Lada BA3 "X"/X1 Concept

Lada BA3 "X"/X1 Concept

@CarFanatics

In un epoca dove non si sapeva neppure cosa fossero i SUV, ovvero gli anni '80, numerosi costruttori si cimentarono nella realizzazione di veicoli che ottimizzassero lo spazio interno in modo importante, prendendo la forma dei primi monovolume: tra gli esempi più lampanti di questa filosofia troviamo Renault con la celebre Espace e Chrysler con la Voyager. Il marchio francese e quello americano, entrambi nel 1984, diedero vita a due vetture che ebbero un buon successo ovviamente nei rispettivi paesi di appartenenza, andando in contro alle esigenze di famiglie numerose e che non cercavano alcuna velleità sportiva.

Non molti sanno però che nel 1982 AvtoVAZ, meglio conosciuto come Lada, aveva già sperimentanto un veicolo monovolume, estremamente futuristico e avanzato: la concept prendeva il nome di X1 (anche se alcune fonti la identificano come BA3 "X"), per la variante a cinque porte in colore bordeaux, X2 per quella a tre in colore blu

I designer russi A. Patrushev, S. Chagin e V. Yartsev, firmarono una vettura estremamente filante ed aerodinamica con linee semplici ma numerose soluzioni intriganti, quali l'istallazione dei fari alla base del parabrezza, concetto ripreso in parte dalla Fiat Multipla. A livello estetico, per il resto troviamo delle generose superfici vetrate a donare grande luminosità agli interni, un frontale basso ed appuntito e delle ruote posteriori parzialmente carenate: a dare un tocco ancor più aerodinamico ci pensava la coda troncata di netto.

Lunga 4,2 metri, la X1, dotata di cinque porte, garantiva una grande accessibilità a degli interni caratterizzati da quattro sedili che potevano essere spostati in più posizioni e, quello del passeggero anteriore, persino ruotato in modo da creare un vero e proprio salotto

Purtroppo le due concept, per quanto interessanti, non ebbero alcun seguito produttivo, fermandosi alla fase primordiale del progetto, ritenute probabilmente troppo audaci per un brand abituato alla sola Niva: di X1 e X2 dunque vennero realizzati due modelli in scala 1:1 in plastilina ed uno in scala 1:5, della quale si sono perse le tracce.






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