e razionalmente sistemati da esperti agrimensori. Per compiere questo ordinamento razionale si è fatto in modo che la disposizione degli appezzamenti fosse conforme al loro rendimento economico, è stata introdotta una giusta rotazione e naturalmente, sono stati soppressi le parcelle ed i piccoli appezzamenti.

Il lavoro nel colcos è nella maggior parte meccanizzato. La quantità delle trattrici che vi lavorano e di altre macchine agricole complesse viene ora calcolata in centinaia di migliaia. Basterebbe dire che dal punto di vista dell'attrezzamento dell'agricoltura con macchine, il nostro paese occupa il primo posto nel mondo. Inoltre il rendimento medio annuo delle nostre macchine agricole, e soprattutto delle trattrici, ha raggiunto un livello molto alto.

Si sono ottenuti del successi considerevoli nella coltivazione dei cereali. Attualmente tali culture, come per esempio quella del frumento, che prima erano sempre state considerate meridionali, sono state estese largamente alle regioni centrali e persino settentrionali; invece prodotti che prima venivano coltivati solo nelle regioni settentrionali e centrali, si coltivano adesso anche nel sud. Così per esempio, le patate.

La collettivizzazione dell'agricoltura ha servito di sprone per l'ampliamento delle superfici seminate. I nostri colcos sovcos hanno dissodato grandi estensioni di terre vergini ed hanno aumentato particolarmente la superficie delle culture che esigono un maggior lavoro, come si è verificato nell'orticoltura, nella frutticultura e nelle coltivazioni foraggere.

E sintomatico che, contemporaneamente alla collettivizzazione dell'agricoltura, da noi è avvenuto un rapido processo d'intensificazione di essa. Ciò si è particolarmente verificato nell'orticoltura. Si potrebbe dimostrare con cifre quali enormi progressi si siano raggiunti nella diffusione dell'orticoltura. E, ciò che è particolarmente importante, la nostra scienza agricola ha saputo introdurla anche in regioni che prima, per ragioni climatiche, erano considerate inadatte. Ora i prodotti orticoli fanno parte del vitto quotidiano delle masse contadine e della popolazione urbana il che, è naturale, contribuisce notevolmente al miglioramento dell'alimentazione del popolo. Si può giustamente supporre che nelle regioni centrali e settentrionali dell'Unione Sovietica, man mano che si diffonderà ancora di più il consumo degli ortaggi, diminuirà sempre più il consumo del pane. Si constata un grande sviluppo della frutticoltura che a sua volta contribuisce a rendere più varia e migliore l'alimentazione della nostra popolazione.

Per poter comprendere quali siano i progressi dell'economia collettivizzata occorre dire che, nell'anteguerra, il governo aveva assegnato al contadini colcoslani e al sovcos il compito di ottenere un raccolto annuo di cereali di 8 miliardi di pud, e negli ultimi anni precedenti alla guerra, questo compito era stato quasi assolto.

L'introduzione dell'uso di macchine complesse nei colcos e nel sovcos ha considerevolmente aumentato la produttività del lavoro agricolo e ne ha favorito la specializzazione. Per non stancare il lettore con cifre e calcoli complicati dirò solamente che, prima della rivoluzione, la sola Ucraina meridionale assorbiva annualmente durante la stagione del raccolto, circa due milioni di operai agricoli, provenienti dal governatorati di Oriol, di Tula, di Rinsan, di Kaluga e da altri governatorati centrali della Russia. Nel periodo sovietico la superficie seminata dell'Ucraina meridionale è diventata molto maggiore che sotto lo zarismo, è aumentata la varietà delle culture, si sono accresciuti i raccolti e ciò nonostante i contadini colcosiani sono riusciti a compiere con le sole proprie forze, tutti i lavori agricoli introducendo ed aumentando sempre più, al tempo stesso, le culture intensive. E questo processo è avvenuto non solo in Ucraina, ma in tutto il nostro immenso paese dei Soviet.

I nostri sovcos hanno una grande importanza non solo per la produzione di prodotti agricoli, ma anche per il miglioramento dell'agricoltura. Non v'è dubbio che, di anno in anno, aumenterà la loro importanza come grandi economie meccanizzate e specializzate, la cui esperienza potrà essere sempre più ampiamente utilizzata nei nostri colcos.

Questi enormi cambiamenti, avvenuti nell'agricoltura del nostro paese, ci hanno dato la possibilità di passare senza eccessive difficoltà questi tre anni di guerra, due anni dei quali senza il Kuban, il bacino del Don e l'Ucraina, cioè senza le nostre regioni più fertili.

Si può dire con fondata ragione che la guerra ha dimostrato chiaramente l'enorme superiorità del regime colcosiano. «Se nel terzo anno di guerra – diceva Stalin – il nostro esercito non risente mancanza di viveri, se la popolazione viene rifornita di viveri e l'industria di materie prime, in questo si sono manifestate la forza e la vitalità del regime colcosiano, e il patriottismo dei contadini colcosiani».

Si potrebbe dire che noi riceviamo un aiuto in viveri dagli Stati Uniti d'America. Certo tale aiuto è per noi un contributo prezioso, ma niente altro che un contributo.

Si capisce, il rapido sviluppo dell'agricoltura ha aumentato in una misura enorme il volume delle risorse in materie prime per l'industria e, grazie a ciò, ha pure aumentato, dal punto di vista qualitativo, la potenza generale del nostro paese.

Uno dei problemi più difficili – lo sviluppo dell'allevamento e il miglioramento della qualità del bestiame – si sta risolvendo di anno in anno, e sempre con maggiore successo, nei sovcos e colcos. È aumentato il patrimonio zootecnico delle economie collettive e sopratutto il bestiame di razza.

La collettivizzazione, la divisione del lavoro nell'economia colcosiana, l'introduzione dell'uso di macchine agricole perfezionate, le misure agronomiche, tutto questo processo complesso coadiuva lo sviluppo dell'esperienza tecnica e delle capacità organizzative delle masse contadine del colcos. La nostra economia agricola, nel suo insieme, è uno dei fattori principali della potenza economica dell'Unione Sovietica.



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