LE MANI SULLE CASE

LE MANI SULLE CASE

LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

⏹️ Ecco arrivare la proposta di requisizione, manco a dirlo, da AVS, partito dei campioni del pensiero in libertà come Ilaria Salis, Angelo Bonelli e che ha portato in Parlamento anche Aboubakar Soumahoro, il marito inconsapevole con gli stivali infangati e il pugno chiuso.


🔸️ Requisizione temporanea, precisano. Ma si sa che in Italia non esiste nulla di più definitivo del temporaneo. La ricetta è semplice, nel suo delirio. Censire tutte le case sfitte di Firenze, comune pilota.


🔸️ Convocare i proprietari e chiedere spiegazioni sul perché non affittino. Concedere novanta giorni per rimediare. Se il proprietario non obbedisce, requisire l’immobile e assegnarlo a chi pare al Comune, a un canone deciso dal Comune.


🔸️ Lo Stato si prende le chiavi di casa tua, decide lui l’inquilino e decide lui il prezzo. Se non è esproprio, la lingua italiana ha smesso di funzionare. Vincenzo Pizzolo, consigliere AVS e vicepresidente del Consiglio Comunale di Firenze, non si è neppure preoccupato di mascherare la sostanza.


🔸️ In Commissione Sviluppo ha dichiarato che il suo gruppo è favorevole alla requisizione e che a livello parlamentare hanno già presentato una proposta di legge. Chiaro, limpido, stalinista. D’altra parte la coerenza non manca.


🔸️ Stiamo parlando del partito che ha candidato e difeso Ilaria Salis, paladina delle occupazioni abusive. La progressione logica è impeccabile: prima si giustifica chi ti entra in casa senza permesso, poi si chiede allo Stato di farlo direttamente con un timbro e un protocollo.


🔸️ L’occupazione abusiva diventa servizio pubblico. Cambia solo l’intestazione della lettera. Ma il dato politicamente più grave non viene da AVS. Viene dal Partito Democratico. Il capogruppo del PD fiorentino non ha respinto la proposta. Non ha detto “siete fuori di testa”. Ha detto che è disponibile a discuterne.


🔸️ Ha rilanciato l’idea del censimento. Ha parlato di “incentivi e penalizzazioni”. Tradotto dal politichese: prima la carota, poi il bastone, poi la requisizione. È il metodo della rana bollita applicato al diritto di proprietà.


🔸️ La sindaca Funaro, pressata da mezza Firenze, si è affrettata a prendere le distanze: “Sono contraria alle requisizioni”. Ha però confermato il censimento. Il che equivale a dire: non ti portiamo via le chiavi, per ora vogliamo solo sapere quante serrature ci sono.


🔸️ Intanto l’ala schleiniana del PD, quella della segretaria nazionale, non ha chiuso affatto la porta. D’altra parte fidarsi delle posizioni del PD richiede una certa dose di ingenuità. La verità è che per una certa sinistra la proprietà privata non è mai stata un diritto.


🔸️ È una colpa. Qualcosa di cui vergognarsi, da giustificare, da mettere a disposizione di chi non l’ha costruita. Chi ha lavorato, risparmiato, investito, pagato mutuo e tasse diventa il nemico. Chi ha comprato casa con i sacrifici di una vita diventa un privilegiato da punire.


🔸️ Non si risolve l’emergenza abitativa espropriando i cittadini bensì costruendo, semplificando, incentivando. AVS parla di “requisizioni temporanee” e i “censimenti”. Ma la direzione è la stessa. E il PD, che dovrebbe essere il partito della Costituzione, dice no con la bocca e sì con il censimento.


🔸️ Chi ha una casa sfitta a Firenze è avvisato. Oggi arriva l’addetto al censimento. Domani il requisitore. Dopodomani verrà qualcuno a misurare i metri quadri del salotto. Per il bene comune, naturalmente....

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Roberto Riccardi


Articolo integrale ⤵️

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