LO SCENARIO PEGGIORE

LO SCENARIO PEGGIORE

Giubbe Rosse

dal canale del prof. Marco Cosentino


Il documento FDA sul vaccino Pfizer del 23 agosto scorso discute, tra le altre cose, il rischio di miocarditi/pericarditi evidente dalle segnalazioni spontanee: sotto i 40 anni di età e, in particolare, nella fascia 12-17 di sesso maschile viene riportato un eccesso di 65 casi per milione di dosi somministrate:


FDA costruisce allora un modello nel quale, per tenere conto della sottosegnalazione, stima 200 casi per milione di vaccinati e, considerando l'efficacia nominale del vaccino, conclude che i benefici superano i rischi.


Alcune considerazioni:

  • (i) 65 segnalazioni per milione di dosi fa 130 per milione di vaccinati. Arrotondare a 200 per tenere conto dell'ipotetica sottosegnalazione è davvero poco: lo studio su JAMA riporta una frequenza di ricoveri per mio/pericarditi post-vaccinali 6 volte maggiore rispetto ai dati CDC VAERS [1], che farebbe 130 x 6 = 780 per milione;
  • (ii) il report di FDA menziona le mio/pericarditi subcliniche, come pure il fatto che le sequele a lungo termine non solo possibili, ma, anzi, probabili, e ovviamente più rilevanti quanto più si è giovani, non possono essere quantificate. Poi, però, se ne scorda nel modello benefici vs rischi;
  • (iii) inoltre, che cosa accadrebbe se FDA includesse nel modello non solo le mio/pericarditi, bensì tutti gli effetti avversi fin qui manifestatisi post-vaccino?

Infine, anche al netto del fatto che FDA non dichiara nel report quali numeri ha considerato per stimare i covid gravi, i ricoveri e i decessi (ovviamente tutti dando per scontato che le cure non abbiano alcun rilievo), colpisce che sia definito "scenario peggiore" quello in cui il virus circola meno. Ovviamente, si intende "peggiore" per i vaccini: quanto meno il virus circola e, soprattutto, quanto più il covid si cura, tanto più i vaccini devono mostrarsi efficaci per essere di qualche interesse.


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