L’ESTREMA SINISTRA DEL CAPITALE

L’ESTREMA SINISTRA DEL CAPITALE

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Gli scontri a Bologna tra la polizia e la cosiddetta “sinistra antagonista” in seguito all’uccisione di Abderrahim Fakir, non potevano non sollevare il solito scontatissimo polverone mediatico, in particolare, da parte della destra o, meglio, del versante di destra del sistema politico-mediatico.


🔹️ A parte l'indignazione e la rabbia che suscita un presunto omicidio, sul quale la magistratura dovrà indagare e chiarire il fatto, è da rilevare come questa prassi degli scontri con la polizia, al di là del frangente specifico, sia una sorta di rituale ormai consolidato da parte di queste frange della “sinistra radicale e antagonista”.


🔹️ Lo scontro di piazza con la polizia è un rituale, una sorta di liturgia con cui anche questo micromondo “antagonista” volutamente autoreferenziale e e separato dal tessuto sociale e dai ceti popolari, entra nella scena mediatica, né più e né meno.


🔹️ C’è molto estremismo e anche molto ribellismo giovanile in questi comportamenti che di politico hanno ben poco. Tutt'altro, anzi, capirebbero che in tal modo non fanno che portare acqua a quel sistema dominante che dicono, a parole, di combattere, oltre ad essere sempre più isolati nella società e dalle masse popolari.


🔹️Mao Tse Tung diceva che i comunisti stanno fra le masse come i pesci nuotano nell’acqua. Ecco, per questa “sinistra “centrosocialara” e “antagonista” è esattamente il contrario. Pertanto, la domanda da porsi è: questi sono veramente comunisti come sostengono di essere?


🔹️ La mia risposta è molto semplice ed è NO. Questi con il movimento comunista storico, nel bene e nel male, non hanno nulla a che spartire; al contrario, anche se non ne sono consapevoli sono organici al sistema capitalista, neoliberale e neoliberista.


🔹️ Questi ragazzi sono di base degli anarcoidi, animati da una ideologia “libertaria” e individualista, che considera ogni forma di vincolo come una forma di oppressione sociale e umana.


🔹️ Per questa ragione sono anche profondamente antistatalisti. Lo Stato per loro non è un apparato politico, amministrativo e militare da conquistare politicamente e da mettere al servizio degli interessi popolari e dei ceti subalterni, ma soltanto un mostruoso Leviatano da abbattere.


🔹️ Questo sempre e comunque, al di là della forma politica che può assumere lo Stato stesso, in direzione di cosa non lo sanno neanche loro, né si pongono il problema. In tal senso, oltre ad essere antisocialisti, sono ovviamente anche antimarxisti e soprattutto antileninisti.


🔹️ Pertanto sono “no border”, perché considerano ogni forma di limitazione come una forma di oppressione. Non si interrogano sul fatto che il socialismo è l’esatto contrario della libera circolazione di capitali, merci ed esseri umani (ridotti anch’essi a merce) che costituisce la struttura stessa del sistema capitalista.


🔹️ Per loro l’immigrazione diventa comunque un diritto a prescindere, per definizione, potremmo dire, anche se causata da una dolorosa condizione alla quale se si potesse ci si sottrarrebbe.


🔹️ Un governo Socialista che necessariamente limitasse, sia pure parzialmente, la possibilità di emigrare in entrata o in uscita sarebbe da loro combattuto in quanto Stato oppressivo, repressivo e liberticida.


🔹️ La loro filosofia è quella del vecchio famoso slogan sessantottino “vietato vietare”, del “libertarismo” tout court che finisce inevitabilmente per fare pendant con l’attuale forma storica del liberalismo, cioè il neoliberalismo.


🔹️ Sono naturalmente totalmente imbevuti di ideologia politicamente corretta, neofemminista, transfemminista, genderista e chi più ne ha più ne metta. La fluidità, in tutti i sensi, è il loro mantra....


🔹️....Al netto delle strumentalizzazioni politiche a cui si prestano con i loro comportamenti estremisti, che almeno non dessero fuoco ai cassonetti pubblici dell’immondizia quando inscenano le loro gazzarre, che vengono enormemente ingigantiti ed enfatizzati dal sistema mediatico e politico. 


🔹️ Possiamo, a ben ragione, definirli come l’estrema sinistra del capitale. L’estrema sinistra del sistema che parte dalla destra di Vannacci e Rizzo, passa per il centrodestra di Meloni e Taiani, per il centro di Renzi, Calenda e Picierno, per il centrosinistra di Schlein e Fratoianni fino, appunto, alla “sinistra antagonista”, con qualche rara eccezione....

Continua ⤵️


Fabrizio Marchi


Articolo integrale ⤵️

https://www.linterferenza.info/attpol/lestrema-sinistra-del-capitale/

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