L'UCRAINA HA FINITO LO SCUDO
LIBERTÀ E DEMOCRAZIA⏹️ Dopo l’attacco su Kiev di stanotte, possiamo contestualizzare meglio la questione dei ‟quaranta giorni” promessi da Zelensky e scaduti l’altro ieri.
🔹️ Non era una sparata propagandistica, era la reale constatazione che bisognava provare a fare il maggior danno possibile alla Russia per costringerla a negoziare in quel lasso di tempo.
🔹️ Questo perché, scaduti i quaranta giorni, la scorta di intercettori antimissile ucraina sarebbe terminata insieme alla ‟posizione di forza” e alla ‟ridefinizione del conflitto”.
🔹️Infatti stanotte non è stato abbattuto un solo missile russo per il semplice motivo che non è stato fatto alcun tentativo di intercettarli.
🔹️ Gli attacchi russi hanno colpito indisturbati logistica civile e militare, impianti energetici, fabbriche e depositi, e i magazzini di Rozetka (‟la Wildberries ucraina”, con un volume d’affari e di movimento merci ovviamente molto minore).
🔹️ È la risposta all’escalation ucraina di queste settimane, così come il blocco dei porti, e quindi delle esportazioni di grano e olii vegetali, è stata la risposta agli attacchi alle navi della ‟flotta ombra” e ai mercantili e ai traghetti nel Mare di Azov.
🔹️ Il messaggio è brutalmente semplice: se state cercando di crearci problemi economici, noi siamo in grado di crearvene molti di più.
🔹️ Certo, i danni economici che la Russia patisce devono essere ripianati dalla Russia stessa mentre quelli fatti all’Ucraina dall’UE, quindi in ultima analisi per l’Ucraina cambia poco (per i suoi cittadini sì, ma a chi importa?).
🔹️ Ma è in grado l’UE di reggere questo ritmo di esborsi, anche usando i famosi interessi dei fondi russi congelati a Bruxelles? Penso sia lecito avere qualche dubbio. Dal punto di vista militare non va meglio, e anche qui il problema maggiore è la mancanza di sistemi antiaerei.
🔹️ Nelle ultime 48 ora sono state segnalate decine di missioni di bombardamento compiute da aerei russi a 15-20 chilometri dalla linea del fronte, ossia a meno della metà della distanza tenuta fino a qualche giorno fa (40-45 chilometri.
🔹️ Parlo delle missioni di bombardamento con bombe plananti effettuate dai Su-24 e Su-34, non dei lanci di missili dai bombardieri pesanti che avvengono a centinaia di chilometri di distanza).
🔹️ Evidentemente, la mancanza di difese non è un problema solo per le città ma anche per le unità al fronte. Questo significa che ora l’aviazione russa può non solo continuare a colpire obiettivi sulla linea del fronte, ma fare arrivare una UPAB-1500 20 chilometri oltre (distanza minima), e una FAB-1500 col kit UMPK a 30-40.
🔹️Si parla sempre di come i droni abbiano rivoluzionato la guerra eccetera, ma una FAB da una tonnellata e mezzo fa un po’ più danno di un drone FPV con un chilo e mezzo di esplosivo.
🔹️ È ovviamente ancora presto per capire che risultati avranno sul conflitto gli attacchi russi alle città e al fronte, ma se la dinamica è questa c’è poco da stare allegri. E la dinamica pare essere destinata a non cambiare troppo, e soprattutto non in tempi brevi.
🔹️ Il motivo, confermato da Reuters e dal CSIS (Center for Strategic and International Studies, un noto istituto di ricerca statunitense) è che gli USA non sono più in grado di inviare intercettori per i sistemi di difesa antiaerea e antimissile e munizionamento per i sistemi d’attacco.
🔹️ Nota bene: non ‟non vogliono”, non possono, perché li stanno finendo e non ne hanno in numero sufficiente per sé, figuriamoci per gli altri, e non c’è modo, in tempi brevi o medi, di produrne a sufficienza.
🔹️ Se la butti sul logoramento e sulla battaglia di materiali con la Russia, dovresti forse avere la decenza di fare in modo di essere in possesso dei mezzi per vincerla, questa campagna di attrito, logoramento e materiale. Soprattutto perché marzo 2022, quando i russi dovevano finire i missili, è passato da un pezzo....
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Francesco Dall'Aglio
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