La Poverta' Schiacciante e Denigrante

La Poverta' Schiacciante e Denigrante

Manlio Amelio
«Gli Ebrei sono la nostra disgrazia!» - Elvira Bauer 1936. La frase Censurata nell'Insegna della foto di sopra...

... Con toni pessimistici Moore, rifacendosi ai modelli storici britannico, statunitense, giapponese e cinese, considera la difficoltà per l'Urss di introdurre non solo un sistema di opposizione legittima, ma anche una dose adeguata di riforme economiche, e tende a ritenere che nessuno, tranne pochi intellettuali, voglia pervenire a un'effettiva democrazia liberale...

(Il Saggio: "Prospettive liberali nel socialismo sovietico: uno scorcio di storia comparata"; Barrington Moore Jr.)

... analoghi toni di inquietudine pervadono il saggio "Ciò che non vale la pena sapere" - che si sofferma soprattutto sul trash intellettuale ed emozionale - e quello conclusivo, "Le eredità del secolo XX per il secolo XXI" - ove si constata non solo la presumibile fine dell'età delle rivoluzioni, ma anche la preoccupante mancanza di ogni senso di indignazione generale emersa dopo la crisi del marxismo, pur in presenza, ora e verosimilmente nel prossimo secolo, di una "povertà davvero schiacciante e degradante". Mentre le superstiti forme di indignazione si colorano di tinte etniche, nazionalistiche e religioso-reazionarie, sembra infatti prevalere incontrastata la paura di sconvolgere il sistema dominante di privilegi e disuguaglianze. Moore riconosce di non avere rimedi particolari da proporre, e il volume termina con lo spirito che da sempre ha accompagnato i suoi studi: "Generalizzando le cose umane, in base alle prove empiriche, si può affermare che gli uomini incontrano enormi difficoltà a collaborare pacificamente per scopi comuni e umani. Eppure di tanto in tanto vi riescono, seppur costretti e malgrado le loro inclinazioni..."

Sempre Moore in: "Le origini religiose della persecuzione nella storia", nel suo intento di mostrare che ogni intolleranza violenta (anche laica, ad esempio il Terrore giacobino nella Francia rivoluzionaria) deriverebbe dall’“invenzione del monoteismoda parte dell’antica casta sacerdotale ebraica all’epoca dell’Esodo biblico (secoli XIII-XII a.C.), ripercorre la storia del monoteismo ebraico-cristiano e quelli che ritiene i suoi inevitabili sviluppi successivi fino al Novecento. Riconoscendo benissimo, per esempio, che nei massacri reciproci tra francesi cattolici e ugonotti nella notte di San Bartolomeo (24 agosto 1572), «la religione servì piuttosto da copertura per altre forme di odio», cioè quelle di emarginazione socio-economica, ma illustrando poi quella che definisce con disinvoltura «la storia del monoteismo giudaico-cristiano nei suoi aspetti politici [...] dai tempi dell’Antico Testamento fino a tutto lo scompiglio della Rivoluzione francese ed oltre» come segue: «quello che [i sacerdoti ebrei] volevano era una popolazione spaventata e obbediente», «pertanto, gli antichi Israeliti vivevano in una teocrazia terroristica sostenuta e giustificata dal monoteismo. […] L’invenzione del monoteismo da parte delle autorità religiose dell’antico Israele fu un evento crudele e sconvolgente. […] Ha sconvolto il mondo in quanto il cristianesimo, malgrado la sorprendente e drammatica tolleranza di Gesù verso le peccatrici, ha poi ripreso la vendicativa intolleranza dell’antico ebraismo, l’ha amplificata e istituzionalizzata. […] possiamo discernere una linea di causalità storica che comincia col monoteismo degli antichi Ebrei, attraversa le eresie del primo cristianesimo, le stragi delle Crociate, dell’Inquisizione e della Riforma, si secolarizza nella Rivoluzione francese e culmina in quelli che lo storico svizzero Jakob Burckhardt, nel XIX secolo, definì con preveggenza «i terribili semplificatori»: il nazismo e lo stalinismo. La lunghissima sequenza, dall’antico popolo d’Israele allo stalinismo è una fiumana di causalità storica che ha una chiara identità e un ovvio punto d’arrivo (o stazione intermedia?) nei regimi totalitari del XX secolo. Senza questa lunga concatenazione causale […] è difficile vedere come avrebbero potuto sorgere questi regimi. La tradizione monoteistica, a quel punto, era tutt’altro che la causa più importante di nazismo e stalinismo, ma a mio avviso ne era l’indispensabile premessa»... (pag. 47-48 Le origini religiose della persecuzione nella storia)

To be Continua in: "Il Fungo velenoso"...

L'Ebreo, il Massone e il Comunismo sono la fonte di tutte le nostre sciagure!... (Manlio Amelio)

By Manlio Amelio in Exquisite Cadavre avec Barrington Moore Jr.

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